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Le statistiche (i numeri) aiutano a capire il mercato del lavoro o servono a confondere?
Titolo Rivista: ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE  
Autori/Curatori: Bruno Anastasia 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  21 P. 101-121 Dimensione file:  543 KB
DOI:  10.3280/ES2017-003005
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Negli ultimi tre anni la crescente disponibilità di informazioni statistiche, originate sia dalle rilevazioni ufficiali che dal riuso a fini conoscitivi dei dati amministrativi, ha determinato forti progressi nella conoscenza analitica del mercato del lavoro consentendo tra l’altro l’individuazione precisa, non generica, dei soggetti interessati dalle politiche del lavoro, attive e passive. L’abbondanza di dati ha provocato però anche fraintendimenti, semplificazioni indebite, manipolazioni dilettantesche, a volte con implicazioni banali, altre con esiti chiaramente erronei, alimentando comunque narrazioni assolutamente divergenti, cosicché da più parti viene chiesta "maggiore chiarezza". La via di uscita non sta in un’impossibile semplificazione, che significherebbe comunque impoverimento informativo ma in una sempre maggior trasparenza dei processi produttivi e dei presupposti metodologici delle statistiche nonché in un dibattito pubblico più informato e svincolato dall’ossessione di contestare i numeri per nascondere l’incapacità di differenziare valutazioni, obiettivi e proposte.


Keywords: Occupazione, mercato del lavoro, fonti statistiche
Jel Code: C80, J40, J41

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Bruno Anastasia, in "ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE " 3/2017, pp. 101-121, DOI:10.3280/ES2017-003005

   

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