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Dissociarsi per associarsi. Dissociazioni come processi di liberazione e scoperta di sé
Titolo Rivista: RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA 
Autori/Curatori: Franca Manoukian, Gino Mazzoli 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  20 P. 121-140 Dimensione file:  1755 KB
DOI:  10.3280/RSF2018-001008
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Nel contesto sociale generale attraversato da disgregazioni e frammentazioni vengono insistentemente richiamate esigenze di cooperazioni, di ricomposizioni, costruzioni di legami e promozioni di coesione sociale. Proponiamo l’ipotesi che "associarsi" e "dissociarsi" siano processi inevitabilmente coesistenti e che sia interessante riflettere sulla "dissociazione" come lato meno illuminato della dinamica sociale. Viene presa in considerazione la "dissociazione" come processo che in ambiti relazionali e micro-sociali si presenta con implicazioni soggettive e esiti differenti: dall’allontanarsi e prendere distanza dalla realtà fino al permettere distacchi, aperture di sguardi, scoperte di se stessi, di nuovi spazi di libertà e autorealizzazione. La diffusione delle tecnologie informatiche e il ricorso generalizzato agli algoritmi possono contribuire a rinforzare nelle amministrazioni locali, nei servizi sociosanitari, in molte organizzazioni di lavoro pressate da imperativi di massimizzazione dell’efficienza, adesioni a una cultura dominante che tende a dissociare dalla realtà. Possono anche sollecitare dissociazioni che portano a ricercare nuove impostazioni e a intraprendere nuove sperimentazioni organizzative. A livello soggettivo è interessante distinguere tra essere dissociati e dissociarsi. La prima posizione corrisponde a una modalità passiva che induce ripiegamenti, ripetizioni e attribuzioni di colpe. La seconda si dà come attivazione di pensiero che agisce e azione che pensa e riconosce delle discrasie. Si arriva a ri-considerare scelte, omissioni, indizi, intolleranze. Si sperimenta una solitudine e al tempo stesso si accede a una sorta di liberazione da un involucro di cui si era convinti di non poter fare a meno. Le dinamiche inscritte nelle dissociazioni sono collegate ai processi intersoggettivi con cui si vivono dei cambiamenti. Mettono in luce implicazioni che condizionano evoluzioni e cambi di paradigma tanto auspicati. Forse permettono di leggere comportamenti e atteggiamenti dei giovani digitali come ricerca di nuove ricomposizioni sociali.


Keywords: Decisioni sui problemi sociali, tecnologie e lavoro, stress lavoro correlato, trasgressione.

  1. Ammanniti M. Noi. Perchè due sono meglio di uno. il Mulino: Bologna; 2014.
  2. Sennett R. Insieme. Rituali, piaceri, politiche della collaborazione. Feltrinelli: Milano; 2012.
  3. Mazzoli G. Dare un setting alla speranza. Rivista sperimentale di freniatria 2016; 1: 65-86.
  4. Il testo–base sulla complessità, Bocchi G. Ceruti M. La sfida della complessità. Nuova edizione Bruno Mondadori: Milano; 2007 apparso per la prima volta nel 1984 è stato ripubblicato con una nuova introduzione nel 2007, ormai dieci anni fa e in seguito non pare che siano stati scritti saggi importanti.
  5. Bencivenga E. La scomparsa del pensiero. Feltrinelli: Milano; 2017.
  6. Taylor C. Il disagio della modernità. Laterza: Bari; 1994.
  7. Si veda una delle più recenti ricerche condotte sulla continuità delle cure. I materiali più significativi sono stati esposti in più articoli: Ferretti G., Cicoletti D., Lonati F., Pedercini C. Continuità di cura: come superare routine incuranti? Prospettive Sociali Sanitarie 2017; 1: 24-37. La recente “riforma” del sistema sociosanitario in Lombardia, LR 23/2015, in particolare nelle direttive attuative, insiste sulla integrazione tra azione sociale e sociosanitaria sia a livello di conoscenze che di risorse impiegate e potenzialmente mobilitabili.
  8. Olivetti Manoukian F. Oltre la crisi, Cambiamenti possibili nei servizi sociosanitari. Guerini: Milano; 2015.
  9. Queste riflessioni sono argomentate in modo particolarmente vivo e toccante in un recentissimo testo di Stengers I. Civiliser la modernité? Whitehead et les ruminations du sens commun. Les presses du RéeL; Dijon: 2017.
  10. Ambrosiano L., Gaburri E. Ululare con i lupi. Conformismo e réverie. Bollati Boringhieri: Torino; 2003.
  11. Agamben G. Che cos’è il contemporaneo e altri scritti. Nottetempo: Roma; 2010.
  12. Cappa C., Marabini C. Di chi sono gli adulti fragili di una città? Un’esperienza di collaborazione tra servizi a Piacenza. Animazione Sociale 2014; 28: 64-75.
  13. Indizi significativi emergono nella pubblicistica dedicata alla gestione del personale: si veda la rivista Persone&Conoscenze. La voce della Direzione del Personale, ESTE, n.123, 2017 e in particolare l’articolo di L. Spinsanti, pp. 22-26.
  14. Speziale-Bagliacca R. Colpa. Considerazioni su rimorso, vendetta, responsabilità. Astrolabio: Roma; 1997.
  15. Agamben G. Karman. Breve trattato sull’azione, la colpa e il gesto. Bollati Boringhieri: Torino.
  16. Kristeva J. Etrangers à nous-memes. Gallimard: Paris;1988.
  17. Magatti M. Cambio di paradigma: uscire dalla crisi pensando il futuro. Feltrinelli: Milano; 2017.
  18. Badiou, A. La vera vita. Ponte alle Grazie: Milano; 2016.



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Franca Manoukian, Gino Mazzoli, in "RIVISTA SPERIMENTALE DI FRENIATRIA" 1/2018, pp. 121-140, DOI:10.3280/RSF2018-001008

   

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