Clicca qui per scaricare

La narrazione in medicina: il racconto autobiografico come strumento di elaborazione dell’esperienza professionale in un reparto di oncologia pediatrica
Titolo Rivista: RICERCHE DI PSICOLOGIA  
Autori/Curatori: Chiara Fioretti 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  15 P. 145-159 Dimensione file:  227 KB
DOI:  10.3280/RIP2018-001011
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Il presente lavoro si propone di studiare le memorie autobiografiche di un’équipe multidisciplinare di cura del tumore cerebrale infantile, esplorando le narrazioni emerse ed indagando contenuti specifici e condivisi, con il fine più ampio di progettare un intervento di sostegno al personale di cura. 19 operatori sanitari di diversa formazione, membri dell’équipe di cura del tumore cerebrale infantile di un ospedale pediatrico della Regione Andalusia (Spagna) hanno preso parte ad interviste narrative volte ad indagare memorie autobiografiche legate alla relazione con il paziente, il nucleo familiare ed il team multidisciplinare. Le interviste, di durata media di 45 minuti, sono state audio-registrate, trascritte e sottoposte ad analisi di contenuto tramite lo strumento della cluster analysis con l’ausilio del software di analisi testuale T-Lab (Lancia, 2004). L’analisi dei cluster evidenzia quattro nuclei tematici nelle narrazioni raccolte: la gestione della rela-zione con i familiari, la difficoltà di gestire il ruolo professionale all’interno della relazione con il paziente/bambino, l’importanza dell’esperienza di accompagna-mento alla morte del paziente e dei familiari, infine il tema del richiamo di me-morie autobiografiche non strettamente connesse all’ambito professionale. Lo strumento narrativo costituisce un’importante fonte di informazione e pianifica-zione di interventi non solo con il paziente, ma anche con l’operatore sanitario. Nello specifico, il presente studio ha permesso di identificare criticità condivise all’interno di un’ampia équipe multidisciplinare, progettando interventi volti alla condivisione di vissuti autobiografici quali strumenti importanti di potenziamento delle competenze relazionali e cliniche degli operatori.


Keywords: Narrazione, medicina, tumore cerebrale infantile, operatori sanitari.

  1. Anderson, R.E. (1999). Billions for defense: the pervasive nature of defensive medicine. Archives of Internal Medicine, 159(20), 2399-2402.
  2. Axia, V. (2004). Elementi di psiconcologia pediatrica. Roma: Carocci.
  3. Bardes, C.L. (2012). Defining “patient-centered medicine”. New England Journal of Medicine, 366(9), 782-783.
  4. Bruner, J. (1990). Acts of Meanings. Hardvard: Hardvard University Press.
  5. Charon, R. (2006). Narrative medicine: Honoring the stories of medicine. Oxford: Orford University Press.
  6. Collins, F.S., & Varmus, H. (2015). A new initiative on precision medicine. New England Journal of Medicine, 372(9), 793-795.
  7. Fioretti, C. (2015). Le parole di chi cura. In S. Smorti & G. Donzelli (Eds). La Medicina Narrativa in pediatria (pp. 157-170). Firenze: SEID.
  8. Fioretti, C., Lauro-Grotto, R., Tringali, D., Padilla Muñoz, E.M., & Papini, M. (2014). Caring for children with brain tumors in an oncology ward: a phenomenologic-hermeneutic study. Journal of pediatric and neonatal individualized medicine, 3(1), 1-12., 10.7363/030112DOI: 10.7363/030112
  9. Fioretti, C., & Smorti, A. (2014). Improving doctor-patient communication through an autobiographical narrative theory. Communication & Medicine, 11(3), 275.
  10. Fioretti, C., & Smorti, A. (2015). How emotional content of memories changes in narrative. Narrative Inquire, 25(1), 37-56.
  11. Fioretti, C., & Smorti, A. (2017). Narrating positive versus negative memories of illness: Does narrating influence the availability and the emotional involvement of memories of illness? European Journal of Cancer Care, 23(4), e12524.
  12. Greenhalgh, T., & Hurwitz, B. (1999). Narrative based medicine: Why study narrative?. BMJ: British Medical Journal, 318(7175), 48.
  13. Hamburg, M.A., & Collins, F.S. (2010). The path to personalized medicine. New England Journal of Medicine, 363, 301-304.
  14. Lancia, F. (2004). Strumenti per l’analisi dei testi. Introduzione all’uso di T-LAB.
  15. Kleinman, A. (1988). The illness narratives: Suffering, healing, and the human condition. New York: Basic books.
  16. McAdams, D.P. (2001). The psychology of life stories. Review of General Psychology, 5, 100-122., 10.1037//1089-2680.5.2.100DOI: 10.1037//1089-2680.5.2.100
  17. Ninio, A., & Bruner, J. (1978). The achievement and antecedents of labelling. Journal of child language, 5(1), 1-15., 10.1017/S0305000900001896DOI: 10.1017/S0305000900001896
  18. Pasupathi, M. (2001). The social construction of the personal past and its implications for adult development. Psychological Bulletin, 127(5), 651–72., 10.1037/0033-2909.127.5.651.DOI: 10.1037/0033-2909.127.5.651.
  19. Sackett, D.L., Rosenberg, W.M., Gray, J.M., Haynes, R.B., & Richardson, W.S. (1996). Evidence based medicine: what it is and what it isn't. British Medical Journal, 312,71.
  20. Smorti, A. (2011) Autobiographical memory and autobiographical narrative. Which is the relationship? Narrative inquire, 21(2), 303-310.
  21. Smorti, A., Cappelli, F., Zarantonello, R., Tani, F., & Gensini, G.F. (2014). Medical error and systems of signaling: conceptual and linguistic definition. Internal and Emergency Medicine, 9(6), 681-688.

Chiara Fioretti, in "RICERCHE DI PSICOLOGIA " 1/2018, pp. 145-159, DOI:10.3280/RIP2018-001011

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche