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Concorrenza imperfetta. Strategie competitive di migranti tunisini e rumeni nell’agricoltura intensiva del ragusano
Titolo Rivista: MONDI MIGRANTI 
Autori/Curatori: Anna Cortese, Rita Palidda 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  18 P. 49-66 Dimensione file:  187 KB
DOI:  10.3280/MM2018-001003
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L’inserimento sociale e occupazionale di migranti tunisini e rumeni in un’area ad agricoltura intensiva della Sicilia orientale presenta alcune peculiarità rispetto al tradizionale "modello mediterraneo" che si basa sul nesso strutturale fra stagionalità delle attività e mobilità dei migranti. Il regime della serricoltura allenta l’imperativo funzionale della mobilità e accresce per i migranti le opportunità di continuità e regolarità del rapporto di impiego, ma sposta le dimensioni di penalizzazione sul versante della flessibilità del salario, dell’orario e dei ritmi di produzione, con differente graduazione in relazione ai diversi profili e strategie di imprese e lavoratori. D’altra parte, la stratificazione civica dei flussi migratori non ha comportato un processo generalizzato di sostituzione dei braccianti tunisini con quelli rumeni, né ha garantito ai neocomunitari migliori condizioni di lavoro e di vita, ma ha contribuito ad istituzionalizzare un sistema mobile di convenzioni che regola il mercato del lavoro bracciantile e riproduce disuguaglianze fra diverse categorie di migranti. Le donne, che vivono un difficile rapporto fra emancipazione e benessere, subiscono una penalizzazione più grave, che si estende all’esperienza della maternità e al rapporto con i figli, ma il loro ruolo è centrale nelle strategie familiari orientate a massimizzare guadagni e qualità della vita attraverso un adattamento delle culture e dei modelli di famiglia dei paesi di origine ai vincoli e alle risorse dei contesti di arrivo.


Keywords: Immigrati tunisini, immigrati rumeni, penalizzazione etnica, strati-ficazione civica, disuguaglianze di genere, maternità.

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