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Psicoterapia congiunta e combinata nel trattamento dei disturbi di personalità gravi
Titolo Rivista: GRUPPI 
Autori/Curatori: Angelo Silvestri, Lorenita Colombani, Maurizio Frassin, Alessandra Furin 
Anno di pubblicazione:  2017 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  10 P. 137-146 Dimensione file:  166 KB
DOI:  10.3280/GRU2017-002011
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I soggetti affetti da gravi disturbi di personalità soffrono per la fragilità del Sé, l’umore instabile, la profonda angoscia di abbandono e i complessi bisogni di dipendenza che rendono loro difficile seguire con regolarità una psicoterapia per il tempo necessario per un cambiamento profondo. La frequenza dei drop-out è normalmente molto alta. Viene descritta l’esperienza decennale di integrazione fra la psicoterapia psicoanalitica gruppale con quella individuale condotta dallo stesso o da un diverso terapeuta, il supporto farmacologico gestito da uno psichiatra e il trattamento dei familiari di pazienti con gravi disturbi della personalità. Vengono considerate quattro situazioni diverse: trattamento gruppale per soggetti ricoverati integrato con un trattamento individuale; due sessioni settimanali di gruppo combinate con una o due sedute individuali gestite dallo stesso terapeuta; una sessione di gruppo combinata con una seduta individuale; due sessioni settimanali di gruppo congiunte con una psicoterapia individuale condotta da un diverso terapeuta. Il principale obiettivo del lavoro è di discutere le diverse caratteristiche di questo setting integrato con le sue criticità, il vantaggio rappresentato della possibilità di molteplici modalità relazionali che esso offre; lo specifico significato e valore per questi pazienti di sperimentare una situazione molto contenitiva entro cui esplorare reciprocamente il proprio mondo interno e le proprie modalità relazionali.


Keywords: Disturbi di personalità, Psicoterapia di gruppo, Drop-out, Psicoterapia congiunta, Psicoterapia combinata, Gruppoanalisi

  1. Corbella S. (2003). Storie e luoghi del gruppo. Milano: Raffaello Cortina.
  2. Gabbard G.O. (2004). La psicoterapia dei pazienti borderline. Milano: Quaderni del Centro Milanese di Psicoanalisi Cesare Musatti.
  3. Green A. (1990). Psicoanalisi degli stati limite. Milano: Raffaello Cortina, 1991.
  4. Neri C. (2017). “Lo stato gruppale nascente e l’inizio del senso di appartenenza”. Conferenza tenuta a Padova l’8 aprile nell’ambito dei seminari Asvegra. -- Testo disponibile al sito: https://www.youtube.com/watch?v=YqmjXh2jL4I
  5. Silvestri A. (2012). “Tempi e ritmi nella terapia di gruppo”. Relazione presentata a Padova in un seminario Asvegra il 20 ottobre.
  6. Silvestri A. (2013). La foresta e l’albero. Alcune considerazioni sugli intricati equilibri alla base della memoria sociale. Aperture, 29: 1-18.
  7. Yalom I.D. & Leszcz M. (2005). The Theory and Practice of Group Psychotherapy. V ed. New York: Basic Books

Angelo Silvestri, Lorenita Colombani, Maurizio Frassin, Alessandra Furin, in "GRUPPI" 2/2017, pp. 137-146, DOI:10.3280/GRU2017-002011

   

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