Clicca qui per scaricare

Resilienza e resistenza al cambiamento: l’attività psicoterapica con pazienti trapiantati
Titolo Rivista: RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE  
Autori/Curatori: Rosario Girgenti, Vincenzina Lo Re, Maria Antonina Buttafarro 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: 47 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  15 P. 79-93 Dimensione file:  311 KB
DOI:  10.3280/PR2018-047006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Il presente articolo, partendo dall’esperienza psicoterapica con i pazienti trapiantati, vuole riflettere sul successo/insuccesso di alcuni percorsi di psicoterapia individuale e familiare con questa specifica categoria di pazienti. Tale peculiare contesto di intervento psicoterapico, infatti, se da una parte agisce come catalizzatore di cambiamento innescato dal momento di crisi connesso alla malattia, dall’altra sembra indurre il paziente e il suo sistema familiare a ricreare attorno alla malattia e alla cura uno pseudoequilibrio. L’onda emotiva evocata dalla malattia sembra capace di creare un movimento funzionale all’adattamento della famiglia all’evento paranormativo. Ciò, spesso, determina anche la risoluzione di sintomi e disagi psicologici inizialmente inquadrati come reattivi all’esordio della patologia organica. L’esperienza clinica in quest’ambito, tuttavia, ci porta a ritenere che tale cambiamento e/o crescita, nel corso del percorso di cura di questi pazienti, subisca un blocco/ricaduta che fa riemergere la sintomatologia psicologica proprio nel momento in cui viene meno l’emergenza clinica. Ciò porta a chiederci quanto gli sforzi reattivi di un individuo o di una famiglia davanti alla malattia si possono definire resilienza e quanto il loro fallimento si connota come una resistenza al cambiamento.


Keywords: Resilienza, disturbi reattivi, trapianto, resistenza al cambiamento

  1. Aponte H.A., Van Deusen J.M (1981). Structural family Therapy. In Giusti E., Barbuto F. (2014). Cambiamento e Resistenza in Terapia: l’aderenza veloce al trattamento, Sovera Edizioni.
  2. Connor K.M., Davidson J.R.T. (2003). Development of a new resilience scale: The Connor-Davidson resilience scale (CDRISC). Depression and anxiety, 18: 76-82.
  3. Di Martini A., Crone C., Fireman M., Dew M. (2017). Psychiatric aspects of organ transplantation in critical care. Critical care clinics, 33(3): 949-81.
  4. Loriedo C. (2005). Bambini sintomatici: le funzioni del sintomo del bambino e dell’adolescente all’interno del sistema familiare. In Bogliolo C. e Loriedo C. (a cura di), Famiglie e psicopatologia infantile. FrancoAngeli: Milano.
  5. Loriedo C. (2005). Resilienza e fattori di protezione nella psicoterapia familiare sistemica. Rivista di psicoterapia relazionale, 21: 5-28., 10.1400/7037DOI: 10.1400/7037
  6. Loriedo C., Picardi A. (2000). Dalla teoria generale dei sistemi alla teoria dell’attaccamento. Percorsi e modelli della psicoterapia sistemico-relazionale. FrancoAngeli: Milano.
  7. Minuchin S. (1977). Famiglie e terapia della famiglia. Astrolabio: Roma.
  8. Vito A. (2014). Psicologi in ospedale. Percorsi operativi per la cura globale di persone. FrancoAngeli: Roma.
  9. Walsh, F. (2008). La resilienza familiare. Raffaello Cortina: Milano.

Rosario Girgenti, Vincenzina Lo Re, Maria Antonina Buttafarro, in "RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE " 47/2018, pp. 79-93, DOI:10.3280/PR2018-047006

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche