Clicca qui per scaricare

Verso la definizione di linee guida per il trattamento dei disturbi della condotta nelle carceri minorili
Titolo Rivista: RICERCHE DI PSICOLOGIA  
Autori/Curatori: Tiziana Valentinia, Antonella Curatoloa, Elena Vegnia 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  21 P. 477-197 Dimensione file:  96 KB
DOI:  10.3280/RIP2018-003010
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Questo contributo si focalizza sui disturbi della condotta (DC) osservati nell’Istituto Penale per Minorenni C. Beccaria di Milano. Mira a realizzare un intervento terapeutico basato sulla letteratura scientifica accreditata per prove di esito e sui dati raccolti dalla Unità Operativa Complessa di Psicologia Clinica dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano. Nel contesto degli istituti penali per minorenni, la prevalenza dei DC è più elevata rispetto a quella che si registra nella popolazione normale, con percentuali che vanno dal 30 all’80% dei casi. Il trattamento dei DC si basa sulla teoria dell’Apprendimento Sociale in cui il comportamento deviante è considerato un comportamento appreso nell’ambiente di vita del soggetto, che non ha, invece, esperienza di un comportamento funzionale e socialmente apprezzabile. L’intervento con prove di evidenza include la terapia cognitivo- comportamentale (CBT) e, in particolare, un approccio stepped-care, con un largo coinvolgimento degli operatori che si prendono cura del soggetto, sia quelli sanitari che quelli del trattamento penitenziario.


Keywords: Disturbo Oppositivo Provocatorio, Disturbo della Condotta, Teoria dell’Apprendimento Sociale, Terapia Cognitivo-Comportamentale, approccio stepped-care, Percorso Diagnostico Terapeutico (PDT).

  1. American Psychiatric Association (APA) (2014). DSM-5. Milano: Raffaello Cortina.
  2. Bandura, A. (1977). Social Learning Theory. Englewood Cliffs, N.J: Prentice-Hall.
  3. Calderoni, D., Cirigliano, L., Farruggia, R., Levi G., & Romani, M. (2010). Il disturbo borderline della personalità in età evolutiva. Roma: Fioriti.
  4. Dimaggio, G., Montano, A., Popolo, R., & Salvatore, G. (2013). Terapia Meta cognitiva Interpersonale dei disturbi di personalità. Milano: Raffaello Cortina.
  5. Dazzi, S., & Madeddu, F. (2009) Devianza e antisocialità. Milano: Raffaello Cortina.
  6. Gale, B.M. (2011). Oppositional defiant disorders. In W.T. O’Donohue e C. Draper (Eds.), Stepped care and e-Health. Practical Applications to Behavioral Disorders. New York: Springer.
  7. Giampieri, E., & Clerici, M., (2013) Il suicidio oggi. Implicazioni sociali e psicopatologiche. Berlino: Springer Verlag.
  8. Goldstein, P.A., Glick, B., & Gibbs, C.J. (1998). Aggression Replacement Training. Revised Edition. USA: McNaughton, Gunn, Inc.
  9. Goldstein, M.L., & Morewitz, S. (2011). Chronic Disorders in Children and Adolescents. Cham: Springer.
  10. Humayun, S., & Scott, S. (2015). Evidence-Based Interventions for Violent Bahavior in Children and Adolescent. In J. Lindert & I. Levav (Eds.), Violence and Mental Health (pp. 391-419)., 10.1007/978-94-017-8999-8_18DOI: 10.1007/978-94-017-8999-8_18
  11. Kernberg, P.F., Weiner, A.S., & Bardenstein, K.K. (2001). I disturbi di personalità nei bambini e negli adolescenti. Roma: Giovanni Fioriti.
  12. Kalafat, J. (2005). Suicide. In T.P. Gullotta & G.R. Adams, Handbook of adolescent behavioral problems. Evidence-Based Approaches to Prevention and Treatment (pp. 231-254). Switzerland: Springer.
  13. Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (1994). ICD-10 Classificazione delle sindromi e dei disturbi psichici e comportamentali. Milano: Masson.
  14. Muratori, F. (2005). Ragazzi violenti. Bologna: il Mulino. Prochaska, J.O., & Di Clemente, C.C. (1982). Transtheoritical therapy. Toward a more integrative model of change. Psychotherapy: Theory, Research and Practice, 19, 276-288.
  15. Rezzonico, G.F. (1989). Aspetti della sindrome pre-suicidaria e principi di intervento. Tribuna Medica del Ticino, 54, 63-70.
  16. Saita, E., & Pagano, L. (2018). Là, dove i mari si toccano: la psicologia nel sistema di esecuzione della pena. Ricerche di Psicologia, 3, 299-305.
  17. Thompson, C.K., & Morris, J.R. (2016). Juvenile Delinquency and Disability. Switzerland: Springer.
  18. Tolan, P.T., & Levental, B.L. (2013). Disruptive Behavior Disorders. New York: Springer.
  19. Velotti, P. (2015). Comprendere il male. Il disturbo antisociale di personalità. Bologna: il Mulino.
  20. Young, J.E., Klosko, J.S., & Weishaar, E.M. (2007). Schema Therapy. La terapia cognitivo-comportamentale integrata per I disturbi della personalità. Firenze: Eclipsi.
  21. Wong, S.C.P. (2017). Il trattamento delle persone inclini alla violenza con tratti psicopatici di personalità. In W.J. Livesly, G. Dimaggio, & J.F. Clarkin (Eds.), Trattamento integrato per i disturbi di personalità. Un approccio modulare (pp. 371-400). Milano: Raffaello Cortina.

Tiziana Valentinia, Antonella Curatoloa, Elena Vegnia, in "RICERCHE DI PSICOLOGIA " 3/2018, pp. 477-197, DOI:10.3280/RIP2018-003010

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche