Clicca qui per scaricare

Civic integration Italian style: "worthy" learning
Titolo Rivista: MONDI MIGRANTI 
Autori/Curatori: Vincenzo Carbone 
Anno di pubblicazione:  2018 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  15 P. 79-93 Dimensione file:  201 KB
DOI:  10.3280/MM2018-003005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


This article focuses on the link between admission policies for non-EU citizens in Italy and models of integration, and explores, in particular, the distinctive characteristics of the Italian civic integration experience and the Integration Agreement, that was introduced to the country’s legal system with the "security package" in 2009 and implemented by presidential decree 179/2011. In particular, the article looks at the legislative and procedural developments of the Integration Agreement, highlighting the stratification over time of the legislative output and the changing political and communication environments. Starting from the Plan for safe integration in 2010, a policy paper that defined the Italian integration model, we shall focus on three issues: the governing of human mobility and the establishment of the model of civic integration; the multilevel governance of integration processes, with the allocation of territorial resources; the involvement of migrants in production that is "active" and "worthy" of social citizenship. The integration of non-EU foreign citizens, which is promoted and implemented by the Plan and by the Integration Agreement, alludes to a process of adaptive and compulsory learning, for the purpose of the subjugation of foreign citizens without any active participation on their part. A complex computational system (Register of adherents) measures credits and debits ("points-based residence permit"), thus evaluating foreign citizens’ adherence to the Italian ethical, civic and linguistic her-itage and the conformity of their social conduct. In this way, the stay in Italy and social inclusion of foreign citizens is governed and achieved through the oxymoron of a "unilateral contract" and as a "rewarding" device of social governance.

L’articolo tematizza il nesso tra politiche di ammissione dei cittadini extra-Ue in Italia ed i modelli di integrazione, esplorando, in particolare, la peculiarità dell’esperienza italiana di civic integration e lo strumento dell’Accordo di integrazione, introdotto nell’ordinamento giuridico a partire dal "pacchetto sicu-rezza" del 2009 e reso attuativo dal Dpr 179/2011. In particolare, sono ricostruiti gli sviluppi legislativi e procedurali dell’Accordo di integrazione, evidenziando la stratificazione nel tempo dell’elaborazione normativa e la mutazione dei contesti politici e comunicativi. Partendo dal Piano per l’integrazione nella sicurezza del 2010, documento programmatico di definizione del modello di integrazione italiano, ci si concentra su tre dimensioni problematiche: il governo della mobilità umana e l’affermarsi del modello di civic integration; la multilevel governance dei processi integrativi, con la convocazione delle risorse territoriali; il coinvolgimento dei migranti nella produzione "attiva" e "meritevole" di cittadinanza sociale. L’integrazione dei cittadini stranieri extra-EU, promossa ed implementata dal Piano e dall’Accordo di Integrazione, allude ad un processo di apprendimento adattivo e coatto, finalizzato all’assoggettamento senza partecipazione degli integrandi. Un complesso sistema computazionale (Anagrafe dei sottoscrittori) misura crediti e debiti ("permesso a punti"), valutando l’adesione al patrimonio valoriale, civico e linguistico italico e la conformità delle condotte sociali. In tal modo, la permanenza in Italia e l’inclusione sociale dei cittadini stranieri si configura nell’ossimoro di un "contratto unilaterale" e come dispositivo "premiale" di regolazione sociale.
Keywords: Civic integration; accordo di integrazione; apprendimento civico e linguistico; multilevel governance dell’integrazione; cittadinanza; multiculturali-smo

  1. Ambrosini M. (2014). Non passa lo straniero?. Assisi: Cittadella.
  2. Ambrosini M. (2011). Introduzione. Una ricerca su socialità e integrazione dei giovani di origine immigrata. In: Ambrosini M., Bonizzoni P. and Caneva E., eds., cit.
  3. Ambrosini M, Bonizzoni P. and Caneva E., eds. (2011). Incontrarsi e riconoscersi. Milano: Fondazione Ismu, Regione Lombardia, Orim
  4. Biondi Dal Monte F. and Vrenna M. (2013). L’accordo di integrazione ovvero l’integrazione per legge. In: Rossi E., Biondi Dal Monte F. and Vrenna M., eds, cit.
  5. Blangiardo G.C. (2017). Gli aspetti statistici. In: Fondazione Ismu, eds., cit.
  6. Caponio T. and Pastore F., eds. (2012). Dall’ammissione all’inclusione: verso un approccio integrato?. Roma: Cnel, Mpls.
  7. Caponio T. (2012). Introduzione. Il dibattito. Immigrazione, integrazione e svolta anti-multiculturalista. In: Caponio T. and Pastore F., eds, cit.
  8. Carrera S. and Wiesbrock A. (2009). Civic Integration of Third-Country Nationals. Nationalism versus Europeanisation in the Common eu Immigration Policy. Brussels: Centre for European Policy Studies.
  9. Cuttitta P. (2013). L’Integration Agreement come caso di discriminazione istituzionale in Italia. In: Grasso M., eds, cit.
  10. Fondazione Ismu (2017). Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni 2016. Milano: FrancoAngeli.
  11. Fondazione Ismu, eds. (2013). Diciottesimo Rapporto sulle migrazioni 2012. Milano: FrancoAngeli.
  12. Gargiulo E. (2012). Discorsi che dividono: differenzialismo e attacchi al legame sociale nell’accordo di integrazione. Rassegna italiana di sociologia, 52, 3; 497-523.
  13. Grasso M., eds. (2013). Razzismi, discriminazioni e confinamenti. Roma: Ediesse.
  14. Joppke C. (2007). Beyond National Models: Civic Integration Policies for Immigrants in Western Europe. West European Politics, 30, 1; 1-22.
  15. Palidda S. (2008). Mobilità umane. Introduzione alla sociologia delle migrazioni. Milano: Raffaello Cortina.
  16. Rossi E., Biondi Dal Monte F. and Vrenna M., eds. (2013). La governance dell’immigrazione. Diritti, politiche e competenze. Bologna: il Mulino.
  17. Zanfrini L. (2013). Il lavoro. In: Fondazione Ismu, eds, cit.
  18. Zincone G., Pennix R. and Borkent M., eds. (2011). Migration Policymaking in Europe: the Dynamics of Actors and Contexts in Past and Present. Amsterdam: Amsterdam University Press.
  19. Zincone G. (2011). The case of Italy. In: Zincone G., Pennix R. and Borkent M., eds, cit.
  20. Zorzella N. (2011). L’accordo di integrazione: ultimo colpo di coda di un governo cattivo?. Diritto, Immigrazione e cittadinanza, 13, 4; 7-67.

Vincenzo Carbone, in "MONDI MIGRANTI" 3/2018, pp. 79-93, DOI:10.3280/MM2018-003005

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche