Ambasciatori spagnoli e cerimoniale diplomatico negli scritti di Ferdinand de Galardi e Gregorio Leti

Titolo Rivista: CHEIRON
Autori/Curatori: Daniela Frigo
Anno di pubblicazione: 2018 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 24 P. 13-36 Dimensione file: 166 KB
DOI: 10.3280/CHE2018-001002
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Partendo da un’analisi del Traité politique touchant les ambassades di Fedinand de Galardi, il saggio esamina il ruolo e il valore del cerimoniale diplomatico nei testi sull’ambasciatore del tardo Seicento. Autori come Wicquefort e altri condividono la visione del cerimoniale come una mappa di segni e simboli chiamati a rappresentare la sovranità e a orientare l’azione dei rappresentanti diplomatici. Ma alcuni testi avanzano una prima critica all’eccessivo formalismo della diplomazia: il cerimoniale diventa oggetto di analisi ed è percepito, velatamente o in modo esplicito, come un insieme di regole che può rallentare e appannare le capacità personali dell’ambasciatore, e ostacolare il successo dei negoziati. Si tratta di una sorta di distacco dalle forme e dai linguaggi rappresentativi del Seicento, che prelude alla serrata critica della "diplomazia barocca" elaborata nella stagione dei Lumi.

Daniela Frigo, Ambasciatori spagnoli e cerimoniale diplomatico negli scritti di Ferdinand de Galardi e Gregorio Leti in "CHEIRON" 1/2018, pp 13-36, DOI: 10.3280/CHE2018-001002