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Disagio, devianza e marginalità: un circolo inevitabile?
Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA 
Autori/Curatori: Ugo Sabatello, Federica Thomas, Giorgia Verrastro 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  20 P. 15-34 Dimensione file:  148 KB
DOI:  10.3280/MG2019-002002
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Uno sviluppo antisociale in eta evolutiva rappresenta il risultato di molteplici fattori eziologici indipendenti ed interagenti, tra cui i differenti fattori ambientali, come le esperienze traumatiche relazionali precoci e quelli legati al contesto di vita. Persecutori e vittime, soprattutto in eta evolutiva, appartengono spesso alla medesima popolazione; a volte chi e vittima in un contesto (casa, scuola, gruppo) e persecutore in un altro. Le adverse childhood experiences (ACE) e gli aspetti legati agli ambienti di vita rappresentano elementi fondamentali da considerare nella diagnosi e valutazione dei minori autori di reato sia per la valutazione della responsabilita sia per l’eventuale intervento terapeutico, in cui l’interruzione del legame e la presenza di esperienze relazionali traumatiche (quali abuso, maltrattamento e neglect) vanno tenute a mente nella lettura dei loro agiti e delle loro storie, nonche della particolare fase evolutiva in cui essi si situano.


Keywords: Padolescenza, adverse childhood experiences (ACE), antisocialita, devianza, sviluppo.

Ugo Sabatello, Federica Thomas, Giorgia Verrastro, in "MINORIGIUSTIZIA" 2/2019, pp. 15-34, DOI:10.3280/MG2019-002002

   

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