La famiglia mediata. I passaggi d’uso tra media tradizionali e media digitali nella percezione di un gruppo di studenti universitari

Titolo Rivista: GRUPPI
Autori/Curatori: Tiziana Piccioni , Renato Stella
Anno di pubblicazione: 2019 Fascicolo: 1 Lingua: English
Numero pagine: 16 P. 95-110 Dimensione file: 209 KB
DOI: 10.3280/GRU2019-001008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

La diffusione delle nuove tecnologie e la moltiplicazione dei dispositivi perso-nali di accesso alla rete internet sono aspetti che influenzano il ruolo dei media in ambito domestico. Sulla base dei resoconti di 131 studenti, che avevano per ogget-to la presenza e l’utilizzo dei media nelle loro famiglie, abbiamo esplorato la percezione che essi hanno degli usi propri e degli altri componenti del nucleo familiare, con particolare riguardo alle differenze di competenze attribuite agli adulti. La tv risulta essere ancora il medium più considerato dai partecipanti alla ricerca, soprat-tutto in relazione al migrare di formati e contenuti televisivi verso dispositivi new-mediali, oltre al tipo di integrazione di servizi che l’apparecchio televisivo consente grazie alle nuove tecnologie. Queste ultime, e in particolare lo smartphone, favoriscono il riarticolarsi di uno spazio di compresenza che accoglie differenti attività individuali, configurando così una peculiare dimensione di privatezza. È un aspetto che emerge come trasversale alle generazioni che compongono il nucleo familiare. Tuttavia, gli studenti si riferiscono alle competenze d’uso dei nuovi media, e alla fluidità con la quale le pratiche d’utilizzo s’inseriscono nelle routine quotidia-ne, come prerogativa specifica dei giovani, avanzando non poche critiche alla scarsa abilità pratica degli adulti.

  1. Anderson L. (2006). Analytic Autoethnography. J. of Contemporary Ethnography, 35, 4: 373-395. DOI: 10.1177/089124160528044
  2. Aroldi P. (2015). Famiglie connesse. Social network e relazioni familiari online. Media Education, 6, 1: 1-17.
  3. Bamberg M. (2006). Biographic-narrative Research, Quo Vadis? A Critical Review of “Big Stories” from the Perspective of “Small Stories”. In: Bamberg M., Milnes K., Horrocks C., Kelly N., Roberts B. & Robinson D., a cura di, Narrative, Memory, and Knowledge: Representations, Aesthetics, and Contexts. Huddersfield: University of Huddersfield Press.
  4. Bovill M. & Livingstone S. (2001). Children and their Changing Media Environment: A European Comparative Study. Mahwah, N.J.: Erlbaum.
  5. Casetti F., a cura di (1995). L’ospite fisso. Televisione e mass media nelle famiglie italiane. Milano: San Paolo.
  6. Casetti F. e Piotti P. (1990). La coppia esposta. Contenuti e modi della rappresentazione della coppia in televisione. Famiglia Oggi, 47: 60-78.
  7. Chambers D. (2015). Changing Media, Homes and Households. New York: Routledge.
  8. Chang H. (2016). Autoethnography as Method. London: Routledge.
  9. Di Fraia G. (2004). Storie con-fuse: pensiero narrativo, sociologia e media. Milano: FrancoAngeli.
  10. Ellis C., Adams T.E. & Bochner A.P. (2011). Autoethnography: An Overview. Historical Social Research/Historische Sozialforschung, 36, 4: 273-290.
  11. Fanchi M.G. (2002). Famiglia e mass media. In: Lever F., Rivoltella P.C. e Zanacchi A., a cura di, La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche. Roma: Elledici, Rai-Eri.
  12. Flichy P. (1995). Dynamics of Modern Communication: The Shaping and Impact of New Communication Technologies. London: Sage.
  13. Gerbner G. (1986). Living with Television. The Dynamics of the Cultivation Process. In: Bryant J. & Zillmann D., a cura di, Perspectives on Media Effects. Hillsdale: Erlbaum.
  14. Haddon L. (2013). Mediazione parentale all’uso di internet. La valutazione delle relazioni familiari. In: Scabini E. e Rossi G., a cura di, Famiglia e nuovi media. Milano: Vita e Pensiero.
  15. Lindlof T.R., a cura di (1987). Natural Audiences. Qualitative Research of Media Uses and Effects. Norwood: Ablex.
  16. Livingstone S. (1999). New Media, New Audiences? In: New media & Society, 1, 1: 59-66.
  17. Livingstone S. (2002). Young People and New Media: Childhood and the Changing Media Environment. London: Sage.
  18. Livingstone S. (2007). From Family Television to Bedroom Culture: Young People’s Media at Home. In: Livingstone S., Haddon L., Görzig A. & Ólafsson K. (2011). Risks and Safety on the Internet: The Perspective of European Children. Full Findings. London: LSE.
  19. Livingstone S. (2012). Critical Reflections on the Benefits of ICT in Education. Oxford Review of Education, 38, 1: 9-24.
  20. Livingstone S., Haddon L., Görzig A. & Ólafsson K. (2011). Risks and Safety on the Internet: The Perspective of European Children. Full Findings. London: LSE. DOI: 10.1080/03054985.2011.57793
  21. Lull J. (1990). Inside Family Viewing. Etnographic Research on Television’s Audiences. London: Routledge.
  22. Magaudda P. (2012). Oggetti da ascoltare. Hifi, iPod e il consumo delle tecnologie musicali. Bologna: il Mulino.
  23. Magaudda P. (2016). Giovani e musica. In: Riva C. e Scarcelli C.M., a cura di, Giovani e media. Temi, prospettive, strumenti. Milano: McGraw-Hill.
  24. Magaudda P., Piccioni T. e Scarcelli M.C. (2019). “How I Learned to Stop Worrying and Love the Smartphone”: Mobile Technologies and the Recomposition of Smartphone Collective Practices. Media Education (forthcoming).
  25. Mascheroni G. (2013). La sfida di internet al ruolo genitoriale. I dati Eu Kids Online. In: Scabini E. e Rossi G., a cura di, Famiglia e nuovi media. Milano: Vita e Pensiero.
  26. Mascheroni G. (2014). Giovani, media digitali e vita quotidiana. In: Magaudda P., a cura di, “Media digitali e innovazioni tecnologiche. Tavola rotonda”. Studi Culturali, 1: 57-100.
  27. Moores S. (1993). Interpreting Audiences: The Ethnography of Media Consumption. London: Sage.
  28. Morley D. (1986). Family Television. Cultural Power and Domestic Leisure. London: Comedia.
  29. Murru M.F. (2012). La mediazione sociale. In: Mascheroni G., a cura di, I ragazzi e la rete. La ricerca Eu Kids Online e il caso Italia. Brescia: La Scuola.
  30. Nobile S., a cura di (2015). Famiglia, TV e nuovi media. Report di ricerca,
  31. Riva C. (2017). Giovani, adulti e nuovi media. In: Pattaro C., Riva C. e Tosolini C., a cura di, Sguardi digitali. Studenti, docenti e nuovi media. Milano: FrancoAngeli.
  32. Robertson J. (1988). Sociologia. Bologna: Zanichelli.
  33. Scarcelli C.M. (2010). Media e famiglia: vecchie differenze e nuove ricontrattazioni. In: Drusian M. e Riva C., a cura di, Bricoleur high tech. I giovani e le nuove forme della comunicazione. Milano: Guerini.
  34. Silverstone R., Hirsch E. & Morley D. (1992). Information and Communication Technologies and the Moral Economy of the Household. In: Silverstone R. & Hirsch, a cura di, Consuming Technologies. Media and Information in Domestic Spaces. London: Routledge.
  35. Tarozzi M. (2007). Il governo della TV. Etnografie del consumo televisivo in contesti domestici. Milano: FrancoAngeli.

Tiziana Piccioni , Renato Stella, La famiglia mediata. I passaggi d’uso tra media tradizionali e media digitali nella percezione di un gruppo di studenti universitari in "GRUPPI" 1/2019, pp 95-110, DOI: 10.3280/GRU2019-001008