Clicca qui per scaricare

Oltre l’assunzione: il paziente che rimane
Titolo Rivista: RICERCA PSICOANALITICA 
Autori/Curatori: Mariacarmela Abbruzzese 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: Lingua: Italiano 
Numero pagine:  15 P. 69-83 Dimensione file:  181 KB
DOI:  10.3280/RPR2019-003006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Nel presente articolo si è voluto prendere in esame il concetto di assunzione all’interno della relazione terapeutica dal punto di vista del paziente, ma soprattutto da quello dell’analista. Attraverso un viaggio nella storia si è voluto evidenziare come sia cambiato nel tempo l’approccio al paziente, che da una relazione medico-paziente in cui non esisteva nessun coinvolgimento da parte del terapeuta, si sia passato al concetto di relazione come valido strumento di cura. Mediante un caso clinico, quindi, si è voluto osservare come degli eventi imprevedibili possano essere, per l’analista, lo strumento per venire in contatto con delle dimensioni personali nascoste da regole teoriche. Un concetto di relazione che tiene conto sia del paziente che dell’analista, del loro legame anche ad analisi terminata e che a volte, quando entrano in gioco anche dei fattori soggettivi, può mantenersi nel tempo.


Keywords: Assunzione dell’analista, assunzione del paziente, prendersi cura, relazione terapeutica

  1. Bowlby J. (1988). Una base sicura. Milano: Raffaello Cortina.
  2. Beebe B., Lachmann F. M. (1998) Co-costruire processi interni e relazionali. Auto e mutua regolazione nell’infant research e nel trattamento di adulti Ricerca Psicoanalitica, 2: 119-60.
  3. Coin R. (2016). Il processo analitico e la sua conclusione. Atti del seminario SIPRe La fine dell’analisi e il fine dell’analisi, Milano, 12 Marzo 2016.
  4. Ehrenberg D.B. (2012). Il Coinvolgimento Psicoanalitico Ricerca Psicoanalitica, 2: 9-28.
  5. Etchegoyen R.H. (1986). Los fundamentos de la tecnica psicoanalitica. Buenos Aires: Amorrortu Editores (trad. it.: I fondamenti della tecnica psicoanalitica. Roma: Astrolabio, 1990).
  6. Freud A. (1936). L’Io ed i meccanismi di difesa. In: Opere, vol. 1, Torino: Bollati Boringhieri,1978.
  7. Freud S. (1913-14). Inizio del trattamento. In: OSF, vol. 7. Torino: Bollati Boringhieri, 1975.
  8. Gabbard O.G. (2002). Psichiatria Psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.
  9. Hoffman I.Z., Gill M.M. (1988). Critical reflections on a coding scheme. The International. Journal of. Psychoanalysis, 69: 54-64.
  10. Minolli M. (2009). Psicoanalisi della relazione. Milano: FrancoAngeli.
  11. Minolli M. (2009). Il privato e la rêverie. Commento alla relazione di S.H. Cooper. Ricerca Psicoanalitica, 2: 217-232.
  12. Minolli M. (2015). Essere e Divenire. La sofferenza dell’individualismo. Milano: FrancoAngeli.
  13. Mitchell S. (2003). L’amore può durare? Milano: Raffaello Cortina.
  14. Ogden T.H. (2005). L’arte della psicoanalisi. Milano: Raffaello Cortina.
  15. Spagnuolo O. (2016). La “soggettivizzazione” infinita come “fine” dell’analisi. Atti del seminario SIPRe La fine dell’analisi e il fine dell’analisi, Milano, 12 Marzo 2016.
  16. Tricoli M.L. (2001). Dal controtransfert alla self-disclosure: la scoperta della soggettività dell’analista. Ricerca Psicoanalitica, 3: 229-245.
  17. Winnicot D. W. (1954). Metapsycological an clinical aspect of regression within the psycho-analytical setup. In Through pediatrics to psycho-analysis. Tavistock Pubblication, London, 1958 [trad. It Gli aspetti metapsicologici e clinici della regressione nell'ambito della situazione analitica. In Dalla pediatria alla psicoanalisi, Martinelli, Firenze, 1975].

Mariacarmela Abbruzzese, in "RICERCA PSICOANALITICA" 3/2019, pp. 69-83, DOI:10.3280/RPR2019-003006

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche