Cosa fare del culturale/religioso negli interventi ad orientamento psicoanalitico per i giovani rifugiati?

Titolo Rivista: INTERAZIONI
Autori/Curatori: Saskia von Overbeck Ottino
Anno di pubblicazione: 2020 Fascicolo: 1 Lingua: English
Numero pagine: 14 P. 67-80 Dimensione file: 209 KB
DOI: 10.3280/INT2020-001005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Tra i migranti che vengono a chiedere asilo in Svizzera, ci sono sempre più giovani rifu-giati, anche minori, a volte non accompagnati. Questi giovani possono accumulare diversi fat-tori di rischio per la loro salute mentale: traumi pre- per- o post-migratori, distanza dai riferi-menti familiari e culturali, precarietà ambientale o isolamento relazionale. Ma essi sono anche in piena transizione tra l’infanzia e l’età adulta, un periodo della vita caratterizzato da interroga-tivi identitari, da processi di differenziazione e da movimenti d’autonomizzazione. Questi mo-vimenti adolescenziali, specifici per ciascuno, sono sempre strettamente intrecciati con i para-metri familiari e culturali/religiosi del gruppo di appartenenza. Nel paese, il processo adole-scenziale si evolve in una cornice comunitaria familiare e mette in discussione i punti di riferi-mento della cultura d’appartenenza. Al contrario, in esilio, lontani dai punti di riferimento ori-ginali e confrontati con nuovi valori, questi processi possono essere resi notevolmente più complessi dal confronto "esterno" con differenze culturali che avranno la loro risonanza all’"interno" del funzionamento psichico. Per tenere conto di queste variabili, il lavoro terapeu-tico, etnopsicanalitico, si svolge sia a livello culturale che psichico, al fine di sostenere il gio-vane esiliato nel suo lavoro di soggettivazione.

  1. Devereux G. (1970). Essais d’ethnopsychiatrie générale. Paris: Gallimard.
  2. Devereux G. (1985). Ethnopsychanalyse complémentariste. Paris: Flammarion.
  3. Ferenczi S. (1982/1933). Confusion des langues entre les adultes et l’enfant. Le langage de la tendresse etr de la passion. In Ferenczi S., Oeuvres complètes, psychanalyse IV. Paris: Payot.
  4. Kaës R. (1998). Une différence de troisième type. In Kaës R. et al., Différence culturelle et souffrance de l’identité. Paris: Dunod.
  5. Kaës R. (2007). Un singulier pluriel: la psychanalyse à l’épreuve du groupe. Paris: Dunod.
  6. Kaës R. (2015). L’extension de la psychanalyse: pour une métapsychologie de troisième type. Paris: Dunod.
  7. Moro M.R. (1998). Psychothérapie transculturelle des enfants de migrants. Paris: Dunod.
  8. Nathan T. (1986). La folie des autres. Traité d’ethnopsychiatrie clinique. Paris: Dunod.
  9. Overbeck Ottino von S. (1999). Violences collectives et travail psychothérapique: nécessité d’une intégration des aspects individuels, familiaux et culturels. Psychothérapies, 19, 4: 235-245.
  10. Overbeck Ottino von S., Ottino J. (2001a). Avoir ou être, tribulations identitaires chez les adolescents migrants. L’Autre, Cliniques, Cultures et Sociétés, 2, 1: 95-108.
  11. Overbeck Ottino von S. (2001b). Mémoires d’exil: des projections parentales aux projections culturelles. Tribune Psychanalytique, 3: 51-66.
  12. Overbeck Ottino von S. (2007). Violences extrêmes: le poids de la réalité à l’épreuve de la causalité psychique. Psychothérapies, 27, 3: 127-138.
  13. Overbeck Ottino von S. (2008). Inconscient et culture: psychothérapie complémentariste. Actualités Psychosomatiques, 11: 109-128.
  14. Overbeck Ottino von S. (2014). Corps privé, corps public: enjeux ethnopsychanalytiques. In Press J. (Ed.), Corps culturel, corps malade. Chêne-Bourg: Georg.
  15. Overbeck Ottino von S. (2020). Devenir psychique des jeunes réfugiés: places et fonctions des adultes. Cahiers de Psychologie Clinique, in stampa.
  16. Rouchon A.F., Reyre A., Taieb O., Moro M.R. (2009). L’utilisation de la notion de contre-transfert culturel en clinique. L’Autre, Cliniques, Cultures et Sociétés, 10, 1: 80-89.
  17. Santa Ana de I. (2015). Etre adolescent loin de chez soi et des siens: subjectivation et remaniements identitaires. L’Autre, Cliniques, Cultures et Sociétés, 16, 2: 161-171.

Saskia von Overbeck Ottino, Cosa fare del culturale/religioso negli interventi ad orientamento psicoanalitico per i giovani rifugiati? in "INTERAZIONI" 1/2020, pp 67-80, DOI: 10.3280/INT2020-001005