Clicca qui per scaricare

Dalla dimensione disumana della tratta al riscatto sociale. Percorsi di violenza di genere
Titolo Rivista: WELFARE E ERGONOMIA 
Autori/Curatori: Mario Pesce, Lavinia Bianchi, Alberto Pesce 
Anno di pubblicazione:  2020 Fascicolo: 2 Respingimenti e politiche di accoglienza orientate, bottom up, al riconoscimento delle vittime della violenza migratoria. Ignazia Bartholini (a cura di) Lingua: Italiano 
Numero pagine:  22 P. 76-97 Dimensione file:  249 KB
DOI:  10.3280/WE2020-002007
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Le vittime di tratta, ostaggio della criminalità organizzata e destinate al mercato del sesso, sono un fenomeno omogeneo, che ha bisogno di buone prassi, particolari e ad hoc, proprio per superare la percezione emergenziale e le generalizzazioni deleterie. In prevalenza le vittime di tratta sono donne che provengono dall’est europeo, oppure di na-zionalità nigeriane o sono transessuali che arrivano principalmente dal Sud America e rap-presentano un business importantissimo per i criminali. Queste donne, invisibili e senza voce, sono il più delle volte ostaggio di chi organizza il viaggio e, di conseguenza, tutto questo ren-de difficile la presa in carico da parte dei servizi sociali. L’intervento prende in esame, come caso di studio, le buone pratiche di accoglienza e presa in carico del servizio Roxanne del Comune di Roma, e delle discipline di scarsità, di sospetto e resistenza (Theodossopoulos, 2014) che le vittime di tratta attivano al fine di gestire il disa-gio della migrazione e della violenza (Appadurai, 2005), ricomponendo i disagi psicofisici della loro condizione. Le narrazioni delle donne nigeriane, delle donne dell’Est Europa e delle transessuali, che hanno contattato il servizio Roxanne o sono state intercettate dall’unità di strada, sono la prima parte del corpus qualitativo della ricerca. La seconda parte è un lavoro di analisi dei contenuti relativamente alle schede conservate dal servizio Roxanne e nelle strutture dove le vittime di tratta vengono inviate. La terza parte del corpus è l’analisi delle narrazioni di alcu-ni uomini detenuti per il reato di sfruttamento della prostituzione nelle carceri di Pavia e di Bollate (MI) per comprendere la totale disumanizzazione e la retorica della cosiddetta "pro-tezione" da parte degli sfruttatori. Le donne vittime di tratta sono permanentemente controllate e abusate dai loro carcerieri, in una costellazione di violenze e di continui atti brutali. A loro volta, i maltrattanti, respingono totalmente ogni responsabilità proiettando ogni colpa verso le maltrattate. Racconta uno di loro "sono libere di fare quello che vogliono, noi siamo qui solo per proteggerle, lei non le aiuterebbe?". Quello che emerge, dall’analisi dei dati, è una forma di normalizzazione della violenza da parte delle vittime di tratta, una forte marginalità (Douglas, 1993) ma, anche, una propen-sione alla resilienza.


Keywords: Violenza di genere; vittime di tratta

  1. Beck U. (2018). Che cos’è la globalizzazione. Rischi e prospettive della società plenaria. Roma: Carocci.
  2. Bichi R. (2007). L’intervista biografica. Una proposta metodologica. Milano: Vita e Pensiero.
  3. Appadurai A. (2005). Sicuri da morire. Roma: Meltemi Editore.
  4. Arendt H. (2008). La banalità del male. Milano: Feltrinelli.
  5. Azara L. (2018). I sensi e il pudore. L’Italia e la rivoluzione dei costumi (1958-68). Roma: Donzelli Editore.
  6. Azara L. (2017). L’uso “politico” del corpo femminile. La legge Merlin tra nostalgia, moralismo ed emancipazione. Roma: Carocci.
  7. Basaglia F. (1968). Corpo e istituzione. Considerazioni antropologiche e psicologiche in tema di psichiatria istituzionale. In: Basaglia F., a cura di, Scritti 1953-1980. Milano: Il Saggiatore, pp. 419-430.
  8. Bateson G. (1976). Verso un’ecologia della mente. Milano: Adelphi.
  9. Bourdieu P. (2003). Per una teoria della pratica: con tre studi di etnologia cabila. Milano: Raffaello Cortina Editore.
  10. Bourdieu P. (2002). Campo del potere e campo intellettuale. Roma: Manifestolibri.
  11. Bourdieu P. (1998). Il dominio maschile. Milano: Feltrinelli.
  12. Bourdieu P. (1995). Ragioni pratiche. Bologna: il Mulino.
  13. Bourdieu P. (1980). Le capital social - Notes provisoire. Actes de la recherche en sciences sociales, n. 31.
  14. Bourdieu P. (1979). Le trois états du capital culturel. Actes de la Recherche en Sciences Sociales, 30.
  15. Bourdieu P. e Wacquant L.J. (1992). Risposte per una antropologia riflessiva. Torino: Bollati Boringhieri.
  16. Bourgois P. (2012). Théoriser la violence en Amérique. Retour sur trente ans d’ethnographie. L’Homme, 203-204(3-4): 139-1682.
  17. Bourgois P. (2005). Cercando Rispetto. Drug economy e cultura di strada. Roma: DeriveApprodi.
  18. Bourgois P. e Schonberg J. (2011). Reietti e fuorilegge. Antropologia della violenza nella metropoli americana. Roma: DeriveApprodi.
  19. Carchedi F. (2020). Vite capovolte. Roma: Maggioli editore.
  20. Corbetta P. (2003). La ricerca sociale: metodologia e tecniche. III le tecniche qualitative. Bologna: il Mulino.
  21. Corradi C. (2007). Sociologia della violenza. Modernità, identità, potere. Roma: Meltemi.
  22. de Beauvoir S. (2008). Il secondo sesso. Milano: Il Saggiatore.
  23. de Sardan O.J.P. (1995). La politique du terrain. Sur la production de données en anthropologie. Enquête, 1: 71-109.
  24. Della Porta D. (2010). L’intervista qualitativa. Roma-Bari: Laterza.
  25. Dobash R.P. e Dobash R.E. (2004). Women’s violence to men in intimate relationship, working on a puzzle. British Journal of Criminology, 44(3): 324-349.
  26. Douglas C.N. (2013). Violence and Social Orders: A Conceptual Framework for Interpreting Recorded. Cambridge: University Press.
  27. Fabietti U., a cura di (1993). Il sapere dell’antropologia. Pensare, comprendere, descrivere l’Altro. Milano: Mursia.
  28. Fanon F. (2015). Pelle nera, maschere bianche. Pisa: Edizione ETS.
  29. Fanon F. (2007). I dannati della terra. Torino: Einaudi.
  30. Gaballo G. (2011). Etnografia del carcere: il caso di Borgo San Nicola. Il dubbio, 3: 63-78.
  31. Geertz C. (1988). Intepretazione di culture. Bologna: il Mulino.
  32. Goffman E. (2010). Asylums. Le istituzioni totali: i meccanismi dell’esclusione e della violenza. Torino: Enaudi.
  33. Goffman E. (1983). Stigma l’identità negata. Milano: Giuffrè editore.
  34. Grosfoguel R. (2016). What is Racism?. Journal of World-systems Research, 22(1): 9-15.
  35. Hearn J. (2013). The sociological significance of domestic violence: Tensions, paradoxes and implications. Current Sociology, 61(2): 152-170.
  36. Hearn J. (1999). The violence of men: men doing, talking and responding to violence against known women. Women’ Word 1999 - 7th International Interdisciplinary Congress on Woman, June 20-26, Tromsø, Norvay.
  37. Heritier F. (1997). Sulla violenza. Roma: Meltemi.
  38. Ingasci O. (2013). Confessioni di un padre. Il pentito Emilio di Giovine racconta la ‘ndrangheta alla figlia. Milano: Melampo Editore.
  39. Kaufmann J.C. (2009). L’intervista. Bologna: il Mulino.
  40. Latouche S. (2006). L’occidentalizzazione del mondo. Saggio sul significato, la portata e i limiti dell'uniformazione planetaria. Torino: Bollati Boringhieri.
  41. Lévi-Strauss C. (1958). Anthropologie structurale. Paris: Plon (trad it.: Antropologia strutturale. Milano: Il Saggiatore, 2009).
  42. Lévi-Strauss C. (1949). Les structures élémentaires de la parenté. Paris: Presses universitaires de France (trad it.: Le strutture elementari della parentela. Milano: Feltrinelli, 2003).
  43. Lonzi C. (2010). Sputiamo su Hegel. La donna clitoridea, e la donna vaginale, scritti di rivolta femminile. Milano: Et al.
  44. Malinowski B.K. (2004). Argonauti del Pacifico Occidentale. Torino: Bollati Boringhieri.
  45. Marcus G.E. (1995). Ethnography in/of the World System: The Emergence of Multi-Sited Ethnography. Annual Review of Anthropology, 24: 95-117.
  46. Mauss M. (2002). Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche. Torino: Einaudi.
  47. Mead M. (1983). Sesso e temperamento. Milano: Il Saggiatore.
  48. Mirzoeff N. (2017). Come vedere il mondo. Un’introduzione alle immagini: dall’autoritratto al selfie, dalle mappe ai film (e altro ancora). Monza: Johan & Levi.
  49. Nigris D. (2003). Standard e non-standard nella ricerca sociale. Riflessioni metodologiche. Milano: FrancoAngeli.
  50. Passerini L., a cura di (1978). Storia orale. Vita quotidiana e cultura materiale delle classi subalterne. Torino: Rosemberg e Sellier.
  51. Pedroni M. (2008). La teoria della violenza simbolica in Pierre Bourdieu. In: Associazione Italiana di Sociologia, Giovani sociologi. Napoli: ScriptaWeb, pp. 113-128.
  52. Pellegrino V. (2012). Follie ragionate. Il male e la cura nelle parole dei pazienti psichiatrici. Torino: UTET.
  53. Pesce A. (2016). Amori che diventano odio. Fattori sociali rilevanti nella violenza maschile sulle donne. Tesi dottorale. Testo disponibile al sito: http://hdl.handle.net/2307/6060.
  54. Pesce M. (2020). Ancora una valigia da fare. Biografie migranti di donne vittime di tratta. In: Centro Studi e Ricerche Idos e Istituto di Studi Politici S. Pio V, a cura di, Osservatorio Romano sulle Migrazioni Quindicesimo Rapporto. Roma: Centro Studi e Ricerche Idos Editore, pp. 249-253.
  55. Pesce M. (2019). Sciogliere la violenza. Il rito Juju e le implicazioni sociali e culturali di un dispositivo culturale di legatura. In: Carchedi F., Moretti D. e Nocifora V., a cura di, Vent’anni di servizio Roxanne. La tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale nell’area romana. I dati, I servizi dedicati e le esperienze di intervento sociale. Roma: Bordeaux Editore, pp. 213-229.
  56. Piasere L. (2002). L’etnografo imperfetto. Roma-Bari: Laterza.
  57. Ricci A. e Salierno G. (1972). Il carcere in Italia. Inchiesta sui carcerati, i carcerieri e l’ideologia carceraria. Torino: Einaudi.
  58. Theodossopoulos D. (2014). On De-Pathologizing Resistance. History and Anthropology, 25(4): 415-30.
  59. Tedlock B. (1991). From participant observation to the observation of participation: The emergence of narrative ethnography. Journal of Anthropological Research, 47(1): 69-94.
  60. Tortolici B. (2006). Appartenenza, paura, vergogna. L’io e l’altro antropologico. Roma: Monolite editore.
  61. Tortolici B. (2005). Violenza e dintorni. Roma: Armando.
  62. Ulivieri S. (1995). Per una storia dell’infanzia. Nuove metodologie e linee plurali di ricerca e di interpretazione. In: Ulivieri S. e Dozza L., a cura di, L’educazione permanente a partire dalle prime età della vita. Milano: FrancoAngeli.
  63. Ventimiglia C. (2002). La fiducia tradita, storie dette e raccontate di partner violenti. Milano: FrancoAngeli.
  64. Ventimiglia C. (1988). La differenza negata. Ricerca sulla violenza sessuale in Italia. Milano: FrancoAngeli

Mario Pesce, Lavinia Bianchi, Alberto Pesce, in "WELFARE E ERGONOMIA" 2/2020, pp. 76-97, DOI:10.3280/WE2020-002007

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche