Setting analitico e pandemia

Titolo Rivista: PSICOANALISI
Autori/Curatori: Antonio Pérez-Sánchez
Anno di pubblicazione: 2020 Fascicolo: 2 Lingua: English
Numero pagine: 20 P. 5-24 Dimensione file: 229 KB
DOI: 10.3280/PSI2020-002001
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L’irruzione della pandemia con la conseguente fase di confinamento, ci ha costretto a sospendere l’abituale setting dal vivo per sostituirlo con un altro succedaneo, mediante l’uso di tecnologie che permettono la continuità del trattamento a distanza. Viene illustrata l’esperienza dell’autore con una paziente, nel passaggio dal setting in presenza a quello virtuale e poi nel ritorno a quello dal vivo. Vengono formulate alcune considerazioni generali sul setting dal vivo, per poterlo confrontare con quello virtuale. Si sostiene l’idea che l’assenza dei corpi del paziente e dell’analista in uno stesso spazio limiti le possibilità di un’autentica comunicazione e, quindi, di un’esperienza analitica, nell’impossibilità di accedere ai vissuti percettivi-sensoriali più primitivi.

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  3. Freud S. (1912). Recommendations to physicians practising psycho-analysis. In: S.E., 12: 109-120.
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Antonio Pérez-Sánchez, Setting analitico e pandemia in "PSICOANALISI" 2/2020, pp 5-24, DOI: 10.3280/PSI2020-002001