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Lo straniero e l’altro: l’inquietante intimità
Titolo Rivista: INTERAZIONI 
Autori/Curatori:  Virginia De Micco 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 1  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 25-41 Dimensione file:  201 KB
DOI:  10.3280/INT2021-001003
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L’esperienza psichica dell’estraneità viene messa a confronto con quella dell’alterità, ne vengono esaminate le differenti sorgenti e direttrici intrapsichiche e relazionali. In particolare viene esaminato cosa accade nell’incontro con "lo straniero" nell’esperienza migratoria - che oscilla tra alterità radicale e doppio deformato - in cui si rende evidente quella "funzione specchio" della migrazione di cui parlava Abdelmalek Sayad. Migranti e nativi rispecchiano gli uni negli altri le proprie "parti straniere", parti inappropriabili e non soggettivabili. Tali complesse dinamiche vengono poi analizzate, anche attraverso una tranche clinico-esperenziale, alla luce dell’esperienza psichica ed antropologica legata alla pandemia da coro-navirus, la quale comporta un brusco e angoscioso mutamento della percezione del confine tra ciò che è familiare/fidato e ciò che è estraneo/pericoloso con i suoi intensi effetti perturbanti.


Keywords: Estraneità, alterità, pandemia, perturbante, migrazione, doppio-contagio

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Virginia De Micco, in "INTERAZIONI" 1/2021, pp. 25-41, DOI:10.3280/INT2021-001003

   

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