Clicca qui per scaricare

La mobilità da collettiva a individuale e le origini dello squilibrio a favore del motore (1946-1970)
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori:  Stefano Maggi 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 295  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  24 P. 141-164 Dimensione file:  179 KB
DOI:  10.3280/IC2021-295007
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più:  clicca qui   qui 


Dopo la Seconda guerra mondiale, si verificò nella mobilità un cambiamento di prospettiva. L’autore sostiene che lo scopo principale per lo Stato e per gli enti locali passò dalla garanzia del servizio di trasporto collettivo alla realizzazione e manutenzione di infrastrutture, dove gli Italiani potessero muoversi e sostare con i propri veicoli individuali. Eppure, all’inizio del periodo preso in esame, si discuteva di tutt’altro, con al centro del dibattito "tra-sportistico" il tema del coordinamento fra rotaia e strada, dunque fra treni e tram da una parte, camion e pullman dall’altra. A metà anni Cinquanta arrivò l’automobile utilitaria e si cominciò la costruzione dell’Autostrada del So-le, verso il 1958 la policy dei trasporti virò verso la mobilità privata. In pochi anni si diffusero migliaia di veicoli a motore, che spinsero a costruire sempre più strade e poi sempre più parcheggi, cambiando paesaggi e cambiando anche la percezione dello spazio pubblico, occupato sempre più dagli autoveicoli in sosta o in movimento.


Keywords: Mobilità miracolo economico, Motorizzazione di massa, Trasporti

  1. Belloni Eleonora (2019), Quando si andava in velocipede. Storia della mobilità ciclistica in Italia (1870-1955), Milano, Franco Angeli.
  2. Cardini Antonio (2006) (a cura di), Il miracolo economico italiano (1958-1963), Bologna, Il Mulino.
  3. Cederna Antonio (1975), La distruzione della natura in Italia, Torino, Einaudi.
  4. Giuntini Andrea (2001), Il paese che si muove. Le ferrovie in Italia fra ‘800 e ‘900, Milano, FrancoAngeli.
  5. Maggi Stefano (2017), Competizione o coordinamento? La normativa per i trasporti merci in Italia e in Europa negli anni ’30, “Le Carte e la Storia”, n. 2, 2017, pp. 98-117
  6. Maggi Stefano (2008), Keep cars out of the ancient streets. La chiusura al traffico del centro storico di Siena (1965-1966), “Bullettino Senese di Storia Patria”, CXV, pp. 522-546
  7. Maggi Stefano (2017), Le ferrovie, Bologna, Il Mulino.
  8. Maggi Stefano (2009), Storia dei trasporti in Italia, Bologna, Il Mulino.
  9. Marchesini Daniele (2012), L’Italia a quattro ruote. Storia dell’utilitaria, Bologna, Il Mulino.
  10. Menduni Enrico (1999), L’Autostrada del Sole, Bologna, Il Mulino.
  11. Paolini Federico (2007), Storia sociale dell’automobile in Italia, Roma, Carocci.
  12. Paolini Federico (2005), Un paese a quattro ruote. Automobili e società in Italia, Venezia, Marsilio.
  13. Pivato Stefano (2019), Storia sociale della bicicletta, Bologna, Il Mulino.
  14. Rapini Andrea (2007) La nazionalizzazione a due ruote. Genesi e decollo di uno scooter italiano, Bologna, Il Mulino.

Stefano Maggi, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 295/2021, pp. 141-164, DOI:10.3280/IC2021-295007

   

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association associazione indipendente e no profit per facilitare l'accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche