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Paura, auto-sostegno e "Introietti buoni" Fear, Self-Support, and "Good Introjects"
Titolo Rivista: QUADERNI DI GESTALT 
Autori/Curatori: Bernd Bocian 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 1  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  9 P. 51-59 Dimensione file:  156 KB
DOI:  10.3280/GEST2021-001006
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Parlare di trauma collettivo nella situazione attuale per l’autore implica sottovalutare il si-gnificato stesso di trauma collettivo, che invece si può riferire alle due guerre mondiali e al Medio Oriente, dove le persone vivono sotto le bombe e rischiano la vita per anni. Il trauma nella nostra situazione è individuale e dipende dalla salute, dalla classe sociale, dal lavoro e soprattutto dalla nostra capacità di reagire. L’autore sottolinea l’importanza per il terapeuta di prendersi cura di sé. Un altro aspetto che prende in considerazione è il concetto di auto-sostegno, già importante per i fondatori della terapia della Gestalt, Fritz e Lore Perls, perché riflette le loro esperienze di sopravvivenza (trauma di guerra, Shoa, emigrazione). Con il termine auto-sostegno si intende la capacità di mobilitare le risorse personali nei momenti di pericolo e quando potrei essere solo. L’articolo sottolinea, in questo contesto, l’importanza del nostro mondo interiore (psichi-co) e soprattutto degli introietti, che per Perls avevano una connotazione negativa e che a volte chiamava "demoni interni". L’autore suggerisce l’immagine degli introietti buoni o "protettori interni" rappresentazioni di relazioni positive internalizzate sé-altro (introietti di sostegno), come parte di un sistema di auto-sostegno in situazioni di crisi.


Keywords: Fritz Perls, auto-sostegno, interiorizzazione, "demoni e protettori", introietti di sostegno

  1. Bocian B. (2012). Fritz Perls a Berlino 1993-1933: Espressionismo, psicoanalisi, ebraismo. Milano: FrancoAngeli.
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Bernd Bocian, in "QUADERNI DI GESTALT" 1/2021, pp. 51-59, DOI:10.3280/GEST2021-001006

   

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