Interconnessioni e snodi dialogici nella giustizia penale minorile tra criticità e sfide educative

Titolo Rivista: MINORIGIUSTIZIA
Autori/Curatori: Roberta Ghidelli
Anno di pubblicazione: 2021 Fascicolo: 1 Lingua: Italiano
Numero pagine: 8 P. 73-80 Dimensione file: 78 KB
DOI: 10.3280/MG2021-001008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Il sistema della giustizia minorile chiede agli operatori, giuridici e psico-socio-educativi, di sviluppare sempre più forme e metodologie dialogiche per dare più forza al recupero del minore e alla corresponsabilità di tutti gli attori, istituzionali e non, coinvolti e coinvolgibili. Il servizio sociale del penale è chiamato a svolgere una duplice funzione di facilitazione delle interazioni, una nei confronti del contesto sociale e l’altra verso il sistema della giustizia. Il d.p.r. n. 448/1988 è oramai ampiamente maggiorenne, ma come l’adolescenza termina intorno ai 25 anni anche l’implementazione della normativa necessita ancora di sviluppare spazi discorsivi nei quali rimettere al centro i significati del lavoro con gli adolescenti che delinquono, punta dell’iceberg del disagio e del malessere giovanile.

Roberta Ghidelli, Interconnessioni e snodi dialogici nella giustizia penale minorile tra criticità e sfide educative in "MINORIGIUSTIZIA" 1/2021, pp 73-80, DOI: 10.3280/MG2021-001008