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La città con l’esse davanti. Michelucci, De Carlo, Rodari: spunti per una fantasia disubbidiente
Titolo Rivista: CRIOS 
Autori/Curatori: Iacopo Zetti 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 21  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  12 P. 6-17 Dimensione file:  412 KB
DOI:  10.3280/CRIOS2021-021002
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In questo testo vengono riuniti tre grandi intellettuali grazie alla coincidenza di idee rispetto ai temi della città come campo di forze sociali. Questa vicinanza intellettuale fa da pretesto per proporre un ragionamento su tre punti che, le loro rispettive posizioni culturali, mi paiono portare in forte evidenza. Il primo riguarda la variabilità della città, il ruolo del caos nei processi di apprendimento e, per conseguenza, il ruolo del progetto e del progettista, di città o di storie; il tutto in una anticipazione degli studi sulla complessità applicati all’ambito urbano. Il secondo si rifà all’idea di città aperta, o di parola per tutti, che sottende una visione morale del lavoro intellettuale che ha a che vedere non con il genio personale, ma con la rappresentazione di una volontà collettiva. Il terzo guarda alla didattica intesa non come trasmissione di un sapere codificato, ma come percorso di liberazione della fantasia o, con le parole di Rodari, della fantastica.


Keywords: città pubblica, complessità, creatività, progetto urbano, città insorgente

Iacopo Zetti, in "CRIOS" 21/2021, pp. 6-17, DOI:10.3280/CRIOS2021-021002

   

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