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Note a margine di uno scritto. William Ronald Dodds Fairbairn: "La rimozione e il ritorno degli oggetti cattivi (con particolare riferimento alle ‘nevrosi di guerra’)"
Titolo Rivista: PSICOANALISI 
Autori/Curatori: Annita Gallina 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 2  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 37-53 Dimensione file:  210 KB
DOI:  10.3280/PSI2021-002003
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L’autrice commenta, in chiave storico-critica, il lavoro di William Ronald Dodds Fairbairn, scritto dopo l’esperienza avuta con pazienti affetti da disturbi psichici, conseguenti ai traumi subiti nel corso del secondo conflitto mondiale. Attraverso l’analisi del lavoro condotto da Fairbairn, con pazienti traumatizzati, viene mostrato come lo stesso giunse a formulare impor-tanti osservazioni intorno alla patologia schizoide e alla psicologia delle relazioni oggettuali. Quest’ultima innovativa concezione condusse alla stesura di un modello del funzionamento mentale organizzato intorno a strutture dinamiche operanti all’interno dell’Io/Sé. Attraverso l’attuarsi di processi di incorporazione, scissione e rimozione dell’oggetto materno, secondo la concezione di Fairbairn, si andava costituendo un Io frammentato impegnato in un proliferare di relazioni interne con oggetti compensatori. Metafora clinica che, a tutt’oggi, ben si presta a fornire un’interpretazione della patologia schizoide e che condusse alla creazione di un modello strutturale delle relazioni a fianco del preesistente modello pulsionale. La considerazione che la psicopatologia fosse un riflesso delle interferenze e difficoltà delle relazioni con gli altri e non la risultante di un conflitto inconscio tra impulsi tesi alla ricerca di piacere, apriva inoltre a nuove reinterpretazioni. Allo stesso modo la concezione di un Io, fornito di energia propria che persegue l’oggetto e non il piacere, conduceva a un modello di sviluppo che considerasse le vicissitudini della relazione materno infantile; sino a giungere alla concezione di Fairbairn, se-condo la quale, le esperienze traumatiche, avvenute durante l’infanzia, inducendo privazione esiterebbero in una condizione dove il non riuscire a sentirsi amati come persone condurreb-be a un sovrainvestimento in un mondo interno a discapito di relazioni di dipendenza, senza le quali non è possibile alcuno sviluppo


Keywords: relazioni oggettuali, psicologia delle pulsioni, psicologia delle relazioni ogget-tuali, nevrosi di guerra, rimozione, scissione dell’Io, trauma, psicosi, narcisismo, melanconia.

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Annita Gallina, in "PSICOANALISI" 2/2021, pp. 37-53, DOI:10.3280/PSI2021-002003

   

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