Il soffio del dàimon. Variazioni sulla creatività

Titolo Rivista: EDUCAZIONE SENTIMENTALE
Autori/Curatori: Giuseppe O. Longo
Anno di pubblicazione: 2021 Fascicolo: 36 Lingua: English
Numero pagine: 27 P. 22-48 Dimensione file: 1435 KB
DOI: 10.3280/EDS2021-036004
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Le immagini (artistiche e scientifiche) che ci costruiamo della realtà obbediscono a "codici rappresentativi", che a lungo sono stati considerati "naturali"; ma ver-so l’inizio del Novecento si è creduto di scoprirne la sostanziale arbitrarietà: di qui un pullulare di rivoluzioni rappresentative in arte, in musica, in letteratura e fors’anche in fisica e in matematica. Ma dopo questa esplosione di creatività nel dominio dei codici ci si è accorti che 1) esiste una sorta di "selezione naturale" dei codici rappresentativi basata sulla coevoluzione tra bio-fisiologia umana ed espressività dei codici e sulla compatibilità ed efficacia dei codici, per cui i codi-ci giunti fino a noi sono più robusti di quelli che si sono persi per strada (questa coevoluzione conferma il legame immersivo e sistemico tra noi e il resto della na-tura); 2) i codici rappresentativi non sono tutti sullo stesso piano: ve ne sono di più profondi e di più superficiali, e i primi richiamano il classico problema, af-frontato tra gli altri da Eugene Wigner, dell’irragionevole efficacia della mate-matica nelle scienze naturali. Questo problema si articola in altri più specifici: perché alcuni pittori dipingono frattali pur ignorandone gli aspetti matematici? Perché fin dall’antichità architetti, pittori e musicisti hanno basato le loro opere sulla sezione aurea?

Giuseppe O. Longo, Il soffio del dàimon. Variazioni sulla creatività in "EDUCAZIONE SENTIMENTALE" 36/2021, pp 22-48, DOI: 10.3280/EDS2021-036004