Dibattiti. Alcuni chiarimenti a proposito di pericolosità e controllo in psichiatria

Titolo Rivista: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori: Paolo Francesco Peloso
Anno di pubblicazione: 2017 Fascicolo: 3 Lingua: Italiano
Numero pagine: 5 P. 447-451 Dimensione file: 127 KB
DOI: 10.3280/PU2017-003008
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit.
Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

L’autore risponde alle critiche di Andrea Angelozzi e di Euro Pozzi al suo saggio in tema di pericolosità e controllo in psichiatria (Psicoterapia e Scienze Umane, n. 2/2017, pp. 285-306) ribadendo la necessità di un approccio alla questione che prescinda, almeno in una prima fase, dagli aspetti tecnici e giuridici e si concentri sulla richiesta di protezione che proviene da alcuni pazienti, sulla domanda se l’operare in psichiatria dopo la Legge 180/1978 implichi ancora compiti di controllo e, nel caso, sull’atteggiamento di fondo con il quale essi devono essere affrontati. Il mondo interno del paziente e la sua relazione con il mondo esterno sono entrambi oggetto della psichiatria, e sono aspetti così intrecciati tra loro da non poter essere affrontati separatamente.

  1. Angelozzi A. (2017). “Commento a: Peloso, 2017”. Psicoterapia e Scienze Umane, 51, 2: 297-303. DOI: 10.3280/PU2017-002007
  2. Basaglia F. (1979). Conferenze brasiliane. Milano: Raffaello Cortina, 2000.
  3. Burti L. (2017). Attualità di Goffman: quanto contribuisce alla carriera morale di malato mentale la psichiatria di comunità italiana contemporanea? Psicoterapia e Scienze Umane, 51, 2: 211-246. DOI: 10.3280/PU2017-002003
  4. Peloso P.F., Guttuso-Poggi R. & Ciancaglini P. (2004). Riabilitare il Centro diurno: problemi, obiettivi, strategie. Psichiatria di Comunità, 3, 1: 23-34.
  5. Peloso P.F. (2015a). Liberi (proprio) tutti? Un confronto tra la chiusura degli Ospedali Psichiatrici e degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari in Italia. L’Arco di Giano, 85: 15-28.
  6. Peloso P.F. (2015b). La chiusura dell’OPG e i Servizi. Note a proposito di psichiatria, controllo, quanto controllo. --Internet: www.psychiatryonline.it/node/5951.
  7. Peloso P.F. (2016). Nell’area grigia tra medicina e giustizia, sta la persona. Pensieri sulla questione OPG, di ritorno da Pontignano. --Internet: www.psychiatryonline.it/node/6286.
  8. Peloso P.F. (2017). Dalla sorveglianza al sostegno. Note su pericolosità e controllo in psichiatria. Psicoterapia e Scienze Umane, 51, 2: 285-296. DOI: 10.3280/PU2017-002006
  9. Pozzi E. (2017). “Commento a: Peloso, 2017”. Psicoterapia e Scienze Umane, 51, 2: 303-307. DOI: 10.3280/PU2017-002008

Paolo Francesco Peloso, Dibattiti. Alcuni chiarimenti a proposito di pericolosità e controllo in psichiatria in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 3/2017, pp 447-451, DOI: 10.3280/PU2017-003008