Pedagogia del gioco e educazione

Roberto Travaglini

Pedagogia del gioco e educazione

Sviluppo, apprendimento, creatività

Questo volume si pone diverse domande sul tema del gioco, declinando gli interrogativi verso l’ambito disciplinare della pedagogia. L’attenzione è rivolta a come l’educatore si pone verso il puer ludens, anche e soprattutto nei diversi contesti scolastici dell’infanzia: l’esperienza ludica svolge infatti una funzione determinante nell’evoluzione individuale e collettiva dell’esistenza umana, nei processi di apprendimento e nelle manifestazioni creative.

Edizione a stampa

19,00

Pagine: 146

ISBN: 9788835121176

Edizione: 1a edizione 2021

Codice editore: 1108.1.43

Disponibilità: Buona

Gli interventi di questo volume si pongono diverse domande sul tema del gioco, sempre declinando gli interrogativi verso l'ambito disciplinare della pedagogia. L'attenzione è rivolta a come l'educatore si pone verso il puer ludens, anche e soprattutto nei diversi contesti scolastici dell'infanzia: l'esperienza ludica svolge infatti una funzione determinante nell'evoluzione individuale e collettiva dell'esistenza umana, nei processi di apprendimento e nelle manifestazioni creative.
Ci si chiede anche quanto il gioco possa confliggere con il mondo scolastico e lavorativo, considerato invece serio e impegnato perché socialmente e moralmente disciplinato.
Ci si domanda altresì se il giocare possa costituire un vero e proprio stile di vita individuale e comunitario, implicante, in modo integrato, atteggiamenti disciplinari eticamente attesi e non conflittuali con l'intimo bisogno autorealizzativo e creativo presente nell'uomo. Il gioco è infatti un mezzo di sviluppo e conoscenza del mondo, teso a trascendere lo spazio-tempo circoscritto e separato dai segmenti della quotidianità socioeducativa.
Se si può asserire che il gioco infantile non si pone in una dimensione diversa dalla realtà, ma che per il bambino è la realtà stessa, princìpi simili sono applicabili anche alle successive età, convinti che si possa assistere a un progressivo e maturativo procedere metamorfico del gioco - già in età scolastica - in attività pensabili come attività "ludiformi", per certi versi "giocose", seppure consone allo svolgimento di attività e compiti sempre più complessi e impegnati, continuativi e progressivi.

Roberto Travaglini
è professore associato di Pedagogia generale e sociale all'Università degli Studi di Urbino, dove insegna Pedagogia del gioco e Metodologia della ricerca pedagogica, e dove dirige il master in Pedagogia e educazione della scrittura a mano e del disegno infantile. È coordinatore dei laboratori del corso di studi in Scienze dell'educazione. Tra le sue recenti pubblicazioni ricordiamo: Pedagogia della creatività (Aracne, 2020); Il modello pedagogico attivista. Da Dewey ai nostri giorni (Aracne, 2020); Pedagogia e educazione dell'attività grafica infantile (ETS, 2019); I modelli e i contesti educativi della ricerca (Aracne, 2019); L'arte dell'aikido (Luni, 2019).

Roberto Travaglini, Introduzione
Roberto Travaglini,
Il gioco in pedagogia: significati, fasi di sviluppo e apprendimento
(Giocare: alla genuina scoperta del mondo; La polisemia ermeneutica del "gioco"; Le componenti evolutive del gioco: le fasi di ritualizzazione; Gioco, imitazione e apprendimento; Il gioco nell'educazione scolastica; Esperienza ludica, mondo dell'adulto e affettività; Bibliografia)
Gloria Donnini, Il gioco: educazione e apprendimento nella scuola dell'infanzia
(Premesse;Neuroplasticità mentale ed esperienze (ludiche): sviluppo e attivazione dell'apprendimento Il piacere di conoscere e di apprendere da parte del bambino attraverso l'attività ludica; L'attività ludica spontanea e simbolica nella scuola d'infanzia: laboratori, spazi e tempi di accoglienza; Esperienze ludiche in campo educativo; Bibliografia)
Roberto Travaglini, Pedagogia del gioco: otium versus lavoro?
(La mente e il braccio: uno storico spartiacque; Gioco e motivazione: verso l'attività ludiforme; Le implicazioni ludiche dell'ozio educativo; La dimensione ludica dell'"imparare oziando"; Bibliografia)
Gabriella Patregnani, Il game-based learning nella scuola primaria: analisi, strumenti ed esperienze
(Educare con il gioco; L'opinione dei docenti di oggi; Dal libro al gioco: le idee di Babalibri; Il game-based learning; Analizzare e riflettere sui giochi odierni; Dall'analisi alla progettazione; Considerazioni finali delle docenti; Bibliografia)
Roberto Travaglini, Il gioco fra norma, spontaneità e artificio in educazione
(La formazione morale attraverso l'attività ludica; Il gioco fra regole ed etichetta; Educare all'etichetta; Creatività, spontaneità e artificio; Spontaneità ? spontaneismo ? artificio; Il ludus artificiale e non-artificiale; Bibliografia)
Gloria Donnini, Cooperare giocando
(Percorsi educativi e inclusivi; le competenze prosociali; Proposta ludico-cooperativa "a che per il bambino è la realt
Roberto Travaglini, Il gioco nella relazione educativa
(Il cognitivismo "riscopre" le emozioni; Inconscio ed emozioni nella psicoanalisi; È possibile un'integrazione tra modelli di pensiero?; Esperienza ludica: relazione e luogo d'illusione nella prospettiva winnicottiana; Bibliografia)
Roberto Travaglini, L'attività ludica e lo sviluppo grafico-gestuale fra educazione, arte e creatività
(Le espressioni grafico-ludiche primitive; L'esperienza ludica dello scarabocchio: dal gesto casuale all'espressione di sé; Espressività ludica dei tracciati grafici; L'espressione grafico-ludica della primarietà; L'arte ludica dello scarabocchiare e lo scarabocchio artistico; Il gioco dello scarabocchio in età adulta; L'evoluzione del disegno infantile; La creatività infantile nel disegno: elementi ludico-educativi; Le difficoltà ludico-espressive nelle rappresentazioni grafiche; Bibliografia).

Contributi: Gloria Donnini, Gabriella Patregnani

Collana: Il mestiere della pedagogia

Argomenti: Pedagogia generale e prospettive dell'educazione - Pedagogia dell’infanzia e della famiglia - Strumenti per insegnanti - Strumenti per educatori

Livello: Textbook, strumenti didattici - Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari

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