Il saggio presenta una lettura della Follia come dispositivo culturale e politico, insieme esclusione e resistenza, linguaggio eccedente che mette in crisi le certezze condivise. Guidato da domande puntuali sui codici linguistici e sociali, il volume esplora le tensioni tra contenimento istituzionale, stigma e resistenza simbolica. Intrecciando sociologia e critica culturale, il libro mostra come la Follia sia una chiave interpretativa privilegiata del presente, una soglia instabile che smaschera i dispositivi di esclusione e restituisce voce all’alterità, ricordandoci che ciò che vale per la follia vale per ogni Altro.
Collana: Benessere tecnologia società
Pagine: 114
Cod.: 113.18
Ed. a stampa: 19,00€