Percorsi della devianza e della diversità

Ignazia Bartholini

Percorsi della devianza e della diversità

Dall'"uomo atavico" al "senza permesso di soggiorno"

Edizione a stampa

30,00

Pagine: 352

ISBN: 9788846482051

Edizione: 1a ristampa 2022, 1a edizione 2007

Codice editore: 1520.557

Disponibilità: Discreta

I processi di globalizzazione hanno finito col causare forme di convivenza reciprocamente escludentisi che generano una percezione sempre più forte della vulnerabilità collettiva.
La società postmoderna avverte il rischio sociale in relazione alla visibilità della minaccia, spesso presunta, cui è collegato: il "senza permesso di soggiorno", il "senza fissa dimora" e il "senza lavoro" o, più in generale, il deviante, canalizza in un concreto tangibile tutte quelle forme di insicurezza relazionale derivanti dalla distorsione delle regole comunicative e dalla conseguente sospensione della fiducia intersoggettiva.
Questo volume descrive, in prima istanza, l'evoluzione dei concetti, delle categorie e degli idealtipi che hanno costituito e costituiscono la sociologia occidentale della "diversità deviante" - dall'uomo delinquente di Lombroso agli "scarti dell'umanità in esubero" di Bauman - con un utilizzo circostanziato delle fonti testuali calate, volta per volta, nel peculiare spaccato storico-culturale da cui traggono origine.
È, in secondo luogo, un atlante delle diversità, che delimitando i contorni dell'attuale cultura, "liquida" e "atlantica", analizza le ragioni che fanno della devianza il prodotto di un processo di attribuzione di significato viziato a priori, e l'esito di un'interazione sbilanciata in cui il perdente, per la sua minorità economico-sociale e la sua estraneità culturale, è destinato come tale, fin dall'inizio, dalle stesse regole del gioco.

Ignazia Bartholini insegna Sociologia della devianza e Sociologia generale presso l'Università di Palermo. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Uno e nessuno. L'identità negata nella società globale (FrancoAngeli, 2003) e Le regole del caso. Modelli di razionalità (L'Harmattan Italia, 1996).



Introduzione
Categorie della devianza
(Antigone la "deviante"; L'interpretazione sociologica della devianza; Modelli e rappresentazione della devianza; Sociologia della devianza e "diversità deviante")
La scuola classica
(I fermenti riformatori della fine del XVIII secolo; Le pene deterrenti di Beccaria; L'occhio del potere e la "Casa d'ispezione"; Gli sviluppi recenti: la Rational Choice Perspective; Le interpretazioni attuali del principio della deterrenza)
La scuola positivista
(La soma-tipologia di Lombroso; I post-lombrosiani Ferri e Garofalo; La "statistica morale" di Quételet e Guerry; Il Neopositivismo del ventesimo secolo; Percorso critico-testuale: l'individuazione del "mesomorfo"; Le critiche al Neopositivismo)
Il "suicidio deviante" e lo Struttural-funzionalismo
(Dalla società organica al sistema sociale; Durkheim: il crimine come offesa alla coscienza collettiva; Merton: "l'ordito delle mete e dei mezzi sociali"; Parsons: sistemi sociali e perturbazioni sistemiche; Percorso critico-testuale: anomia di gruppo a Wiston Parva; Critiche alla teoria struttural-funzionalista)
Dal "Contadino polacco" alle "vite di scarto"
(La società americana e i primi flussi migratori; Il Polish Peasant di Thomas e Znaniecki; La life-story del deviante migrante degli anni '60 e '70; L'immigrazione deviante degli anni '90; Lo straniero e la diaspora globalizzata del XXI secolo)
Le ricerche ecologiche e le devianze urbane
(Le analisi "rimesta letame" della Scuola di Chicago; Chicago: le aree naturali e delinquenziali di una metropoli; L'Hobo, il tramp e il bumb di Anderson; La "Costa dorata" e gli slums di Zorbaugh; La prostituzione nelle sale da ballo di Cressey; Le zone di transizione di Shaw e McKay; La gang di Thrasher; Il Ghetto di Wirth; Le ricerche di Wirth; Le ricerche attuali sulle povertà urbane in Italia)
La teoria dell'associazione differenziale
(Il numero oscuro delle condotte devianti di Sutherland; Percorso critico-testuale: i "colletti bianchi"; I limiti della teoria dell'associazione differenziale; Dal condizionamento alla vergogna differenziale; La criminalità economica e il caso italiano)
Le teorie delle subculture
(Le teorie delle bande delinquenti; Cohen e i corner boys; Le opportunità differenziali di Cloward e Ohlin; Le preoccupazioni focali di Miller; Percorso critico-testuale: la "little Italy" a Corneville; Sviluppi attuali delle teorie sulle subculture)
L'Interazionismo simbolico e l'Etnometodologia
(La costruzione sociale e l'identità-specchio; La "provincia di significato" e lo straniero di Schütz; Cooley e l'"io allo specchio"; Mead: il mancato sviluppo del Sé e la giustizia punitiva; La realtà "costruita socialmente" di Berger e Luckmann; Prospettive e limiti delle due correnti; La costruzione sociale della devianza omosessuale)
La "vita spettacolo" dei normali e dei devianti
(Goffman e la "drammaturgia sociale"; I limiti dell'approccio drammaturgico; Percorso critico-testuale: Asylums - l'istituzione totale; Ferrington: analisi di una "carriera deviante"; La corrente antipsicologica)
La prospettiva naturalistica della devianza ponderata
(La teoria della neutralizzazione di Sykes e Matza; Come si diventa devianti; La scelta razionalmente deviante; Gli sviluppi della teoria della scelta razionale; La désaffiliation del "senza fissa dimora")
La teoria dell'etichettamento e i suoi sviluppi
(I Neo-Chicagoens e le procedure di etichettamento; Lemert: la devianza primaria e secondaria; Percorso critico-testuale: il controllo dell'alcolismo; Becker: la reazione dell'outsider; Percorso critico-testuale: i fumatori di marijuana; Sviluppi attuali della teoria dell'etichettamento; I limiti della "tipicizzazione etichettante")
Foucault: il bio-potere e il calcolo delle liceità
(Il bio-potere e i suoi strumenti; Il calcolo delle emozioni lecite; "Sorvegliare e punire" coloro che deviano; Il mostro e la follia; Critiche alla teoria foucaultiana; Erika, Anna Maria e il nemico intimo)
La prospettiva neomarxista del conflitto
(Le categorie neomarxiste del conflitto; Il capitale culturale diseguale di Bourdieu; Platt e i tribunali per i minorenni; L'origine mentale del crimine in Quinney; La legalità dello Stato-coperta di Cambliss; Devianza come ineguaglianza sociale; Lo stereotipo del criminale di Chapman; Percorso critico-testuale: le immunità ineguali)
Teorie del conflitto in chiave liberale
(Il modello pluralista e i comportamenti devianti; La versione liberale del conflitto sociale; I conflitti realistici e irrealistici di Coser; Il conflitto "addomesticato" di Dahrendorf; Vold e il conflitto come "difesa dei propri interessi"; Norme di dominazione e di deferenza in Turk; I limiti della prospettiva liberale del conflitto)
Teorie del controllo sociale
(La struttura familiare, l'istruzione, il gruppo dei pari; Il modello di Cesareo; La prospettiva comunicazionale di De Leo; Gli esponenti americani della "teoria del controllo")
Habermas: il riconoscimento democratico delle differenze
(Le aporie della postmodernità; Le fasi del pensiero habermasiano; Disconoscimento e comportamento deviante)
Conclusioni
Bibliografia di riferimento
Indice dei nomi.

Collana: Sociologia

Argomenti: Sociologia giuridica e della devianza

Livello: Studi, ricerche

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