L’articolo si sofferma sulle conseguenze pratiche che la «Legge Cartabia» ha avuto nella materia della volontaria giurisdizione: il giudice tutelare ha visto espandere le proprie competenze e aumentare le situazioni in cui egli può decidere direttamente, laddove in precedenza si limitava a esprimere un parere non vincolante. Ciò ha comportato un aumento dei suoi poteri, che è auspicabile venga bilanciato con un recupero della dimensione collegiale nel momento del confronto tra colleghi.