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Hanne Norreklit, Lino Cinquini

Performance measurement for a better future

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2024

Performance measurement has become increasingly crucial, encompassing both organizational and personal spheres. It assesses how effectively tasks are carried out and is pivotal in determining the value derived from these activities. Tradition-al approaches to performance measurement, rooted in representational realism or social constructivism, present limitations in ensuring trustworthiness. This paper proposes pragmatic constructivism (PC) as an alternative paradigm to enhance the reliability of performance measurement. PC posits that organizational practices are constructed by humans through cognitive processes and offers an epistemolog-ical framework for developing effective measurement systems and a foundation for intentional and valuable outcomes. The paper discusses the shortcomings of traditional paradigms, outlines the principles of PC, and demonstrates its applica-tion in evaluating the three existing measurement frameworks of financial accounting, the Balanced Scorecard, and sustainability framework of Global Report-ing Initiative (GRI).

Laura Broccardo, Simona Alfiero, Francesca Culasso

Enhancing Performance Management Systems in a challenging environment

MANAGEMENT CONTROL

Fascicolo: 1 / 2024

Amidst the backdrop of military conflicts, climate change, pandemics, and social disparities, it is clear that firms must acquire the necessary skills to effectively learn, respond promptly, and mitigate these global occurrences. Increased invest-ment in the deployment of robust and efficient performance management sys-tems is necessary to effectively lead firms in implementing their corporate strategy. Performance measurement systems encompass many processes, methods, and tools that are designed to quantitatively assess critical factors in order to facilitate the execution of a strategy. Moreover, these systems may serve as catalysts to promote debates and conversations, leading to the identification of improvement activities for corporate goals and performance. As a result, firms can achieve more rational growth. Moreover, when used and adjusted correctly, performance as-sessment systems enable firms to adapt and progress in accordance with the eco-nomic and social environment, as well as technological advancements, thus facing challenging contexts. Indeed, in performance measurement systems, it is crucial to ensure that the pa-rameters and measurement methods are appropriately adjusted. This is necessary to avoid a situation where the company's strategic goals, such as digitalization or sustainability, are measured in an unsuitable manner, delayed, and without align-ment with the formulated strategy or necessary adaptations. The volatility caused by external variables, such as emerging technology, envi-ronmental issues, crises, and organizational restructuring, influences and drives companies to implement and increase the utilization of performance measure-ment systems, which must be custom-designed to be aligned with the company’s requirements. Indeed, the consensus in the research is that there is no universally applicable performance management system. Instead, its design is contingent up-on contextual factors such as the environment, technology, strategy, and culture.

Donatella Lisciotto

Animato/Inanimato

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

L’autrice commenta le opere di alcuni artisti iper-realisti - esposte nella mostra Sembra Vivo tenutasi a Roma a palazzo Bonaparte - in riferimento alla sensazione “perturbante” che si può avvertire quando la percezione di “inanimato” collima con quella di “animato”, e viceversa. Declina altresì tale condizione con quella di “intimità”.

Cristina Bonucci

Alice nel paese delle meraviglie, ovvero: giù per la tana di Bianconiglio

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

Alice nel paese delle meraviglie è il racconto della crescita e della trasformazione. Un continuo oscillare tra quello che eravamo, quello che siamo, quello che potremmo essere e quello che diverremo. È il racconto delle domande e delle risposte che generano altre domande. La favola della paura, della verità e del coraggio. Di tutto e del contrario di tutto. La storia che racconta del divenire perturbante di ogni cambiamento. Il racconto della verità inscritta in ogni sogno.

Silvia Lepore

Veleni d’amore. La coppia, il potere, la gelosia

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

Il lavoro mostra, attraverso il caso clinico di una psicoanalisi di coppia, la complessità del rapporto tra la gelosia e la relazione primaria sperimentata da ciascun partner. L’autore mostra come la gelosia con i suoi aspetti enigmatici tenda a mascherare dimensio-ni infantili pragmatiche legate alla regolazione emotivo-affettiva (Atlas, 2023) e incarni una riattualizzazione del conflitto estetico teorizzato da Meltzer (1981). Particolare attenzione viene dedicata alle dinamiche di riconoscimento nella coppia e nel transfert con l’analista: la gelosia porta i partner a non riconoscersi a vicenda e a non riconoscere se stessi; il lavoro analitico li accompagna in un percorso di conoscenza più libero e profondo e capace di tollerare l’ambivalenza e la complessità nella direzione della pensabilità condivisa.

Rita Corsa

L’estraneo. Organi migranti in trapiantologia

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

In questo lavoro, l’autore affronta la questione del rapporto tra il trapianto d’organi e l’esperienza migratoria. Nella pratica trapiantologica gli organi “migrano”, prolungando la loro stessa esistenza e, nel contempo, garantendo vita al ricevente. L’esperienza di trapianto d’organo colpisce non solo il corpo, ma anche il senso del Sé, e il processo integrativo è molto complesso, perché l’accoglienza è inseparabile dall’intrusione. L’alienante esperienza di tra-pianto rivela lo straniero nel nostro stesso corpo. Il nuovo organo, infatti, è un oggetto forte-mente ambiguo, che evoca il freudiano concetto Unheimlich. Nello scritto l’autore tenta di in-dividuare dei percorsi analitici che favoriscano l’integrazione psicosomatica degli organi tra-piantati.

Gemma Zontini

Tra le pieghe del linguaggio: il perturbante e la parola

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

Questo scritto prende le mosse dal legame che Freud pone tra il perturbante e il linguaggio. Il linguaggio come perno del registro simbolico costituisce il velo rappresentativo che consente all’ente di manifestarsi non come nuda vita, cosa contingente e inappropriabile, ma sotto forma di rappresentazione e immagine. Tuttavia, la parola può prendere sensi inaspettati che favori-scono il sorgere del perturbante. L’invenzione di un lingua politically correct, nella sua forma ossessiva e fondamentalista, può essere intesa come una forma di trattamento di questo tipo di perturbante. Attraverso delle note cliniche, l’autore propone un interrogativo circa una possibi-le piegatura della psicoanalisi in senso politicamente corretto.

Virginia De Micco

Quando il perturbante diventa traumatico.. e viceversa

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

Sempre più spesso nella contemporaneità siamo esposti a un traumatismo diffuso e perva-sivo piuttosto che ad eventi traumatici definiti e circoscritti. Ciò ha profonde ricadute sugli equilibri individuali e sugli assetti collettivi, in particolare la dimensione del perturbante con la sua caratteristica di sconfinamento tra familiarità ed estraneità contraddistingue questi vissuti traumatici difficilmente elaborabili. Riprendendo le classiche impostazioni freudiane sui temi del trauma e del perturbante vengono poi esaminate le fragilità delle costituzioni soggettive nell’attualità, strette tra la difficoltà nel riconoscere l’alterità e la necessità di ricorrere a varie forme di “doppi”, figure sempre altamente perturbanti.

Amedeo Falci

Il perturbante spettro del sessuale

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2024

I mutamenti registrati negli ultimi decenni nel sociale, nella cultura e nella clinica psicoana-litica riguardo le figure della sessualità e dei generi sessuali hanno prodotto un vero e proprio spettro di dispersione del discorso sessuale della psicoanalisi. Questi mutamenti presentano un ampio raggio di caratteri fortemente perturbanti sia negli assetti teorici, clinici e personali degli psicoanalisti, sia nei soggetti che si rivolgono alla nostra consultazione. La costruzione delle categorie sessuali e dei generi viene esaminata in un confronto tra modelli psicoanalitici e mo-delli socioantropologici. La depatologizzazione e la liberalizzazione delle tematiche sessuali, hanno sollecitato un rinnovato dibattito teorico all’interno della stessa psicoanalisi, la quale è di fronte alla necessità di aggiornamenti scientifici e di scambi interdisciplinari per un approccio alla complessità della questione sessuale, che può essere studiata solo riconoscendo la correla-zione inestricabile di varie competenze.

L’autore propone che le esperienze che noi designiamo come perturbanti siano quelle in cui ci accorgiamo che non siamo in grado di distinguere gli aspetti sani dagli aspetti malati, in quanto l’assenza di una teoria della salute mentale scientificamente fondata ci lascia troppo esposti alle pressioni sociali. L’autore propone che dovremmo considerare l’apporto teorico che potrebbe provenire dal mettere ordine nelle nostre concezioni di sanità mentale attraverso una teoria di marca evoluzionista. In particolare propone una revisione del concetto di difesa psicologica per mettere a fuoco l’esistenza di antiche strategie di difesa nella forma del rispar-mio metabolico parossistico (freezing) che nel corso dell’evoluzione sono diventate in parte disadattive entrando in contrasto con le strategie di difese che spingono nella direzione di una maggiore spesa metabolica attraverso la caccia e l’aggressione. Queste due difese possono en-trare in conflitto se non vengono regolate attraverso la mediazione corticale. Vengono esamina-te alcune ragioni del fallimento di questa mediazione, fallimento che lascia gli individui in balia delle oscillazioni dei nuclei della base.

Francesco Bottaccioli

Filosofia dell’immunologia e della Psiconeuroendocrinoimmunologia

PNEI REVIEW

Fascicolo: 1 / 2024

Tradizionalmente i filosofi hanno largamente ignorato l’immunologia, considerata una materia biologica specialistica dedita allo studio della dimensione molecolare dei fenomeni vitali. Negli ultimi anni la situazione sta cambiando, come segnalano Swiatczak e Tauber (2020), in quanto dallo studio del sistema immunitario emergono concetti e suggestioni che riguardano problemi filosofici centrali come la definizione di individuo, la relazione tra individuo e ambiente fisico e sociale, l’olismo e il riduzionismo, la visione dell’evoluzione umana, solo per citarne alcuni fondamentali. C’è di più. I filosofi sono interessati non solo a ciò che la riflessione immunologica può dare alla riflessione filosofica, ma anche al contributo che la filosofia può dare al lavoro scientifico, tramite – come scrive Thomas Pradeu (2019) – «un tipo di lavoro filosofico che ambisce a interagire intimamente con la scienza e contribuire alla scienza medesima». Per raggiungere questo obiettivo, crediamo si debba passare dalla filosofia dell’immunologia alla filosofia della Psiconeuroendocrinoimmunologia.

Roberto Esposito

Immunità comune

PNEI REVIEW

Fascicolo: 1 / 2024

Pubblichiamo una sintesi a cura dell’Autore della relazione di Roberto Esposito al Seminario interdisciplinare su “Immunità, filosofia e scienza”, tenutosi a Napoli all’Istituto Italiano Studi Filosofici il 10 marzo 2023. Il seminario faceva parte dell’insegnamento del Master di II Livello in Psicologia e Psiconeuroendocrinoimmunologia dell’Università Federico II. L’altra relazione è stata tenuta da Francesco Bottaccioli che pubblichiamo a seguire.

Alessandro Casini, Nicola Barsotti, Marco Chiera, Christian Lunghi, Mauro Fornari, Diego Lanaro

Neurofisiologia, interazioni neuro-immunitarie e meccanobiologia nell’osteopatia craniale. Una prospettiva basata sull’evidenza per un razionale scientifico

PNEI REVIEW

Fascicolo: 1 / 2024

L’osteopatia craniale (OCF) rappresenta un approccio distintivo caratteristico dell’osteopatia, concentrato sulla manipolazione manuale della regione cranica. Tuttavia, la validità scienti?ca dell’OCF viene messa in discussione in quanto associata a modelli obsoleti. Questo perspective paper esamina in modo critico le conoscenze attuali in neuro?siologia e meccanobiologia per presentare un razionale per l’OCF basato sulle evidenze scienti?che. I risultati principali si focalizzano sulla stimolazione tattile dei recettori esocranici, sugli effetti di tale stimolazione a livello endocranico e sistemico e sulle implicazioni nella gestione delle sindromi algiche-disfunzionali cranio-facciali tramite l’OCF. Proponendo un razionale per l’OCF basato sulle evidenze, questa ricerca mira a indirizzare i futuri studi nell’ambito dell’OCF e a contribuire all’instaurarsi di un approccio terapeutico più centrato sulle necessità del paziente ed ef?cace per la salute e il benessere.

Lo sviluppo della ricerca scienti?ca determina la crisi della prospettiva riduzionista e mette in discussione la presunta autonomia scienti?ca delle singole discipline mentre, per contro, è enfatizzata la complessa interconnessione e interdipendenza tra i fenomeni. Viene così sollecitato il dialogo tra i diversi ambiti del sapere, il quale consente a ciascuna disciplina scienti?ca di ampliare le proprie conoscenze all’interno dello speci?co ambito di studio. In questo articolo l’autrice promuove un dialogo tra la psicoanalisi contemporanea e il modello della Psiconeuroendocrinoimmunologia (Pnei), concentrandosi sui temi della relazione mente-corpo e dell’integrazione degli stati del sé. Il modello Pnei, operando attraverso il confronto tra le prospettive specialistiche della medicina e della biologia da un lato, e della psicologia dall’altro, fornisce un contributo fondamentale allo studio e alla formulazione di una prospettiva integrata sui rapporti bidirezionali tra mente e corpo. Ponendo in?ne l’attenzione ai processi propriocettivi e interocettivi, il dialogo con la Pnei si estende alla valutazione dell’opportunità di una revisione metodologica della pratica esplorativa caratteristica della psicoanalisi, tema sul quale l’autrice è impegnata da anni. .