Questo scritto è il frutto di una rêverie che ha preso forma nella mente dell’autore mentre ascoltava la musica dei Beatles e, contemporaneamente, leggeva alcuni scritti di Winnicott: questo momento associativo ha dato il via alla scrittura di questo racconto in cui, partendo dalle parole della moglie Clare, l’autore propone al lettore un breve viaggio, tra realtà e fantasia, fatti storici ed episodi immaginati, in ‘A day in the life’ di Donald Winnicott, coinvolto nell’ascolto delle canzoni dei Beatles. L’obiettivo dell’autore è quello di proporre un dialogo tra la psicoanalisi e la musica rock, convinto che quest’ultima non si sia nei decenni semplicemente limitata a dare voce alle nuove generazioni ma sia stata una straordinaria forma d’arte del soggettivo, in cui l’artista ha potuto trovare una struttura di holding per il proprio Sé ed eventuali esperienze traumatiche. È opinione dell’autore che la caratteristica onirica dello scritto permetta una miglior sintonizzazione con i temi legati all’arte, e alla sua utilità come grande alleata dell’ascolto analitico.