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The relationship between economic growth and income inequality often resembles an inverted U-shaped curve, indicating that income disparities worsen initially during economic development but improve once a nation attains middle-income status. Ongoing research has explored the interplay between economic growth, inequality, and poverty from various perspectives. This study investigates the connections among economic growth, income disparity, and poverty in Indonesia. Em-ploying a simultaneous equation model with the Two Stage Least Square (2SLS) method, the research utilizes panel data spanning from 2015 to 2021, encompass-ing 34 Indonesian provinces. The models consider economic growth, income ine-quality, and poverty as endogenous variables, while exogenous variables include government expenditure, unemployment rate, educational attainment, and population size. Findings reveal interconnectedness among these variables over the 2015-2021 period.
L’autrice propone una riflessione rispetto alla possibilità d’integrazione tra la teoria dell’attaccamento e l’approccio sistemico, in ambito clinico. Il contesto di partenza riguarda i sistemi al cui interno vi sia una persona con Disturbo dello Spettro Autistico e le difficoltà in merito. Attraverso alcune ricerche appartenenti alla letteratura, viene approfondita l’opportunità di tenere in considerazione i legami di attaccamento dei membri di queste famiglie nella terapia sistemica e i vantaggi che da ciò derivano per il terapeuta, ampliando, infine, la riflessione al trattamento clinico meno specifico.
L’articolo descrive il percorso di formazione in psicoterapia sistemico-relazionale attraverso la metafora del viaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie. L’autrice sottolinea come la formazione non riguardi soltanto l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche una profonda trasformazione del sé. Vengono analizzati i passaggi cruciali: la “caduta” nella consapevolezza del proprio mondo interiore, i momenti di stasi, la ricerca dell’equilibrio tra stabilità e cambiamento, gli apprendimenti che modificano il sé. Il lavoro esplora i contributi di Bateson, Elkaïm e altri autori, integrando concetti quali risonanze, omeostasi e livelli di apprendimento.
Il quarto assioma della comunicazione di Watzlawick stabilisce che la comunicazione umana si suddivide in verbale e non verbale, ovvero che essa è composta da codici analogici e codici numerici. L’assioma è stato enunciato nel 1967 quando il mondo degli smartphone con le sue variegate forme di possibilità comunicative non esisteva, eppure tale assioma risulta valido anche se applicato alla messaggistica online. Al giorno d’oggi molte comunicazioni tra psicoterapeuta e paziente avvengono attraverso l’uso di software di messaggistica che gli psicoterapeuti devono apprendere ad utilizzare come parte integrante della relazione terapeutica.
L’articolo analizza l’ingresso dell’intelligenza artificiale nella psicoterapia, evidenziando la rapida diffusione di chatbot terapeutici e i rischi relativi. Vengono inoltre discusse le possibilità cliniche dei modelli linguistici, con particolare attenzione ai limiti strutturali nella relazione terapeutica. Ne deriva una sfida per il singolo terapeuta, chiamato a integrare il ruolo dei chatbot in terapia, e per la comunità professionale, che deve ridefinire standard etici e clinici condivisi. Si propone un terapeuta attivo (agentic), capace di integrare culturalmente la novità dei chatbot e di partecipare attivamente alla loro regolamentazione.
L’autrice si riallaccia alla propria ipotesi che la polarità semantica critica nel caso di Disturbo Narcisistico di personalità sia quella del potere. In questo contributo, attraverso un caso clinico, ne analizza l’impatto sul processo terapeutico suggerendo l’importanza di mantenere una cornice di consultazione e di coinvolgere la famiglia per sfidare il torpore del paziente.