Il saggio esamina il conflitto tra legislatore e giudici nazionali ed europei in materia di concessioni demaniali marittime. Analizzando la sentenza del Consiglio di Stato n. 4479/2024, l’Autrice ribadisce l’illegittimità delle proroghe generalizzate e la prevalenza del diritto europeo. Vengono approfonditi i concetti di scarsità della risorsa e interesse transfrontaliero, nonché il valore ambientale e sociale delle spiagge come beni comuni. Il contributo conclude auspicando una riforma organica che concili concorrenza, tutela ambientale e gestione sostenibile del demanio costiero