Titolo Rivista MONDI MIGRANTI
Autori/Curatori Walter Stefano Baroni, Gabriella Petti
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 29 P. 179-207 Dimensione file 376 KB
DOI 10.3280/MM2026-001009
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L’articolo si concentra sul caso degli orsi Trentini. Reintrodotti nell’area a inizio degli anni 2000, sono stati prima accolti con benevolenza dai locali per poi trasformarsi in presenze minacciose e oggetti di timore. Ad accelerare questo processo è stata la morte di Andrea Papi nell’aprile del 2023, che ha attribuito, una volta per tutte, a questi grandi mammiferi lo status di pericolosi estranei. La vicenda di questi orsi e la loro gestione politica presentano un impressionante isomorfismo con le storie di migrazioni e respingimenti contemporanei. A essere in gioco sono gli stessi problemi del confine – tra foresta e città, nel caso degli orsi – del razzismo – gli orsi trentini vengono dalla Slovenia – del sessismo – a essere perseguitate sono soprattutto le orse femmine – la costruzione di comunità di odio. Anche l’armamentario gestionale è simile: campi di detenzione amministrativa e utilizzo incontrollato del diritto amministrativo punitivo. Lo studio di questa micro-storia serve dunque ad ampliare lo sguardo sulle politiche anti-immigrazione e securitarie contemporanee e a mostrare come esse stringano esseri viventi umani e non umani nello stesso abbraccio mortale.
Parole chiave:politiche contro le migrazioni; relazioni tra umani e non umani; securitarsimo; antispecismo; cittadinanza ferale.
Walter Stefano Baroni, Gabriella Petti, Soggettività liminali. Orsi e migranti nella fabbrica del securitarismo in "MONDI MIGRANTI" 1/2026, pp 179-207, DOI: 10.3280/MM2026-001009