Mediante una rilettura dei concetti principali del pensiero kelseniano, dal ruolo del Rechtssatz alla Grundnorm, sino al problema dell’obbligo di obbedire al diritto, il volume mette in discussione il senso stesso della “dottrina pura”.
cod. 1590.13
La ricerca ha estratto dal catalogo 83 titoli
Mediante una rilettura dei concetti principali del pensiero kelseniano, dal ruolo del Rechtssatz alla Grundnorm, sino al problema dell’obbligo di obbedire al diritto, il volume mette in discussione il senso stesso della “dottrina pura”.
cod. 1590.13
Questo volume indaga il tema della verità processuale concentrandosi sullo statuto e sulla conoscibilità di quei fatti da cui tutto ha avuto avvio: dal modo in cui si producono, si esaminano e si valutano le prove fino al modo in cui si perviene al giudizio o si fornisce la motivazione della decisione. L’obiettivo è di prospettare una metodologia, cioè una ricerca su ciò che rende possibile il servirsi di determinati strumenti, e di pensare a una verità – quella inerente ai fatti di causa – che è suscettibile di essere accertata.
cod. 503.28
Una questione di giustizia spaziale
Muovendosi tra riflessione teorica e analisi empirica, i contributi raccolti in questo volume riconoscono la centralità del diritto alla vita indipendente delle persone anziane e rimarcano l’urgenza di costruire percorsi di emancipazione concreti e duraturi, capaci di generare contesti in cui tutte e tutti possano praticare la libertà.
cod. 20320.2
Il volume intende mostrare come la crisi della forma-stato e dei modelli di sovranità novecenteschi, insieme alla nascita della “società delle immagini”, trovino nello spettatore la forma di soggettività privilegiata per interpretare e de-costruire il diritto contemporaneo. Nell’epoca del “Barocco giuridico”, in cui le forme della modernità sembrano piegarsi fin quasi a dissolversi, chi decide nasconde sempre più il suo volto fra folle acclamanti, cieche e impotenti, e sguardi erranti e solitari di chi stenta semplicemente a riconoscere un nuovo ordine.
cod. 503.22
Il diritto rappresenta il mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma è al contempo un potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt’altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto – giudice e legislatore in particolare – nel riconoscere i diritti e nel favorire l’inclusione sociale, ricorrendo all’argomento della diversità culturale.
cod. 1525.56
Il volume esplora le attuali convergenze tra etica, diritto e tecnologia, presentando alcune recenti prospettive sviluppate nella ricerca scientifica e nella prassi didattica dell’Università di Padova. Il testo esamina i fondamenti etici e l’innovazione legislativa in materia di intelligenza artificiale, la rilevanza e l’attualità della Data Ethics, l’impatto della tecnologia degli algoritmi sui diritti fondamentali e il problema della complessità e della non neutralità del software, per poi illustrare natura etica e limiti giuridici di alcune specifiche ma centrali questioni dell’esperienza sociale nell’era contemporanea.
cod. 503.25
Questo libro vuole essere un persistente invito alla filosofia del diritto. Accogliere questo invito significa disporsi a considerare l’articolato sviluppo del pensiero giuridico in Occidente non soltanto in una prospettiva storiografica, ma anche e soprattutto come un tentativo di rispondere criticamente alle domande che la riflessione sul diritto propone ancor oggi, sollevando problemi più che offrendo soluzioni.
cod. 503.27
L’idea di una pena sostenibile e inclusiva rappresenta una svolta culturale che mette al centro la dignità della persona: si tratta di un superamento dello scopo della pena, al fine di trasformarla in una vera e propria risorsa per il reo e per la comunità. I saggi qui raccolti trattano i diversi aspetti in cui si può declinare oggigiorno la pena sostenibile.
cod. 503.30
Honeste Vivere è uno dei tre fondamentali principii del diritto, secondo una tradizione già consolidata nel Digesto. La dimensione dell’honestum evoca tuttavia un ambito più ampio e nel contempo più personale di quello strettamente giuridico: essa afferisce al comportamento umano inquadrato in un’area che tocca tanto l’agire individuale quanto la sua formazione e proiezione in un contesto sociale. Un concetto, dunque, particolarmente adatto alla nozione di “etica pubblica” come “etica dello e per lo spazio pubblico” che si legge in controluce a molti contributi presenti in questo testo.
cod. 503.31
Nell’antico Libro dei morti egizio è raffigurata la dea Ma’at che pesa il cuore del defunto, in modo da stabilirne le eventuali colpe. Da tempo immemore la bilancia è simbolo della giustizia che si fa nel giudizio tramite strumenti, regole e procedure; della giustizia che si può e si deve amministrare quale momento ineludibile della vita associata. Ma questo non basta ad esaurire la portata della nozione di giustizia: proprio l’antica immagine ci spinge a guardare oltre. Se ciò che viene pesato è il cuore del defunto, allora la giustizia ha anche una dimensione interiore. Guardando oltre la bilancia si dispiega così una pluralità di significati e ambiti dell’idea di giustizia: non solo quella che troviamo fuori di noi, fatta di regole e procedure, ma anche e soprattutto quella che è dentro di noi e ci fa essere quel che siamo, e quella che da sempre rende possibile tutto ciò in quanto è sopra o oltre di noi.
cod. 503.32