Titolo Rivista STORIA URBANA
Autori/Curatori Elena Svalduz
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/180
Lingua Italiano Numero pagine 19 P. 62-80 Dimensione file 499 KB
DOI 10.3280/SU2025-180005
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Questo studio intende da un lato riflettere sulla forte interazione tra spazi urbani, a destinazione mercantile, e architetture civiche, sul modo in cui queste si sviluppano, articolando e definendo la forma di interi isolati, dall’altro dimostrare quanto queste dinamiche siano specifiche dell’area veneta. Dallo studio dei diversi casi emerge un lento e costante movimento che interessa edifici e spazi e che coinvolge strade, piazze e botteghe. Tra queste, quelle frequentate assiduamente da donne e uomini nei giorni di mercato. Nel corso dell’articolo si intende dimostrare come l’attenzione per l’architettura non riguardi solo le grandi “fabbriche”, come i palazzi comunali, ma anche i manufatti e gli spazi che le circondano, e in particolare quelli di mercato. Questi aspetti risultano evidenti nella documentazione raccolta, in particolare nelle descrizioni e nei disegni tracciati nel corso dell’età moderna allo scopo di mappare, e quindi definire, gli spazi urbani centrali con i loro limiti e le loro caratteristiche. Pronti a recepire le modifiche di volta in volta apportate, questi disegni documentano aspetti di vita quotidiana, evidenziano il continuo movimento nelle piazze dove i grandi palazzi polifunzionali, come quelli della Ragione, sono visti come strutture dinamiche, al centro di molte attività allocate in and between, cioè come vere e proprie “fabbriche urbane”.
Parole chiave:Palazzi Comunali Spazi Mercatali Tessuto Urbano Cartografia Storica Edifici Pubblici dello Stato Veneziano Piazze Urbane Centrali
Elena Svalduz, Palazzi comunali e mercati pubblici nelle città venete d’antico regime in "STORIA URBANA " 180/2025, pp 62-80, DOI: 10.3280/SU2025-180005