La scuola e la comunicazione

A cura di: Stefano Rolando

La scuola e la comunicazione

Rapporto al Ministro della Pubblica Istruzione sulla riorganizzazione di una funzione istituzionale strategica

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 288

ISBN: 9788846418531

Edizione: 1a edizione 2000

Codice editore: 2000.905

Disponibilità: Nulla

Per la riorganizzazione delle attività di informazione, comunicazione e relazioni esterne della Pubblica Istruzione - così come previsto dal piano di riforma del Ministero - Luigi Berlinguer ha incaricato uno dei riconosciuti esperti di questo settore di predisporre, tra marzo e settembre del 1999, un Rapporto per inquadrare la situazione pregressa, gli sviluppi in atto, la domanda dell'utenza e le potenzialità operative. E per disegnare un realistico modello organizzativo delle strutture dedicate a queste competenze, a livello centrale e territoriale, dell'Amministrazione.

La prima bozza del Rapporto è stata presentata dallo stesso ministro Berlinguer a Bologna nel corso del salone nazionale della comunicazione pubblica. L'avvio dell'attuazione della riforma organizzata dal Ministero ha reso queste analisi di stretta utilità come linee-guida per gli operatori dedicati e, in generale, per le stesse scuole che vivono nuove esperienze in una dimensione di rete che cambia la cultura di comunicazione per la scuola e nella scuola.

Questo Rapporto - qui pubblicato nel testo integrale - approfondisce sia l'approccio della comunicazione istituzionale (dal Ministero ai principali utenti, ovvero studenti, docenti e famiglie), della comunicazione sociale (rappresentare di più e meglio il mondo della scuola come una grande risorsa della società), della comunicazione interna (da quella interpersonale alla capacità delle singole scuole di collegarsi in rete e di radicarsi nel territorio). Un progetto che investe non solo le funzioni amministrative ma anche i soggetti dei processi educativi, cercando di migliorare il rapporto tra la scuola e i media e soprattutto cercando ambiti nuovi e interattivi nei quali, in generale, istituzioni e società possono e debbono ridurre le distanze costruendo dialogo e modernità.

Stefano Rolando (Milano, 1948), laureato in scienze politiche con tesi in sociologia dell'educazione, ha lavorato in imprese (Rai, Olivetti, Istituto Luce) e nelle istituzioni (è stato direttore generale dell'informazione e dell'editoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per dieci anni ed è attualmente direttore generale del Consiglio regionale della Lombardia). Ha fondato l'Associazione italiana della comunicazione pubblica, di cui presiede il comitato scientifico. Insegna Teorie e tecniche della comunicazione pubblica all'Università Iulm di Milano e Linguaggi istituzionali all'Università di Lugano. Nel 1994 è stato co-presidente della conferenza europea sull'audiovisivo. E stato presidente di Eurovisioni ed è vice-presidente di Isimm (Istituto per lo studio dell'innovazione dei media e per la multimedialità). Tra gli scritti più recenti Un paese spiegabile, (1998), La capitale umorale (1998), La comunicazione pubblica in Europa (coordinamento, 1999). Nel 1995 ha coordinato per il Cnel il rapporto sulla comunicazione pubblica in Italia. Dirige Rivista italiana di comunicazione pubblica , edita da FrancoAngeli.

Nota introduttiva

(Signor Ministro della Pubblica Istruzione; Tre presupposti generali; Per rilanciare la priorità sociale della scuola italiana; La cultura del servizio ci separa dal passato; La legittimità del controllo dell'immagine istituzionale; La comunicazione ancora ai margini del dibattito sulla riforma della scuola; Il mondo della comunicazione: alcuni scenari contestuali; Per recuperare il ruolo di "fonte"; Per dare centralità alla cultura dell'utenza; In sintonia con il laboratorio di riorganizzazione del Ministero; Per rigenerare un'interlocuzione professionale con i soggetti dell' information society ; Comunicare la scuola. Per disegnare un nuovo profilo specialistico nella modernizzazione della funzione pubblica)

Cenni storici: le radici della non comunicazione

(Dal 1859 all'ascesa del fascismo; La legge Casati e i governi della Destra; La comunicazione: l'embrionale immagine dello Stato; I governi della Sinistra; La comunicazione: la società (nell'epoca di Cuore e Pinocchio ) assume rilievo di identità collettiva; L'età giolittiana; La comunicazione: nascono i media, nasce la comunicazione politica; Il fascismo; La riforma Gentile; La politica dei ritocchi e la fascistizzazione; La comunicazione: l'età della propaganda; Il dopoguerra)

Fotografia dell'esistente. L'attuale configurazione delle attività di informazione e di comunicazione dell'amministrazione centrale

(Caratteri di un approccio "fotografico"; Le principali strutture centrali; Ufficio coordinamento comunicazione; Sito Internet; Cenni riguardanti la connessione con la Rupa (Rete unitaria della PA); Urp - Ufficio relazioni con il pubblico; Ufficio stampa; Ufficio studenti; Andamento delle convenzioni con la Rai; Campagne ed eventi ; Brevi note sui rapporti con l'editoria specializzata; Biblioteca di documentazione pedagogica; L'attività di comunicazione nell'articolazione territoriale del Ministero; Scenario europeo: la comunicazione istituzionale attraverso alcuni siti governativi dell'Istruzione; Scheda dei principali siti)

Fotografia dell'esistente. Frammenti di esperienze di comunicazione nella scuola: al nord, al centro, al sud

(Scuola elementare "Emilio Morosini", Milano; Istituto statale "Giovanni Pascoli", Firenze; Liceo ginnasio statale "Enea Silvio Piccolomini", Siena; Scuola media "Piero della Francesca", Arezzo; Scuola elementare "Jean Piaget", Roma; Liceo artistico "Alessandro Caravillani", Roma; Liceo scientifico statale "Elio Vittorini", Napoli; Scuola media statale "Ten. Pilota Piero Berardi", Melfi (Potenza))

La comunicazione tra istituzioni e mondo della scuola. L'esperienza del programma regionale "A tu per tu" nelle scuole della Lombardia

( Monitor Lombardia : finestra sulla realtà; Uno sguardo sul domani: i giovani; Qualche numero sulla scuola in Lombardia; I giovani e le istituzioni: i dati della rilevazione; "A tu per tu" in trenta scuole secondarie superiori; Problematiche emerse; La gestione della scuola; I compiti della scuola; Formazione politica, partecipazione e fiducia nelle istituzioni)

Il mondo della scuola trattato dai media italiani

(Le regole del "far notizia"; L'approccio mediatico alle istituzioni e al cambiamento; La scuola nei media; I media nella scuola)

Profilo delle attese dell'utenza

(Quali destinatari, quali bisogni; La comunicazione questione strategica; La comunicazione orientata all'utente; Il "caso Italia"; I target della comunicazione; La comunicazione interna; I docenti nel quadro dell'autonomia scolastica)

Disegno di un modello riorganizzativo delle funzioni centrali e territoriali

(Caratteri distintivi; Nel quadro della riforma del Ministero e della razionalizzazione degli apparati ministeriali; Servizio centrale e regionale per la comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione. Indicazioni per un possibile modello organizzativo; Indicazione per i radicamenti provinciali del Servizio; Formalizzazione organizzativa dell'Ufficio stampa; Dimensionamento complessivo del modello)

Linee di azione e di operatività per il medio termine

(Il campo operativo: questioni di metodo; Le politiche essenziali; Ipotesi di iniziative nei dieci settori prevalenti; Comunicazione integrata; Comunicazione telematica; Eventi; Relazioni con il pubblico; Convenzioni e ruolo di soggetti esterni; Ricerca e monitoraggio; Formazione e aggiornamento professionale della struttura; Articolazione territoriale; Immagine e coordinamento generale; Valutazione)

Conclusioni. Colloquio con il Ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer .

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Contributi: Luigi Berlinguer

Collana: Varie

Argomenti: Educazione degli adulti - Comunicazione pubblica

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