Le culture del gioco in famiglie migranti di bambini con disabilità
Autori:

Elisa Rossoni

Le culture del gioco in famiglie migranti di bambini con disabilità

L’associazione L’abilità onlus di Milano, da oltre vent’anni, garantisce il diritto al gioco a bambini con disabilità attraverso una continua problematizzazione dei saperi e delle pratiche pedagogiche, al fine di comprendere la realtà contemporanea e individuare strategie di intervento efficaci e fondate scientificamente. In questo testo gli autori hanno tentato di “dare voce” ai genitori con background migratorio di un bambino con disabilità per entrare in contatto con la loro esperienza e conoscere le differenti prospettive culturali sul gioco con la disabilità.

Pagine: 210

ISBN: 9788835174394

Edizione: in preparazione 1a edizione 2025

Codice editore: 449.34

Il testo intende presentare i risultati di un progetto di ricerca di Dottorato Executive attivato attraverso una convenzione tra il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e l’associazione L’abilità onlus di Milano.
L’abilità, da oltre vent’anni, garantisce il diritto al gioco a bambini con disabilità attraverso una continua problematizzazione dei saperi e delle pratiche pedagogiche, al fine di comprendere la realtà contemporanea e individuare strategie di intervento efficaci e fondate scientificamente. In un contesto socioculturale sempre più eterogeneo e complesso, si è reso necessario “dare voce” ai genitori con background migratorio di un bambino con disabilità per entrare in contatto con la loro esperienza e conoscere le differenti prospettive culturali sul gioco con la disabilità, per accogliere le sfide poste dalla doppia diversità dei partecipanti e incontrare ogni famiglia oltre l’appartenenza culturale e la dimensione della disabilità, con l’obiettivo di trovare risposte in tema di gioco possibile con il proprio figlio per una migliore qualità e dignità della vita e quindi di impatto sociale sul benessere.
Il progetto di ricerca qualitativa, empirica e partecipata ha coinvolto, attraverso il metodo del Photovoice, dieci famiglie migranti di bambini con disabilità come co-ricercatori. Come auspicato dalla ricerca, sono state individuate pratiche educative che muovono dalla valorizzazione delle rappresentazioni dei genitori come risorsa operativa per favorire la relazione educativa ludica con il proprio figlio, nuove possibilità di collaborazione e accompagnamento alla genitorialità.

Elisa Rossoni è coordinatrice del servizio educativo LudoLab – Centro Ludotecnica Inclusiva di L’abilità. È dottore di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dove collabora con le cattedre di Pedagogia del gioco e di Pedagogia dei Linguaggi artistici. È membro del comitato di redazione della rivista Bambini e del gruppo di ricerca Puer Ludens. Oltre ad articoli e saggi in diversi volumi collettanei, ha curato con C. Riva La Ludotecnica Inclusiva. Giocare con i bambini con disabilità come metodologia educativa (FrancoAngeli, 2022), con F. Antonacci Intrecci d’Infanzia (FrancoAngeli, 2016) e ha pubblicato I giochi di Enea (Erickson, 2021).

Francesca Antonacci, Carlo Riva, Prefazione

Introduzione

  • Preludio alla competenza del desiderio
  • La struttura del testo

Trasformare i limiti in soglie

  • L’importanza di fare ricerca empirica con gli altri in educazione
  • Un gioco di parole. L’abilità Associazione Onlus, la nuova cultura della disabilità
  • Fare ricerca nei contesti educativi. Da Lo Spazio gioco a LudoLab – Centro Ludotecnica Inclusiva
  • Genesi di una nuova domanda

Migrazione, disabilità, infanzia, gioco. Esplorare la letteratura ai margini

  • “A che punto del dibattito siamo?”
  • La temibile questione dell’alterità
  • Le parole sono importanti
  • La doppia diversità
  • Lo stato dell’arte in ambito educativo
  • Il gioco
  • Intrecciare i temi della revisione della letteratura in prospettiva multidisciplinare

Dare voce ai genitori attraverso la fotografia

  • Fare ricerca con i genitori migranti di un bambino con disabilità attraverso il Photovoice
  • Immagini al posto del mondo e di noi stessi
  • Il Photovoice è una forma di sorveglianza sociale?
  • Il processo di Photovoice. Gli otto passi del cammino di ricerca

Le immagini di gioco

  • Circumnavigare i dati. La complessità del processo analitico
  • Guardarsi mentre si guarda. Ascoltarsi mentre si ascolta
  • A partire e verso la domanda di ricerca. L’analisi tematica riflessiva
  • Le fasi dell’analisi tematica riflessiva
  • Abstract dei temi

Verso nuove possibilità di cambiamento e ricominciamento

  • La responsabilità di concludere provvisoriamente. Discussione dei risultati
  • Rinnovare lo stupore della meraviglia dell’altro attraverso la fotografia. Discussione sul metodo
  • Limiti e criticità dello studio
  • Dalla doppia diversità alla doppia sensibilità. Innestare nuove pratiche educative

Conclusioni

  • Divenire terra d’accoglienza

Riferimenti bibliografici

Filmografia

Sitografia

Contributi: Francesca Antonacci, Carlo Riva

Collana: Educazione e politiche della bellezza

Argomenti: Pedagogia sociale e della marginalità - Pedagogia e Didattica speciale - Strumenti per educatori

Livello: Textbook, strumenti didattici - Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari

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