Tessile e non solo

Il capitale sociale del biellese

Contributi
Daniela Cerra, Orazio Scanzio
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2004   (Codice editore 1520.450)

Tessile e non solo. Il capitale sociale del biellese
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846455536

Presentazione del volume

Questo libro fa parte di "Sviluppo locale & global trends" pubblicazioni coordinate da Guido Lazzarini

Per comprendere le realtà locali è necessario considerare l'attuale passaggio d'epoca segnato da grande disordine, trasformazione e caratterizzato da contraddizione: a livello macrosociale convivono comunità locali e mercati globali, dinamismo e staticità, omologazione e differenziazione, ragioni economiche e culturali; a livello microsociale gli individui oscillano tra appartenenze territoriali e mobilità, tra contrastanti orientamenti di valore che non si traducono in comportamenti, agendo secondo interessi individuali piuttosto che collettivi.

La città di Biella e la sua provincia, come tutte le realtà locali, sono inserite in questo contesto di transizione: l'indagine sociologica, presentata nel volume e commissionata dalla Provincia di Biella, si è posta l'obiettivo di superare la rappresentazione del territorio biellese come coincidente con il distretto tessile, partendo dalla considerazione che l'insieme di relazioni interpersonali caratterizzate da fiducia reciproca, cooperazione e solidarietà che si sviluppano nell'ambito della famiglia, dei gruppi e delle associazioni, e che definisce il concetto di capitale sociale, può essere determinante nella crescita economica, politica ed umana del biellese. In particolare, le relazioni familiari permettono all'individuo di acquisire la capacità di relazionarsi all'esterno dell'ambito familiare con una propensione positiva, ponendo così le basi per una solidarietà extra-parentale ed innalzando la qualità della vita, poiché sussiste una stretta connessione tra benessere relazionale, cittadinanza attiva e capitale sociale.

L'indagine si è posta l'obiettivo di comprendere quanto il cambiamento, conseguente alla drastica contrazione delle nascite e alla crisi del tessile, che ha investito la struttura familiare, il mondo del lavoro e la società biellese, condizioni la qualità della vita e generi stati di insicurezza a livello economico, sociale, relazionale. Se, da un lato, si sottolinea la frantumazione delle relazioni tra le persone e tra le diverse organizzazioni, indicatore dei mutamenti profondi che caratterizzano la società contemporanea, dall'altro si evidenzia un forte desiderio solidaristico, derivante da un'appartenenza dichiarata alla comunità.

Guido Lazzarini , professore di Sociologia presso la Facoltà di Economia di Torino e il Polo universitario di Asti fa parte del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Torino. Presso la nostra casa editrice ha recentemente pubblicato: Verso il domani (con Cugno A.), 2002; Un protagonismo da costruire , 2003; Il mondo del lavoro (a cura di), 2003; Discrasia. Patologie di un rapido mutamento sociale , 2004.

Mariagrazia Santagati è dottore di ricerca in Sociologia e metodologia della ricerca sociale, titolo conseguito presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra gli studi e le ricerche ricordiamo La società multiculturale (Ed. Rezzara, Vicenza), 2002; Per una definizione del terzo settore (in Lazzarini G., Universi solidali. Il terzo settore tra gratuità ed efficienza organizzativa , EGA, Torino), 2003.

Indice


Orazio Scanzio, Presidente della Provincia, Presentazione
Daniella Cerra , Introduzione
Sezione I. Mariagrazia Santagati , Lo scenario: tendenze demografiche e socioeconomiche della provincia di Biella
Contesto sociale ed incertezze individuali
(Per una definizione della globalizzazione; La multidimensionalità del fenomeno; Le sfide per il soggetto; Voglia di comunità; Il bisogno di ricomposizione sociale)
I nodi problematici del biellese
(Dal globale al locale; La contrazione delle nascite; Alcune implicazioni del declino demografico; Modificazioni strutturali della società biellese)
Le trasformazioni del distretto tessile
(Origine e affermazione del concetto del distretto; Condizioni socioculturali alla base dei distretti; Tratti distintivi dell'economia biellese; Una comparazione con la provincia di Prato; La congiuntura economica attuale)
Sezione II. Mariagrazia Santagati , Relazioni sociali e processi identitari: per un'analisi del capitale sociale del biellese
Un'indagine sociologica tra gli opinion leader del biellese
(Premessa; Nota metodologica; Caratteristiche del campione)
Tra famiglia e lavoro. Per un'interpretazione dei trends demografici
(Trasformazione della famiglia biellese; Intrecci intergenerazionali e sviluppo di capitale sociale; Il mondo della vita quotidiana. Lavoro senza tempo libero)
Centralità del lavoro e insicurezze tra i biellesi
(Un unico riferimento valoriale; Prospettive economiche e problematiche sociali della provincia; Depressione e altri stati di disagio: rappresentazioni diffuse; Immigrazione: il punto di vista dei nativi)
Identità biellese e persistenza dei legami comunitari
(Sentirsi biellesi; Appartenenze sociali, territoriali e culturali dei testimoni privilegiati; Il legame con il territorio; Riflessioni conclusive)
Sezione III. Guido Lazzarini , Benessere relazionale, cittadinanza attiva e capitale sociale
Tracce di comunità
(Implicazioni del concetto di capitale sociale per lo studio della realtà biellese; Appartenenza alla comunità locale; Reciprocità fiduciaria e relazioni solidaristiche)
Tra Stato e mercato: la famiglia capitale sociale primario
(Orientamenti di valore della famiglia a livello nazionale: una riflessione sociologica di sfondo; La famiglia in provincia di Biella; Atteggiamenti e comportamenti nei confronti del matrimonio e dei figli; Richieste di politiche familiari nel biellese; Per un'equità tra generazioni)
Impegno e partecipazione nella sfera pubblica
(Valorizzazione delle risorse; Nuovi bisogni e protagonismo degli utenti; I servizi nella realtà biellese; Strategie di governance: alcune ipotesi)