L'obbligo di apprendere

Strumenti e modelli per il recupero

Autori e curatori
Contributi
Walter Moro
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 224,      1a edizione  2008   (Codice editore 1355.1)

L'obbligo di apprendere. Strumenti e modelli per il recupero
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846491350

In breve

Il libro evidenzia come una nuova organizzazione della didattica, investimenti sulla formazione dei docenti, sviluppo della ricerca/azione sulle nuove modalità di apprendimento, raccordo con le famiglie siano le chiavi per combattere la dispersione scolastica, oggi al 21%, e per elevare la qualità culturale del nostro paese, che il rapporto Ocse 2006 relega solo poco prima della Turchia nelle competenze matematiche e nella lettura di un testo scritto.

Presentazione del volume

I dati sull'apprendimento imperfetto - come viene definita nel volume la dispersione scolastica - sono sotto gli occhi di tutti: nel nostro sistema di istruzione, uno studente su quattro non arriva al diploma, mentre il tasso medio di dispersione ha raggiunto il 21%; quasi il 50% degli studenti viene promosso con uno o più debiti. Non da ultimo, il rapporto Ocse 2006 relega il nostro paese solo poco prima della Turchia nelle competenze matematiche e nella lettura di un testo scritto. Sono dati che mettono in evidenza un sistema educativo "debole", tale da richiedere interventi da "emergenza culturale": forti investimenti e strumenti innovativi di riforma.
È dentro a questo contesto che va visto il Decreto Ministeriale n. 80 del 3/10/2007 sul recupero e la Legge di innalzamento dell'obbligo di istruzione a 16 anni: interventi normativi che hanno entrambi la finalità di elevare la qualità dei processi formativi e combattere la dispersione scolastica.
Questo libro si configura come uno strumento di lavoro e di sostegno ai docenti impegnati nel progettare gli interventi di recupero; muovendo dalla necessaria analisi delle ragioni della dispersione, esso giunge a proporre esempi di buone pratiche ricavate dall'esperienze concreta sviluppata dal Cidi di Milano, incentrate su analisi dei bisogni formativi, metodologie attive, modelli per potenziare il metodo di studio, percorsi di riallineamento trasversale e disciplinare per l'italiano, la matematica, la storia, le materie scientifiche, la lingua straniera e strategie di rimotivazione e di riorientamento.
Nel libro si evidenzia come una nuova organizzazione della didattica, spazi e tempi adeguati, investimenti e risorse sulla formazione dei docenti, sviluppo della ricerca/azione sulle nuove modalità di apprendimento, raccordo con le famiglie e assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni siano le chiavi per combattere il male oscuro della dispersione scolastica e per elevare la qualità culturale del nostro paese.

Tiziana Segantini ha insegnato italiano e storia e, successivamente, si è dedicata all'editoria scolastica. Dagli anni '80 ha curato ricerche (Sifi, Cidi, Cisem, MPI, Delfi, Formez) sui fenomeni dell'istruzione/formazione, con particolare attenzione alla dispersione scolastica. È autrice di diverse pubblicazioni tra cui Gli spazi dell'integrazione (Le Monnier, 2004), Il punto sull'autonomia" (Ghisetti e Corvi, 1999), Start (Mursia, 1997), Avere successo a scuola (La Nuova Italia, 1995).

Indice



Walter Moro, Premessa
Quando l'apprendimento è imperfetto
(Qualche dato, per cominciare; Quel muro tra il primo e il secondo grado; In Europa: che cosa si fa; In Italia: dagli esami ai debiti; Successo (e insuccesso): incertezze e stereotipi; Serve il recupero: tre questioni preliminari)
Disposizioni vecchie e nuove
(Il Testo unico del 1994; La legge 8 agosto 1995, n. 352 abolisce la riparazione; Il DPR 8 marzo 1999, n. 275 ovvero autonomia; Il decreto ministeriale 3 ottobre 2007, n. 80; L'ordinanza ministeriale 5 novembre 2007, n. 92; Autonomia e progettualità)
I modelli progettuali per il recupero
(Che cosa è il "recupero"; La combinazione delle azioni; Un modello per il riallineamento; Un modello per la rimotivazione; Un modello per il riorientamento; Il recupero è un processo; I tempi del recupero; I soggetti del recupero)
Organizzare il recupero nel territorio
(Perché?; Il recupero in rete; Il Laboratorio territoriale)
Alcune buone didattiche
(La didattica per problemi; La didattica orientativa; La didattica per progetti; La didattica per compiti di realtà; La didattica di gruppo)
La risorsa docente
(Apriamo il forum; La questione del coinvolgimento degli organi collegiali; Aspettative e fattori di criticità; Customer docenti; Perché impegnarsi nei progetti sperimentali)
Gli studenti: quali benefici dai progetti
(A confronto aspettative e percezioni dei risultati; Customer studenti)
Buone pratiche: il riallineamento
(Modi nuovi per il riallineamento disciplinare; Il riallineamento e i "debiti"; Il riallineamento per gli alunni stranieri)
Buone pratiche: rimotivazione e riorientamento
(La motivazione; Un'esperienza di riorientamento)
Strumenti e materiali
(I questionari; Questionari per rilevare i bisogni; Test per gli studenti).