Carcere e territorio

I nuovi rapporti promossi dalla legge Gozzini ed un'analisi del trattamento dei tossicodipendenti

Autori e curatori
Contributi
A. Bachelet, G. Biondi, M. Creuso, L. Daga, E. Damoli, M. Del Caro, B. Frediane, M. Gozzini, M. Lovati, A. Monticone, F. Scalvini
Livello
Dati
pp. 240,   figg. 3,     1a edizione  1988   (Codice editore 533.2)

Carcere e territorio. I nuovi rapporti promossi dalla legge Gozzini ed un'analisi del trattamento dei tossicodipendenti
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Condizione: fuori catalogo
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820429331

Presentazione del volume

Viene presentata una valutazione del rapporto carcere-territorio nel nostro Paese e sono evidenziati le vie e i mezzi affinché quel rapporto - oltre che esprimere una autentica solidarietà sociale - sia produttivo di un globale rinnovamento della società.

L'opportunità della recente approvazione della legge 663 del 10 ottobre 1986 e lo stimolo delle ancora incerte sue applicazioni hanno spinto a raccogliere esperienze e competenze diverse per una sorta di esame di coscienza civile, sollecitato da una legislazione di atto rilievo sociale e dai segni evidenti di una scarsa maturità comunitaria in riferimento all'universo carcerario ed alle sue connessioni.

I contributi di esperti qualificati (vogliamo ricordare fra gli altri Mario Gozzini, promotore della legge di riforma 663, il sac. Elvio Damoli, per 13 anni cappellano delle carceri di Poggioreale (Napoli) e Luigi Daga, direttore del Servizio studi e ricerche del Ministero di grazia e giustizia) sono rivolti in prima istanza a operatori sociali, responsabili delle amministrazioni locali e di gruppi di volontariato, ma si prefiggono di raggiungere un grande numero di istituzioni e di persone interessate ai problemi umani e sociali della giustizia. I nuovi orientamenti verso la partecipazione del territorio sono illustrati da Maurizio Creuso della Regione Veneto. Alberto Monticone ha inserito la problematico del carcere nel vivo dello scorrere della storia, mentre padre Adolfo Bachelet S.J. ha ribadito le ragioni di una solidarietà che nessuna azione per quanto nefanda può negare. Hanno collaborato inoltre G. Biondi, M. Del Caro, B. Frediani, A. e M. Lovati e F. Scalvini.

Di particolare interesse le esperienze di comunità terapeutiche che lavorano sul campo in misure alternative alla detenzione: Ceis di Lucca, Comunità dei giovani di Verona, Comunità Incontro di Roma, Villa Maraini di Roma e Gruppo Abele di Torino.

Indice

Introduzione
Parte I - L'istituzione penitenziario
e la comunità
1. Insieme per un rinnovamento della società, di Alberto Monticone
2. Le ragioni di una solidarietà, di Adolfo Bachelet
3 . L'ordinamento penitenziario dopo la legge 663/1986. Problemi ancora aperti, di Mario Gozzini
4 . Bisogni e attese nel mondo del penitenziale, di Elvio Damoli
5 . L'intervento della comunità ed in particolare del volontariato, di Antonio e Martina Lovati
6 . Carcere e cooperazione, di Felice Scalvini
7 . La partecipazione degli enti locali. I progetti pilota della Regione Veneto, di Maurizio Creuso
App. 1. Il progetto regionale nel Comune dì Padova, di Iles Braghetto
App. 2. L'attività nella Regione Piemonte, di Chiara Veglia
8. Il rapporto carcere-territorio, di Alberto Monticone
Parte II- Il tossicodipendente
sottoposto a controllo penale
9. Tossicodipendenti in carcere: problemi umani, di Bruno Frediani
10. Cure e trattamenti dei tossicodipendenti: aspetti penalistici, di Mario Del Caro
11. Tossicodipendenze in carcere, di Gianni Biondi
12. La criminalità dei tossicodipendenti. Il trattamento intramurale, di Luigi Daga
13. Il trattamento dei tossicodipendenti nelle misure alternative alla detenzione: esperienze in atto, a cura di Ceis di Lucca, Comunità dei giovani di Verona, Comunità Incontro di Roma, Comunità Villa Maraini di Roma, Gruppo Abele di Torino
14. Recenti modificazioni dell'ordinamento penitenziario in relazione allo stato di alcool e tossicodipendenza, di Antonio Lovati
Bibliografia