Storia del pensiero organizzativo

Vol. III. La questione organizzativa

Autori e curatori
Collana
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 192,   3a ristampa 2021,    2a edizione, aggiornata  2008   (Codice editore 1520.368)

Storia del pensiero organizzativo Vol. III. La questione organizzativa
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846496454

In breve

La nuova edizione della Storia del pensiero organizzativo, il più importante testo italiano sull’argomento. Dopo aver affrontato la questione industriale e la questione burocratica, questo volume si concentra sulla questione organizzativa, definita dall’asse decisioni e risorse. Dopo aver illustrato il contributo funzionalista alla teoria organizzativa, si sottolinea la portata rivoluzionaria del modello di Simon, e si esaminano gli sviluppi post-simoniani fino agli approcci culturalisti, all’economia dei costi di transazione, all’approccio ecologico alle organizzazioni e alla scuola neo-istituzionale.

Presentazione del volume

Questo volume fa parte integrante della Storia del pensiero organizzativo che si è imposta ormai da molti anni come il più importante testo italiano sull'argomento. Adesso la Storia esce in una nuova edizione, articolata in tre volumi distinti, ciascuno dei quali può essere compreso senza avere necessariamente letto gli altri. Opportuni riferimenti incrociati facilitano tuttavia il passaggio da un volume all'altro. La materia dell'intera Storia è articolata in tre grandi questioni, a ciascuna delle quali corrisponde un volume: industriale, burocratica e organizzativa.
La Questione industriale, trattata nel primo volume, è definita dagli assi portanti tecnologia e consenso. Essa si apre con una lettura storicizzata di Taylor, prosegue con il dibattito sul superamento del taylorismo e la pluralità delle forme industriali, fino ai problemi posti oggi dall'ingresso nel cosiddetto post-fordismo, caratterizzato da un lato da una crescente flessibilità della forza lavoro e dall'altro dall'avvento prima della produzione snella e poi della fabbrica modulare.
La Questione burocratica, sviluppata nel secondo volume, è definita dagli assi funzioni delle norme e strategie dei soggetti. Essa inizia con il 'tipo ideale' weberiano e prosegue con il dibattito post-weberiano fino ai più recenti orientamenti sulle possibilità e i limiti di un'organizzazione post-burocratica del lavoro nelle aziende.
La Questione organizzativa, affrontata in questo volume, è definita dall'asse decisioni e risorse. In essa dopo avere illustrato il contributo funzionalista, in particolare di Parsons, alla teoria organizzativa, si sottolinea la portata rivoluzionaria del modello di Simon. Si esaminano quindi gli sviluppi post-simoniani fino agli approcci culturalisti, all'economia dei costi di transazione, all'approccio ecologico alle organizzazioni e alla scuola neo-istituzionale.
La vastità degli argomenti trattati, l'originalità dell'impianto, la chiarezza espositiva rendono l'opera di Bonazzi un testo di riferimento per chiunque si occupi di organizzazione del lavoro, problemi di impresa e processi decisionali.

Giuseppe Bonazzi, professore emerito presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Torino, ha insegnato per oltre trent'anni, in Italia e all'estero, Sociologia dell'organizzazione. Presso FrancoAngeli, oltre alla Storia del pensiero organizzativo, tradotta recentemente in tedesco, ha pubblicato Dire, fare, pensare. Decisioni e creazione di senso nelle organizzazioni (20023). Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo l'autobiografia Lampadine socialiste e trappole del capitale. Come diventai sociologo (il Mulino, 2006).

Indice



Introduzione
(Che cosa vuol dire 'pensiero organizzativo'?; La centralità del concetto di dibattito; Le tre 'questioni' in cui si articola il pensiero organizzativo; La questione industriale: tecnologia e consenso; La questione burocratica: funzioni e strategie; La questione organizzativa: decisioni e risorse; Bibliografia)
Il funzionalismo nell'analisi organizzativa: da Parsons a Etzioni
(Lineamenti generali del pensiero di Talcott Parsons; Il processo di socializzazione: Freud riletto da Parsons; La società come sistema sociale: lo schema AGIL; Le variabili strutturali e le differenziazioni interne al sistema; L'analisi organizzativa: due assunti di principio; Il terreno dell'analisi organizzativa; Le critiche al modello di Parsons; Etzioni: un'analisi fondata sulla "disposizione all'obbedienza" nelle organizzazioni; Una tipologia delle organizzazioni; La congruenza come condizione di efficienza organizzativa; Disposizione all'obbedienza, leadership e carisma; Alcune osservazioni conclusive; Bibliografia)
Razionalità limitata e decisioni: Herbert Simon e la sua scuola
(I tre punti della rivoluzione simoniana; Le false certezze dei principi classici; Giudizi di fatto e giudizi di valore. Il continuum mezzifini; I limiti della razionalità umana; Le strutture organizzative: decisioni programmate, autorità, influenza; L'equilibrio nell'organizzazione e la decisione di partecipare; R. Cyert e J. March: coalizioni, quasi-soluzione dei conflitti e ambiguità dei fini; Bibliografia)
Teorie della contingenza e controllo dell'incertezza
(Problematica generale delle teorie della contingenza; Un antefatto teorico: il concetto di sistema socio-tecnico; La ricerca di Joan Woodward: la tecnologia come criterio tipologico; Tra tecnologia e dimensioni: da Joan Woodward al gruppo di Aston; Ambiente e struttura: le ricerche di Lawrence e Lorsch; James Thompson: novità e continuità; Modello razionale e modello naturale: la ricerca di una sintesi; Razionalità tecnica e razionalità organizzativa; Il controllo dell'incertezza come logica organizzativa; I criteri delle decisioni in condizioni di incertezza crescente; Bibliografia)
Cultura, significato e risorse: approcci duri e approcci morbidi alle organizzazioni
(Dal paradigma delle contingenze agli approcci "morbidi"; Edgar Schein: il primato della cultura organizzativa; Schein: la formazione di una cultura; Un approccio "duro" alle organizzazioni: la dipendenza dalle risorse e il ricorso ai simboli nell'analisi di Pfeffer e Salancik; Il ruolo del management tra risorse e simboli; Karl Weick e i processi cognitivi; Alcune proprietà dell'ambiente attivato; Bibliografia)
L'economia dei costi di transazione: mercato, gerarchia e clan nelle analisi di Oliver Williamson e di William Ouchi
(L'economia dei costi di transazione e la ridefinizione del campo dell'analisi organizzativa; I presupposti: razionalità limitata ed opportunismo; Il dilemma fondamentale: comprare o produrre?; Fattori destabilizzanti. Crisi del mercato e crisi della gerarchia; Due prime conseguenze per la ricerca; Idiosincrasia e fiducia; Alcune critiche al modello di Williamson; Efficienza e potere. I problemi posti dal caso del villaggio aziendale; William Ouchi: il clan come altra forma di governo delle transazioni; Bibliografia)
Adattamento e selezione: l'"ecologia" delle popolazioni organizzative
(Arthur Stinchcombe e le popolazioni organizzative; Le potenzialità organizzative della società; L'imprinting storico delle specie organizzative; La teoria ecologica delle popolazioni organizzative. Adattamento e selezione; Gli effetti della competizione: pluralità e isomorfismo; La competizione in un ambiente imprevedibile: generalismo e specialismo; Bibliografia)
La scuola neo-istituzionalista
(Novità e rilevanza della scuola; I concetti di campo organizzativo e di isomorfismo; Lynne Zucker: un approccio soggettivista alle istituzioni; Lynne Zucker: un esperimento di laboratorio sulla trasmissione di cultura; John Meyer e Brian Rowan: le organizzazioni tra efficienza e miti istituzionali; Un altro esempio di ricerca neo-istituzionale: la pluralità dei capitalismi asiatici; Barbara Czarniawska: come viaggiano le idee tra mode e istituzioni; Bibliografia)
Indice dei nomi.