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Dal 2017, in Piemonte e Valle d’Aosta, una convenzione interistituzionale rinnova periodicamente l’incarico alle Università del territorio di fornire formazione continua, percorsi di accompagnamento e di mutuo aiuto per i tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Il monitoraggio del biennio 2022-2023 ha permesso di confrontare dati quantitativi sulle aperture di tutela e analizzare le caratteristiche dei 500 tutori iscritti al registro del Tribunale per i minorenni di Torino. Nel 2022, nonostante l’organizzazione di due corsi di formazione dovuta all’emergenza ucraina e il conseguente aumento delle adesioni degli aspiranti tutori volontari, si è spesso preferita la nomina del tutore istituzionale. Uguale tendenza si è riscontrata nel 2023. Tuttavia, la scelta del tutore volontario resta da privilegiare. Un’analisi qualitativa svolta tramite interviste a testimoni privilegiati ha infatti evidenziato la particolarità della tutela volontaria, soprattutto nei casi più complessi o con minori più vulnerabili: i tutori volontari non solo facilitano l’ottenimento dei documenti necessari, ma giocano un ruolo cruciale nel percorso di integrazione dei msna anche dopo la maggiore età.

Piero Caputo

Il sistema di accoglienza dei msna di Roma Capitale negli ultimi anni

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2024

Nonostante Roma non sia una città di frontiera, accoglie numerosi msna, principalmente provenienti dal Nord Africa, Ucraina e paesi subsahariani. La città dispone di centri di pronta e seconda accoglienza e promuove specifiche iniziative a sostegno dell’affidamento familiare di msna. I percorsi educativi proposti ai ragazzi si concentrano sull’apprendimento della lingua italiana e sulla formazione scolastica e professionale. La scolarizzazione permane, tuttavia, un punto critico a causa della carente formazione pregressa. La necessità di guadagno immediato, inoltre, spesso spinge i minori a lasciare i percorsi formativi per entrare nel mondo del lavoro o, in alcuni casi, in percorsi di devianza. La regolarizzazione amministrativa è un altro aspetto fondamentale del progetto migratorio, con permessi di soggiorno richiesti principalmente per minore età o affidamento. Tuttavia, la conversione del permesso di soggiorno al raggiungimento della maggiore età presenta sfide significative, soprattutto a causa della burocratizzazione dei processi. Diverse iniziative sono in atto per supportare i giovani adulti, inclusi progetti di semiautonomia e programmi di accompagnamento educativo.

L’articolo descrive l’evoluzione del sistema di accoglienza e protezione rivolto ai minori stranieri non accompagnati a Roma tra il 2011 e il 2018. In particolare, vengono descritti i cambiamenti tecnici, logistici e culturali per far fronte alla rapida evoluzione del fenomeno e alle sue mutevoli caratteristiche, anche con riferimento ai paesi di provenienza, sottolineandone la portata innovativa e di sperimentazione.

Carla Garlatti

Il sistema della tutela volontaria in Italia

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2024

La figura del tutore volontario per i minori stranieri non accompagnati, prevista dalla legge n. 47 del 2017, è andata sempre più delineandosi, nel corso degli anni, come figura chiave nella protezione e promozione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati (msna). Dal monitoraggio quantitativo e qualitativo effettuato periodicamente dall’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza emerge come il sistema attuale abbia compiuto significativi passi avanti. Tuttavia, si delineano talvolta procedure ancora frammentarie e caratterizzate da pratiche e velocità differenti nei territori regionali, con il rischio di incidere negativamente sui percorsi di vita dei msna. I risultati conseguiti possono dunque costituire la base informativa per avviare un’attenta riflessione su quanto finora è stato realizzato, ma soprattutto su quanto rimane ancora da fare e da rivedere, affinché possa essere garantito a ogni msna presente in Italia il diritto di avere un tutore volontario nei tempi e termini previsti dalla legge e dare una spinta operativamente concreta e positiva alla rete interistituzionale.

Per i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia e prossimi ai 18 anni si prospettano scenari molto diversi a seconda del loro status giuridico di richiedenti la protezione internazionale o di titolari di permesso di soggiorno per minore età. Rilevanti novità normative sono state introdotte dal Dpr n. 191/2022 e dal d.l. n. 20/2023 (d.l. Cutro). L’implementazione di questi decreti deve inserirsi nell’azione sinergica degli attori istituzionali onde fornire risposte adeguate ai bisogni dei ragazzi, valorizzando e comprendendo il vissuto di ciascuno di questi giovani che arrivano in Italia alla ricerca di un futuro migliore.

Marco Gentile

Scrivere in inglese, scrivere all’inglese (nota critica)

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 186 / 2024

L’istituzione nel 2006 dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario ha contribuito ad aumentare la pressione su studiosi e ricercatori del campo umanistico sia nella direzione della “produttività”, sia nell’incentivazione all’abbandono della lingua italiana nella scrittura accademica in favore dell’inglese, imposto come unica lingua regolamentare per l’allestimento dei progetti di ricerca. Secondo l’Autore, questo fenomeno, presentato in modo neutro come un mezzo per facilitare lo scambio tra i membri della “comunità scientifica”, danneggia il pluralismo e concorre alla riduzione della complessità dei discorsi. Tra i principali effetti collaterali, si segnalano la traduzione sistematica delle citazioni di fonti in originale, la delegittimazione dello stile e l’espulsione di qualsiasi elemento di letterarietà nella prosa scientifica: tale accanimento livellatore, talvolta applicato in maniera indiscriminata nei processi di revisione tra pari, rifiuta come inutili estetismi elementi sostanziali dei discorsi, e finisce per impoverire gravemente i contenuti delle ricerche pubblicate, discriminando campi di studio caratterizzati dalla massima attenzione al testo e al significato delle parole, come la storia e la filologia.

Alessandra di Aichelburg

Il viaggio comincia dalla scuola

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2024

L’esercizio del diritto costituzionale all’istruzione dei minori stranieri non accompagnati (d’ora in poi msna) presenti nel nostro Paese è sostenuto da alcuni interventi progettuali eccellenti a livello nazionale e locale, ma si scontra tuttavia con alcune criticità. L’autrice, sulla base di studi e ricerche che fotografano l’accesso dei msna ai percorsi di istruzione e ai programmi di apprendimento, vuole indagare questo particolare quanto importante aspetto dell’integrazione dei ragazz? giunti da soli nel nostro Paese. Dopo aver descritto il Sistema nazionale di istruzione degli adulti che accoglie la maggioranza dei msna ultra sedicenni, si raccolgono, sulla base dei dati disponibili e di esperienze progettuali significative, alcuni spunti che possano costituire elemento di conoscenza nonché materia di riflessione per i diversi soggetti coinvolti nell’accoglienza dei minori soli. Ben consapevoli del fatto che il viaggio nel nuovo Paese inizia dalla scuola.

In tre recenti sentenze, la Corte Edu ha condannato l’Italia per l’inadeguata accoglienza e il trattenimento di minori non accompagnati in centri per adulti. Le medesime violazioni della Convenzione si riscontrano sempre più diffusamente, anche in seguito alla dichiarazione dell’“emergenza migranti” e all’entrata in vigore del d.l. n. 133/2023 che prevede la possibilità di collocare i msna ultrasedicenni in centri per adulti. Il ruolo della magistratura minorile è centrale nel porre un argine a questa deriva, dalla nomina dei tutori all’eventuale questione di legittimità costituzionale delle nuove norme.

Paolo Morozzo della Rocca

Minori stranieri non accompagnati: non è un’emergenza ma un’allarmante accoglienza

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2024

Le difficoltà nell’inclusione sociale dei minori stranieri non accompagnati dipendono dalla cattiva gestione della loro accoglienza. La scarsa qualità dell’accoglienza dipende almeno in parte dalla scarsità delle risorse. La scarsità delle risorse è una scelta politica e legislativa. L’autore descrive brevemente come si è arrivati a sperimentare queste banali verità in Italia.

Le procedure di determinazione dell’età dei minori stranieri non accompagnati rappresentano una fase del percorso di accoglienza degli stessi; il riconoscimento della minore età permette l’accesso ai percorsi di tutela previsti dalla normativa nazionale per tutti i minori indipendentemente dal loro status giuridico. La letteratura internazionale sul tema conferma che, a tutt’oggi, non esistono metodiche e tecniche in grado di determinare con precisione l’età anagrafica di soggetti privi di documenti. La determinazione dell’età, da richiedere solo in caso di fondato dubbio, deve prevedere un approccio multidisciplinare che non necessariamente include il ricorso ad accertamenti invasivi quali quelli radiologici. La legge Zampa improntata al concetto di supremo interesse del minore, relativamente alla determinazione dell’età, recepisce quanto ampiamente suggerito dalla letteratura specifica così come il protocollo olistico prima e quello multidisciplinare successivamente. La legge n. 176 del dicembre 2023 prevede la possibilità che in caso di afflussi massivi di migranti i minori non accompagnati di età superiore ai 16 anni possano essere inseriti in centri per adulti e che la determinazione dell’età possa essere richiesta al di fuori di quanto previsto dalla norma e dai protocolli in essere. Questo rappresenta una criticità sostanziale che rischia di attivare scorretti percorsi di presa in carico dei msna con ripercussioni negative sul loro equilibrio psico-fisico e sulla buona riuscita del percorso di integrazione nel nostro paese.

Maria Francesca Pricoco

Il sistema di tutela dei msna e il rischio di depotenziamento delle risposte

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2024

La consapevolezza acquisita della speciale posizione giuridica dei minori stranieri soli nel nostro Paese e il sistema normativo introdotto dalla legge n. 47 del 2017 rischiano di essere depotenziati dalle modifiche legislative e dalla mancanza di adeguate risorse su aspetti fondamentali di tutela, assistenza e cura con inevitabili conseguenze sullo svolgimento dell’iter volto al riconoscimento dei diritti, all’ascolto delle aspettative e alla possibilità di una virtuosa inclusione sociale. Parole chiave: minori stranieri non accompagnati, vulnerabilità, specializzazione, divieto di respingimento, non discriminazione, inclusione sociale.

Vengono esaminati i vissuti dei migranti minori non accompagnati, le complesse dinamiche psichiche che si attivano sia con gli operatori dei centri di accoglienza sia coi familiari rimasti nei paesi di origine. Viene, inoltre, analizzata criticamente la nozione stessa di adolescenza in relazione ai differenti contesti culturali dei paesi di provenienza e di arrivo e le conflittualità che ne derivano.

La parola a noi: minori giunti soli in Italia

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 1 / 2024

Un gruppo di minori stranieri e giovani adulti giunti soli in Italia e coinvolti negli interventi di protezione e inclusione di Save the Children prende la parola per raccontare e condividere le proprie storie di migrazione, le ragioni della partenza, i viaggi e i pericoli affrontati, le conquiste e le sfide dei loro percorsi di inclusione e autonomia in Italia e il loro sguardo sul futuro.

Mattia Fiore

Nuove residenze esclusive: un’analisi dell’esperienza studentesca negli studentati privati a Bologna

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 134 Suppl. / 2024

La rapida diffusione di nuove residenze esclusive per studenti (PBSA) costituisce una trasformazione significativa dell’abitare studentesco. I suoi effetti sull’esperienza e sulle geografie studentesche risultano tuttavia poco indagati. Esaminando le pratiche studentesche in due PBSA nella città di Bologna, questo studio evidenzia il potenziale di segregazione di queste strutture e l’emergere di peculiari “geografie dell’esclusione” nel corpo studentesco e nella città. In particolare, si propone il concetto di "arcipelago di entre-soi" per dare conto di queste dinamiche. Questi risultati offrono una maggiore comprensione degli impatti dei PBSA sui territori locali e contribuiscono all’aggiornamento della categoria di studentification alla luce di questi nuovi sviluppi