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Robert N. Stavins

What really happened at COP-28 in Dubai: A personal view

ECONOMICS AND POLICY OF ENERGY AND THE ENVIRONMENT

Fascicolo: 1 / 2024

This article describes the most meaningful developments at the 28th Conference of the Parties (COP-28) of the United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), which took place in Dubai, United Arab Emirates, November 30 – December 13, 2023. This is done, in part, by reflecting on the history of these annual meetings, drawing on the author’s experience of participating annually over a period of sixteen years. This history reveals the evolution over time that has taken place in the relative importance in the annual meetings of the official negotiations compared with the simultaneous participation of civil society. The press coverage of COP-28 is examined, along with the important role played by two countries – China and the United States, the dramatic increase in attention given to methane, and two disappointments, one associated with funding for adaptation, and the other connected with provisions for carbon markets.

Annamaria Rufino

Cambiare il mondo Skill vs Skill

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

La realtà contemporanea è caratterizzata da forti aspettative di cambiamento. Tutto sembra essere rimesso in discussione, in una direzione trasformativa che, però, non consente di definire ambiti, possibilità e avanzamenti progressivi. Le socie-tà faticano a collocarsi in un percorso di crescita e di tutela dei diritti, tanto più considerando un aumento diffusivo della conflittualità e dei contrasti sociali, economici e politici. La contrapposizione irrisolta attraversa e configura relazioni, co-municazioni e prospettive e sembra affidarsi, come unico, possibile interlocutore risolutivo, all’IA.

Marella Santangelo

Architettura e carcere. Spazio e tempo della detenzione

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

Per riportare l’esecuzione penale nella legalità e` assolutamente necessario lavo-rare sulle strutture che ospitano i detenuti, ripensando agli spazi esistenti e immagi-nando quelli che non ci sono. L’esecuzione penale che funziona e` quella che pro-duce liberta`, che mette in condizione chi deve scontare la pena di poter “usare” costruttivamente quel tempo, anche se breve, di poter autodeterminarsi come sogget-to e di conservare in ogni istante e in ogni situazione intatta la sua dignità.

Giulia Giraudo

L’occasione del teatro nella costruzione di “altre-retoriche” fuori e dentro il carcere

SICUREZZA E SCIENZE SOCIALI

Fascicolo: 1 / 2024

Il seguente lavoro propone una riflessione sul teatro come occasione di emancipazione e impoteramento (Borghi, 2020) del singolo e della società. Il teatro qui proposto è «un teatro scomodo, inadeguato, che offre la parola alle esistenze mute facendosi voce» (Punzo, 2023). Il teatro come occasione è inserito all’interno di una riflessione più ampia che vede nelle pratiche discorsive sulla pena e il carcere oggi egemoni, il contesto conflittuale in cui costruire “altre-retoriche”.

La contribution des pédagogies différenciées offre une nouvelle perspective même en milieu carcéral et se développe notamment par la promotion d’initiatives locales et innovantes comme le dispositif MoodleBox du projet “Campus con-nectés” expérimenté à Rennes dans le plus grand établissement pénitentiaire de France réservé exclusivement aux femmes. Le défi consiste donc à élargir l’offre de formation universitaire et à garantir l’égalité des chances.Mots-clés: prison; femmes; egalité des chances; université; formation en distanciel; innovation.