L’Autrice esamina la disciplina del condhotel, introdotta dalla legge n. 164/2014, che recepisce e converte il d.l. n. 133/2014, noto come ‘‘Sblocca Italia’’, avente l’obiettivo di favorire gli investimenti per la riqualificazione degli esercizi alberghieri sul territorio nazionale. Il lavoro descrive l’utilità dell’istituto e le criticità della normativa contenuta nel d.P.C.M. n. 13/2018. Dopo un riferimento al mutato contenuto dell’istituto della proprietà, si esamina il ruolo dell’autonomia privata nella regolamentazione dei rapporti privatistici nel Condhotel, con particolare attenzione al contratto di trasferimento della proprietà dall’albergatore a terzi, agli aspetti condominiali, al regolamento contrattuale, ai suoi limiti ed opponibilità a terzi. Si evidenzia, inoltre, l’importante ruolo del notaio nel coniugare, in sede di stipula, le peculiari regole dettate dal d.P.C.M. 22 gennaio 2018, n. 13, con la materia condominiale novellata dalla legge n. 220 del 11 dicembre 2012, nonché la necessità di regole ad hoc per tutelare la figura dell’acquirente quale potenziale parte debole del contratto.