LIBRI DI ELIO BORGONOVI

La ricerca ha estratto dal catalogo 82 titoli

Antonella Cugini

La misurazione della performance negli atenei.

Logiche, metodi, esperienze

Il libro raccoglie i risultati di ricerche ed esperienze sviluppate all’interno di una visione dell’Università come “anche azienda”, strumentale all’Istituzione di cui è parte. I contributi si articolano lungo tre momenti qualificanti i processi di valutazione: la specificazione del problema della misurazione entro la valutazione; la misurazione dei costi e delle prestazioni; la specificità della misurazione economico-patrimoniale.

cod. 365.549

Marco Castellett

Marketing management

Teorie e politiche di gestione di marketing

Questo è un manuale divulgativo di taglio particolarmente innovativo. È pensato sia per chi si avvicina per la prima volta a questa materia; sia per chi (operando da tempo nel settore) abbia intenzione di indagare le nuove frontiere e le più recenti evoluzioni del marketing; sia infine per gli studenti universitari (specie quelli iscritti ai nuovi ordinamenti), delle Facoltà di Economia e di Scienze della Comunicazione.

cod. 1059.3

Elio Borgonovi

Il ruolo delle aziende non profit e le modificazioni della struttura del sistema economico italiano

ECONOMIA E DIRITTO DEL TERZIARIO

Fascicolo: 3 / 2001

Lo sviluppo quantitativo del terzo settore in termini di incidenza rispetto al PIL e agli occupati rinnova l’interesse e stimola riflessioni sul ruolo che le aziende non profit hanno all’interno del sistema economico sociale del nostro Paese. Alcuni elementi quali le modifiche strutturali del settore economico italiano, la nascita di nuovi bisogni collettivi o di pubblico interesse, la delegittimazione delle istituzioni pubbliche e la presenza di un sistema di imprese impreparato a farsi carico di nuovi bisogni e scarsamente incline ad operare secondo la logica della "responsabilità sociale", hanno accelerato il processo di ristrutturazione del sistema economico. Tale sistema nell’ultimo decennio si è quindi caratterizzato per un forte orientamento all’"esternalizzazione" di attività, da parte sia delle grandi imprese che delle amministrazioni pubbliche, per una lenta affermazione delle politiche di privatizzazione e per il manifestarsi di un "vuoto di offerta" per quei bisogni rispetto ai quali il sistema pubblico si sta già ritirando ed il sistema privato non sembra ancora disposto ad entrare con decisione. In un contesto così caratterizzato si è nel tempo consolidato il ruolo dell’economia non profit che non deve essere intesa come un fenomeno derivato e/o residuale, come risposta ai fallimenti del mercato o alle inefficienze e disfunzioni dell’intervento pubblico bensì come componente autonoma, originaria ed originale, costitutiva dell’economia in generale e della società in senso lato. Il presente contributo evidenzia come le attività poste in atto dalle aziende non profit facciano riferimento a criteri di comportamento economico di tipo "tradizionale" per tutti gli aspetti oggettivi (conoscenze scientifiche e tecniche, limitatezza oggettiva delle risorse, vincoli territoriali e spaziali, ecc.), per quanto riguarda invece gli aspetti legati ai valori di fondo, alle attese, alle emozioni e più in generale agli aspetti soggettivi dell’agire economico, il riferimento è a criteri differenti rispetto all’economia "tradizionale". Le aziende non profit sono in un certo senso trasformatori più complessi ed avanzati delle aziende for profit, in quanto si propongono di trasformare valori etici, morali, sociali e religiosi in risposte ai bisogni di persone che diversamente non troverebbero ascolto: sono perciò trasformatori di valori non economici in valori economici.