LIBRI DI MASSIMILIANO STRAMAGLIA

Massimiliano Stramaglia

La propria storia è sempre contemporanea. Riflessioni pedagogiche sul sentimento adulto di

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

Il presente articolo di Filosofia dell’Educazione si concentra sul pensiero di Martin Heidegger, con particolare riferimento a Essere e tempo (o, se si vuole, Essere è tempo), e conclude con un approfondimento del contributo che, oggi, può offrire al sapere pedagogico la psicoterapia a carattere esistenziale. L’obiettivo è quello di potenziare il potere (la consapevolezza dell’assenza di controllo totale) che ogni persona può avere sul proprio destino attraverso l’essere "presenza" e "in presenza", una sempre maggiore responsabilità delle proprie scelte, l’assunzione in carico totale della propria esistenza.

Michele Corsi

La bottega dei genitori

Di tutto e di più sui nostri figli

Non esistono i cattivi genitori. Al più, quelli pasticcioni. Ma, a riflettere su se stessi e formandosi al più difficile mestiere del mondo, tutti possono diventare competenti. Aiutando i figli a farsi creatori della propria esistenza, persone “libere” capaci di guardarsi dentro e di amarsi per ciò che sono. Non replicanti di stili genitoriali e nemmeno destinatari di “eredità” malmesse e disfunzionali.

cod. 637.7

Massimiliano Stramaglia

Jem e Lady Gaga

The origin of fame

Attraverso un linguaggio volutamente provocatorio, ma attento alla scientificità del discorso, l’autore ci guida per un sentiero che, passando dal cartone animato rock alla biografia del personaggio pop del momento, riscopre i bisogni di “padre” e di “fama” che caratterizzano gli scenari familiari e sociali odierni.

cod. 637.3

Massimiliano Stramaglia

Su alcuni nodi problematici di ambito familiare

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2020

A muovere da alcuni assunti-chiave della pedagogia sociale e della famiglia, l’articolo si concentra sui problemi di natura relazionale che possono rinvenirsi all’interno delle compagini domestiche, aprendo a ulteriori piste di ricerca di valore e importanza emergenziali. Dapprima, è analizzato il sottosistema fraterno e/o sororale nelle ricadute evidenti che il modello di coppia coniugale incarna agli occhi dei figli, sino a fondare una o più "sottofamiglie" interne al sistema familiare nella sua complessità globale. Successivamente, si prende in considerazione il peculiare rapporto che la madre è solita intrattenere con i figli di sesso maschile, nel tentativo di argomentare le ragioni del maggiore investimento emotivo della madre medesima qualora la prole, in quanto sessualmente differente da lei, testimoni, a maggior ragione, la sua onnipotenza generativa. Infine, l’attenzione dell’autore si sposta su una modalità relazionale di marca paterna poco indagata in seno al sapere pedagogico contemporaneo, forse in ragione della tenerezza dei nuovi padri: il residuo patriarcale della competizione fra padre e figlio, che si tramuta, qualora il padre sia di giovane età, in una sorta di ideologia amicale, altrettanto tirannica rispetto alla relazione austera e autoritaria che lasciava il figlio, di fatto, orfano di padre.

Michele Corsi, Massimiliano Stramaglia, Adrian-Mario Gellel

Editoriale.

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2019

Catia Giaconi, Noemi Del Bianco

In azione.

Prove di inclusione

Nato in occasione della prima edizione di "Unimc for Inclusion", iniziativa promossa dall’Università degli Studi di Macerata, il volume intende proporre coordinate teoriche e traiettorie operative applicabili in plurali contesti inclusivi formativi. Il paradigma dell’inclusione viene pertanto indagato in ragione delle sue declinazioni, attraverso una molteplicità di approfondimenti tematici.

cod. 11750.6

Massimiliano Stramaglia, Michele Aglieri, Gabriella Aleandri

Book reviews/Recensioni

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 1 / 2017

Massimiliano Stramaglia

Una madre in più

La nonna materna, l'educazione e la cura dei nipoti

Un’inedita chiave di lettura della nonnità educante: il volume si presenta quale rivisitazione del ruolo insostituibile dei nonni e indaga il valore in particolare della nonna materna.

cod. 1930.12

Vanna Iori

Animare l'educazione

Gioco pittura musica danza teatro cinema parole

Il volume interroga il potenziale formativo/trasformativo di alcune efficaci forme espressive (corporee, figurative, musicali, linguistiche) e propone specifiche modalità per sperimentarle concretamente nei luoghi educativi. Un testo per educatori, animatori, insegnanti, operatori sociali e sanitari e tutti coloro che, per ragioni personali o professionali, sono interessati a coltivare esperienze di animazione dei gruppi.

cod. 1930.9

Massimiliano Stramaglia

Don’t call it "dolly". The geo-political revolution of fashion dolls

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 1 / 2016

In an essay first published in 1967, Donald W. Winnicott finds in playing «the location of the cultural experience». Therefore, the toy (or the transitional object) positions itself as expression of the prevailing culture and the social codes that mould the different educational structures each time. According to the historian Maria Rumi, ever since mass production, dolls is overall one of the best selling toys in the male tradition and in the female world. This contribution aims to analyse the present changes within the production of fashion dolls in a three-way visual viewpoint: the revolution of the bodily stereotype of Barbie, which after representing the initial male fetish, becomes the embodiment of female identity; the cultural model of the Islamic dolls, which in opposition to western culture, propose female models which are milder and are subject to the dominant theo-political dictates; finally, we find the strange case of the widelyunknown doll of Hugo Chávez, which became symbol of a popular revolution (for some, populist) to the point of being a great success among adult supporters of the then President of Venezuela. In this way, the doll becomes an instrument of inclusion or exclusion, according to the specific way to approach it. The fashion doll ceases to be an inanimate object and takes shape in the social imaginary and educates, not always intentionally, the consciences of adults and children.Keywordsinclusion; society; education; politics