LIBRI DI MATTEO RINALDI

Matteo Rinaldi

Human-centric marketing

Prima di consumatori, siamo tutti persone

Un manuale d’istruzioni insolito, pratico e divertente, diviso in 8 steps, per creare strategie di marketing Human-Centric che aiuteranno a far crescere il business in maniera esponenziale: perché è questo quello che accade quando si mettono al centro di tutto le persone.

cod. 1065.158.1

Fabrizio Montanari

Spazi collaborativi in azione

Creatività, innovazione e impatto sociale

Gli spazi collaborativi sono nuovi luoghi di lavoro, come coworking, incubatori o hub creativi. Questo libro raccoglie i contributi di studiosi che da anni si occupano del fenomeno degli spazi collaborativi, offrendo strumenti di analisi e di gestione che possono essere d’aiuto sia per i gestori di questi luoghi sia per gli amministratori locali che vogliono utilizzare tali spazi per l’implementazione di politiche di sviluppo territoriale e di sostegno al lavoro.

cod. 366.144

Matteo Rinaldini, Anna Chiara Scapolan, Stefano Rodighiero, Fabrizio Montanari

Il time crafting negli spazi di coworking

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 2 / 2021

Attingendo e contribuendo alla letteratura sulla accelerazione sociale, agli studi organizzativi sul job crafting e alla più recenti ricerche sui coworking, l’articolo indaga le forme di time crafting attivate dai mobile workers che frequen-tano gli spazi di coworking. I risultati riportati si basano su una ricerca empirica qualitativa esplorativa che ha coinvolto 126 frequentatori di 39 spazi di coworking nella Regione Emilia-Romagna. L'evidenza empirica suggerisce che i coworkers attivano due forme di time crafting per strutturare e gestire il loro tempo e la rela-zione tra il loro tempo di lavoro e di non lavoro: il time boundaries crafting e il re-lational time crafting. La prima forma si riferisce fondamentalmente a tutte quel-le azioni volte a separare o sovrapporre tempo di lavoro e tempo di non lavoro che vengono favorite dalla frequentazione dello spazio di coworking. La seconda for-ma include quelle azioni volte a concentrare all'interno dello spazio di coworking tutto il tempo dedicato alle relazioni professionali e a ritualizzare le relazioni extra-lavorative che si sviluppano spontaneamente nel coworking. In entrambe le forme di time crafting, lo spazio di coworking gioca un ruolo rilevante fornendo ai mobili workers che lo frequentano artefatti fisici, servizi e risorse immateriali (fondamen-talmente il senso di comunità) che li supportano nelle loro azioni volte a strutture e gestire la collocazione temporale (timing), l’estensione nel tempo (length) e l’intensità (intensity, pace) delle loro attività lavorative e non lavorative.

Ludovica Leone, Anna Chiara Scapolan, Fabrizio Montanari, Matteo Rinaldini, Damiano Razzoli

Gli spazi collaborativi in Emilia-Romagna: caratteristiche e ripresa post covid

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2021

La diffusione degli spazi collaborativi è un fenomeno che si è accentuato notevolmente nell’ultimo decennio sia come risposta alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro (au-mento dei freelance e knowledge workers, digitalizzazione e remote working), sia come con-seguenza della forte spinta alla creatività e all’innovazione a livello individuale, aziendale e territoriale. Inoltre, gli spazi collaborativi sono il risultato di processi di rigenerazione urbana di edifici abbandonati e in disuso, che rappresentano l’eredità di un’economia industriale sop-piantata dall’economia della conoscenza e delle relazioni. Lo studio propone una panoramica degli spazi collaborativi in Emilia-Romagna, identificandone le caratteristiche principali e il ruolo che svolgono per le persone che li frequentano. Infine, lo studio si propone di illustrare gli impatti della pandemia sugli spazi collaborativi e le modalità con cui i gestori degli spazi stanno rispondendo alle sfide emergenti.

L’affermazione di Industria 4.0 (I4.0) ha rivitalizzato l’interesse, da sempre centrale per gli studi organizzativi, per il controllo nei luoghi di lavoro. Il presente contributo analizza, attraverso evidenza empirica, il modo in cui le tre forme di controllo del lavoro (a supervisione diretta, burocratico e sociale) si manifestano in quattro imprese metalmeccaniche del territorio bolognese che hanno avviato un processo di trasformazione tecnologica riconducibile a I4.0. I risultati della ricerca suggeriscono che l’adozione delle nuove tecnologie permette il consolidamento delle forme di controllo burocratico, aprendo al contempo alla possibilità di rafforzare tutte le forme di controllo e di riconfigurare, attraverso una più stretta integrazione, la loro relazione reciproca. In ultima istanza, tuttavia, il tipo e la misura del rafforzamento e della riconfigurazione delle forme di controllo dipendono dal contesto organizzativo in cui tali tecnologie sono implementate.

The object of the present article is the ‘third dilemma’ of equal versus special treatment and its organizational dimension, arising in the relationship between the Union and migrant workers. In particular, the author attempts to contribute to a better understanding of how the union incorporates migrants within its own structures. Drawing on two different strands of literature on workers’ unions (one focusing on the union as an organization; another focusing on the relationship between migrants and unions), three ideal-types of organizational responses to the issue of inclusion and integration of migrants within workers’ unions are identified. On the basis of the adopted theoretical framework, the author exposes an analysis of empirical data that were collected throughout a qualitative research on an Italian union confederation, the Cgil. The aim of the research is to understand the characteristics of the organizational responses which govern migrants’ inclusion and integration within the Cgil.