La permanenza del passato e la costruzione della città moderna
L’architettura italiana degli anni Venti-Quaranta del Novecento costituisce un caso a sé rispetto al movimento moderno come si è affermato nel resto d’Europa, sia per quanto attiene alle tecniche costruttive sia in riferimento alla relazione con la storia. Il volume offre una chiave di lettura dell’architettura italiana di tale periodo, affrontando la questione dell’urbanistica della città moderna come espressione non meramente quantitativa, ma in grado di esprimere il disegno della città integrata nelle sue diverse componenti. L’obiettivo è fornire strumenti di lettura storico-critica e, nel contempo, una guida metodologico-operativa per affrontare gli interventi di restauro e di utilizzo contemporaneo dei beni del patrimonio costruito in quel periodo.
cod. 1579.2.31