Ascari eritrei 1935-1941
cod. 1792.65
Collana Peer Reviewed
La ricerca ha estratto dal catalogo 293 titoli
Ascari eritrei 1935-1941
cod. 1792.65
Un riformatore nell’Impero zarista
Il volume ricostruisce la figura di Pëtr Arkad’evic Stolypin, statista controverso, tra i collaboratori dello zar Nicola II Romanov. Alcuni storici lo hanno definito un politico spietato che soffocò l’opposizione e condannò a morte centinaia di rivoluzionari e anarchici. Altri, invece, considerano la sua azione politica e sociale come un tentativo di stabilizzare una società sull’orlo del collasso rivoluzionario. La storia ha giudicato Nicola II per le sue decisioni disastrose, ma ha riconosciuto a Stolypin competenza e determinazione nel portare la nave dell’autocrazia russa fuori dal porto della rivoluzione. La mancata riuscita non toglie valore all’azione riformatrice.
cod. 1792.287
Patrimoni culturali e deistituzionalizzazione psichiatrica a Torino
Che cosa rimane oggi della riforma psichiatrica italiana del 1978? Quali sono le eredità e qual è la memoria di questa trasformazione che investì l’intera società? La risposta a tali domande è oggetto di un variegato progetto di “storia applicata” che riguarda le memorie e i patrimoni culturali della deistituzionalizzazione, con una particolare attenzione al caso torinese, contesto a lungo dimenticato, ma che permette di analizzare la complessità e la contraddittorietà di tale processo in una grande città industriale con quattro manicomi tra i più grandi d’Italia, tre dei quali quasi interamente destinati alle donne.
cod. 1792.286
Dinamiche internazionali e contesto locale
La Grande Guerra continua a occupare un posto di primissimo piano tanto dal punto di vista della storiografia, quanto da quello della memoria collettiva, nonché nell’interesse dell’opinione pubblica. La ricorrenza del centenario, una decina di anni fa, ha poi contribuito a movimentare il panorama degli studi. Il moltiplicarsi di progetti di ricerca e di iniziative editoriali di carattere nazionale e internazionale ha portato importanti novità nel dibattito, nella scelta delle chiavi di lettura, delle tematiche e dei contesti da indagare, come questo volume ci mostra.
cod. 1792.284
Studi sul Pci
A più di cento anni dalla sua fondazione, ma anche a più di trenta dal suo scioglimento, il Partito comunista italiano continua ad alimentare l’interesse della ricerca storica. Attraverso una serie di studi sulla cultura politica del partito e dell’intreccio con la sua politica culturale, il libro intende ricostruire la peculiare “guerra di posizione” che il partito nuovo togliattiano andò edificando nel trentennio successivo alla Liberazione, fino a quando – cioè – le molteplici contraddizioni apertesi con il “boom economico” deflagrarono nello scontro con un “altro comunismo”, quello della mobilitazione degli anni settanta.
cod. 1792.283
Carteggio sui poteri del Presidente della Repubblica
Questo volume raccoglie le lettere che Antonio Segni e tredici autorevoli studiosi di diritto (Gaspare Ambrosini, Paolo Biscaretti di Ruffia, Giorgio Bo, Giuseppe Chiarelli, Vezio Crisafulli, Leopoldo Elia, Carlo Esposito, Giuseppe Guarino, Giuseppe Maranini, Aldo Moro, Costantino Mortati, Meuccio Ruini e Aldo Sandulli) si scambiarono durante il 1956 e poi dal 1962 al 1964 sui poteri e sui limiti del Presidente della Repubblica.
cod. 1792.282
Storia delle cittadinanze onorarie a Benito Mussolini
In tempi recenti, le proposte di revoca delle cittadinanze onorarie a Benito Mussolini hanno sempre più spesso originato discussioni all’interno dei consigli comunali e sulla stampa nazionale, inserendosi in un più ampio dibattito sulla memoria del fascismo e sollecitando riflessioni nelle comunità locali e nella società civile. Frutto di un’accurata ricerca d’archivio, il volume mira a riassumere i principali aspetti di tale discussione, ma anche, e soprattutto, a ricostruire la storia delle cittadinanze mussoliniane, delineandone le motivazioni e ponendone in evidenza la funzione.
cod. 1792.285
Nascita e affermazione del fascismo in Emilia-Romagna
Il fascismo nacque a Milano, ma crebbe in Emilia-Romagna. In questa regione s’impose infatti per la prima volta, dimostrando al Paese intero quanto efficace potesse essere il modello proposto dalle camicie nere. Ma quale fu la relazione concretamente instauratasi tra movimento delle camicie nere e territorio emiliano-romagnolo? Lungi dal riprodursi sempre uguale a se stesso, il fascismo si sviluppò infatti aderendo alle particolari caratteristiche sociali e politiche dei territori.
cod. 1792.281
La prima monografia sulle lotte politiche e sociali del movimento anarchico italiano negli anni tra la Grande guerra e l’ascesa del fascismo al potere. Una ricostruzione di ampio respiro in grado di offrire un quadro dettagliato dell’agire anarchico nella complessa realtà politica del primo dopoguerra.
cod. 1792.218
Attraverso una riflessione su lusso e benessere nel XVIII secolo, il volume propone una rilettura del Settecento italiano, focalizzata su molteplici e differenti piani: dai movimenti dell’economia alla politica delle riforme, dall’analisi economica alla riflessione politica, dalle trasformazioni sociali e l’emergere di nuovi gruppi ai mutamenti nella cultura e nelle mentalità.
cod. 1792.214