
cod. 1615.23
La ricerca ha estratto dal catalogo 156 titoli
cod. 1615.23
Industria cinematografica e Stato durante il fascismo 1922-1943
Nell’ottica della storia economica, il volume ricostruisce le vicende dell’industria cinematografica italiana durante il fascismo e i suoi rapporti con lo Stato, per la rilevanza dei fattori politico-istituzionali e per il ruolo che questi ebbero nel ventennio e nella ripresa e nell’espansione economica del settore.
cod. 1792.176
Tappa importante nella storia del giornalismo, il settimanale “Omnibus”, diretto da Leo Longanesi, viene ritenuto il prototipo del rotocalco moderno. Negli anni del regime fascista, si distinse per originalità, vitalità, spregiudicatezza e anticonformismo, peculiarità che hanno contribuito a collocarlo nell’ambito della cosiddetta “fronda” fascista. Una rilettura critica consente di verificare la veridicità delle tesi in merito all’atteggiamento assunto nei confronti della fronda e dell’antifascismo e di definire meglio la posizione della rivista verso il regime.
cod. 1615.66
Realtà e drama nei servizi Tv dei 55 giorni
Una ricostruzione del caso Moro diversa, che arriva a smontare ed esaminare la struttura e le modalità compositive del messaggio mediatico costruito intorno, e oltre, l’evento. Intrecciando fonti storiografiche, istituzionali, giudiziarie, ricerche d’archivio e dati inediti emersi dai servizi televisivi, il volume ripropone la cronaca dei 55 giorni mettendo in luce anche gli aspetti sociologici e semiotici di narrazione e rappresentazione del fatto-notizia, nonché le conseguenze sul piano della ricostruzione sociale della realtà che l’uso del mezzo televisivo implica.
cod. 1420.1.185
cod. 1615.35
I Classici del ridere di Angelo Fortunato Formiggini (1913-1938)
Aperta nel 1913, con l’edizione della prima giornata del Decameron, e interrotta nel 1938, con il suicidio del suo editore Angelo Fortunato Formiggini, i Classici del ridere è una delle collezioni più originali del primo Novecento, in cui Formiggini vede un’occasione per offrire al suo pubblico una prospettiva diversa sugli eventi e sulla storia. I contributi compresi in questo volume fanno luce sulla complessità di una proposta culturale che tanta importanza avrà nelle scelte editoriali del secondo Novecento.
cod. 1615.76
Nel periodo dal 1944 al 1955 Vezio Crisafulli fu il “costituzionalista di riferimento” del Partito comunista. Il suo impegno politico, che fu anche diretto, si espresse attraverso numerosi articoli pubblicati sul quotidiano e sui periodici del partito, ma anche in pareri resi direttamente a Palmiro Togliatti. Tutti gli scritti (e i pareri inediti) di questo periodo, di grande spessore e talvolta di sorprendente attualità, sono stati per la prima volta raccolti e resi disponibili in questa Antologia e nel sito ad essa collegato.
cod. 1590.17
In occasione delle celebrazioni del centenario della Grande guerra, il volume propone una rilettura attenta dei “Giornali di trincea”, che secondo la versione ufficiale erano scritti “spontanei” dei soldati, che narravano la loro vita in prima linea. Il libro rivela invece una realtà del tutto nuova: i “Giornali di trincea” non erano né liberi né spontanei, bensì realizzati occultamente dagli uffici governativi militari di propaganda. Il volume vuole presentare una versione cruda, ma vera, di una guerra che il papa Benedetto non aveva esitato a definire “un’inutile strage”.
cod. 1615.75
L'Italia, l'Oece e la ricostruzione economica internazionale (1947-1953)
Attraverso un’indagine basata su fonti italiane, francesi e britanniche, il volume intende ricostruire il ruolo giocato dall’Italia nell’Organizzazione europea per la cooperazione economica (Oece) durante gli anni della prima legislatura repubblicana. Tornando a riflettere sulle radici della proiezione internazionale dell’Italia postbellica, questo libro si propone di gettare nuova luce sul coinvolgimento del paese nelle vicende che caratterizzarono la «stabilizzazione» capitalistica dell’Europa occidentale all’indomani del 1945.
cod. 1581.29
La semplificazione della cultura storica e storiografica attraverso la separazione tra la storia come disciplina specialistica e i prodotti destinati al grande pubblico è un fenomeno dilagante che merita di essere discusso anche in Italia. Oggetto di analisi sono i media degli ultimi due secoli. I problemi trattati, però, riguardano un arco temporale ben più lungo: tra passato passato e passato più che attuale, trapelano meccanismi comuni ai diversi mezzi e ai loro contenuti.
cod. 1792.222