Libri di Editoria e giornalismo

La ricerca ha estratto dal catalogo 36 titoli

Marino D'Amore

La comunicazione del terrorismo

Tra informazione e propaganda

Il volume analizza l’intreccio tra terrorismo e informazione, che, in una simbiosi che si autoalimenta e si sviluppa in un’interazione reciproca, genera nuovi scenari, reali e digitali, e indaga l’essenza stessa del terrorismo, che consiste precisamente nella necessità di far conoscere la propria esistenza, le proprie finalità, gli obiettivi strategico-tattici e la propria ideologia di riferimento.

cod. 1381.1.28

Il Giorno.

Cinquant'anni di un quotidiano anticonformista

cod. 1615.35

La passione per la verità

Come contrastare fake news e manipolazioni e costruire un sapere inclusivo

Contrastare le fake news, i cognitive, i populismi e gli hate speech, spesso presenti in rete, tesi a manipolare l’opinione pubblica, significa costruire contesti, pratiche e linguaggi inclusivi. Questo libro vuole lanciare una sfida al disordine informativo, linguistico, e quindi anche concettuale e mentale, che connota il nostro tempo.

cod. 1420.1.204

Mariagrazia Villa

Brand Journalist

L'azienda fa notizia

Chi è il brand journalist? Che cosa fa? Come si pone verso l’azienda e il pubblico? Questo testo non è un semplice manuale. Non si limita a illustrare che cosa sia e come si eserciti la nuova professione digitale del giornalista d’impresa. Indaga e approfondisce perché essa rappresenti un importante passo evolutivo, tanto del giornalismo quanto della comunicazione aziendale, e perché sia sempre più richiesta dal mercato.

cod. 28.22

Lella Mazzoli, Enrico Menduni

Sembrava solo un'influenza

Scenari e conseguenze di un disastro annunciato

Il primo disastro globale in epoca social cambia la comunicazione (media e internet), la leadership e il principio di autorità, il rispetto per le competenze dopo il successo effimero dell’“uno vale uno”. Ne è uno specchio la professione giornalistica che qui è raccontata dai protagonisti: professionisti dell’informazione, direttori, opinionisti ma anche conduttori di talkshow, influencer e youtuber.

cod. 1420.1.207

Il volume approfondisce i temi che sono diventati cruciali nel dibattito sul giornalismo contemporaneo con l’avvento del web. L’utilizzo sempre più pervasivo della rete, e soprattutto la diffusione di dispositivi che consentono a tutti di filmare e poi riportare in tempo reale fatti un tempo trattati esclusivamente dai giornalisti, rende necessario riflettere tanto sugli eventi, quanto sui mutamenti mediali che si stanno verificando.

cod. 246.22

Paolo Schianchi

Visual Journalist.

L'immagine è la notizia

Il visual journalism cerca di comprendere, immagine dopo immagine, il cambiamento visivo in atto nel mondo della comunicazione. Infatti, ognuno di noi si informa sempre più solo guardando. Questo libro spiega come farlo correttamente, che si sia visual journalist o viewer.

cod. 28.12

Censis

Quindicesimo Rapporto sulla Comunicazione.

I media digitali e la fine dello star system

Giunto alla quindicesima edizione, il Rapporto sulla comunicazione prosegue il monitoraggio delle diete mediatiche degli italiani, osservate nelle loro trasformazioni dall’inizio degli anni 2000.

cod. 2000.1506

Censis, U.C.S.I.

Quattordicesimo Rapporto sulla comunicazione.

I media e il nuovo immaginario collettivo

La quattordicesima edizione del Rapporto sulla comunicazione interpreta gli effetti sull’immaginario collettivo delle diete mediatiche degli italiani nell’era biomediatica, esplorando l’influenza esercitata dai media digitali sui nuovi miti d’oggi.

cod. 2000.1479

Piero Dominici

La società dell'irresponsabilità.

L'Aquila, la carta stampata, i "nuovi" rischi, le scienze sociali

Il volume indaga la rappresentazione/narrazione prodotta dalla “grande stampa” sul terremoto dell’Aquila e offre una lettura critica sulle dinamiche che caratterizzano i nuovi rischi e, nello specifico, gli eventi disastrosi. Il “terremoto di carta” ha messo in evidenza quali saperi esperti siano stati coinvolti nell’analisi dell’evento disastroso, ma anche il preoccupante ritardo culturale del nostro sistema-Paese nell’acquisire consapevolezza della dimensione sempre più complessa (non solo tecnica), multidimensionale e sistemica della prassi.

cod. 1520.678